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Giornale di Brescia - Mercoledì 5 maggio 2004 IL CONTRIBUTO DEI LETTORI (lettera firmata) Qualche domanda ai lettori sull’Islam in mezzo a noi Alle femministe (ce ne sono ancora? Le ricordo bene in piazza a gridare: «È mia e me la gestisco io») a tutti quelli che si battono per la parità tra i sessi e le pari opportunità, a chi ha condotto battaglie per il divorzio e per l’aborto dico: leggete un attimo, per favore: Se la vostra risposta è sì, allora ponetele e con forza! P. A. Borgosatollo
Vorrei porre domande alle quali, spero, qualcuno sappia rispondere.
Corano, IV Sura: Versetto 15: «Se le vostre donne avranno commesso azioni infami, portate contro loro quattro testimoni dei vostri. E se essi testimonieranno, confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte o Allah apra loro una via d’uscita».
Versetto 34: «Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono (per esse) i loro beni. Le (donne) virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande».
Sura II: Versetto 228: «Le donne divorziate osservino un ritiro della durata di tre cicli, e non è loro permesso nascondere quello che Allah ha creato nei loro ventri, se credono in Allah e nell’Ultimo Giorno. E i loro sposi avranno priorità se, volendosi riconciliare, le riprenderanno durante questo periodo. Esse hanno diritti equivalenti ai loro doveri, in base alle buone consuetudini, ma gli uomini sono superiori. Allah è potente, è saggio». Tale imam Mohammed Kamal Mustafa, ha scritto pure un Vademecum sul modo di picchiare le mogli.
A loro chiedo:
§ Tutto ciò non contrasta con la nostra Costituzione?
§ La Costituzione Italiana non stabilisce l’uguaglianza tra i sessi?
§ Non difende la libertà delle donne?
§ Non vieta atti discriminatori?
§ Non sostiene che i coniugi godono di uguali diritti e doveri?
§ Avete mai fatto una manifestazione per i diritti delle donne islamiche? Non per quelle di Kabul, ma per quelle che abitano a Milano, Genova, Roma, Napoli.
§ Oppure, perché non ne organizzate una a Rabat, o a Teheran, o a La Mecca, o a Medina, o a Damasco?
§ Oppure i valori in cui credete non sono universali? (neppure quelli della nostra Costituzione).
Ai comunisti atei di una volta (ce n’è rimasto qualcuno?) quelli che sostenevano che la religione è l’oppio dei popoli, quelli che si sarebbero mangiati i preti a colazione, quelli che il Papa non deve intromettersi, chiedo:
§ Cosa ne pensate di una religione totalizzante che, di fatto, riconosce come unica legge suprema ciò che insegna il Corano, che aspira a teocratizzare ogni Stato?
§ Ve li mangiate anche loro a colazione?
§ Non insorgete?
Perché domani potrebbero aspirare a uno stato islamico italiano fondato sulla Sharia.
§ Se abitaste in uno dei paesi islamici, come potreste far valere il vostro sacrosanto diritto a pretendere una legge fatta dagli uomini e per gli uomini?
§ Vi siete mai chiesti che fine fareste?
Ai pacifisti senza ma e senza se, ai sostenitori di una società multiculturale, ai sostenitori dell’integrazione a ogni costo, chiedo:
§ Siete sicuri che gli islamici, vogliano integrarsi?
(date un’occhiata sul vocabolario al significato della parola)
Leggete il Corano, III Sura: Versetto 12: Dì ai miscredenti: «Presto sarete sconfitti. Sarete radunati nell’Inferno. Che infame giaciglio!».
Versetto 85: «Chi vuole una religione diversa dall’Islàm, il suo culto non sarà accettato, e nell’altra vita sarà tra i perdenti».
II Sura: Versetto 191: «Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli».
Versetto 216: «Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite.
É possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che vi è nociva. Allah sa e voi non sapete».
Sura IV: Versetto 74: «Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l’altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa».
Versetto 84: «Combatti per la causa di Allah - sei responsabile solo di te stesso e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l’acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella Sua acrimonia, più temibile nel Suo castigo».
Versetto 89: «Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate».
Sura V: Versetto 33: «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso».
Beh certo, ognuno può interpretare questi versetti come gli pare, anche se, francamente, non mi pare ci sia tanto spazio per una interpretazione «soft».
E sempre a loro voglio chiedere:
§ Nei matrimoni misti, sapete darmi dati statistici su quale sia la percentuale relativa alla conversione alla fede cristiana del coniuge musulmano?
§ E quale la percentuale opposta?
§ Può un musulmano, liberamente, cambiare la sua religione e diventare cristiano?
Ai ragazzi e alle ragazze dei centri sociali chiedo:
§ Ma se foste in un Paese islamico, i vostri centri esisterebbero?
§ Potreste andarci a bere una birra, farvi una canna, ascoltare un po’ di rock e, perché no, farvi una scopata?
Dai, aprite un centro sociale in un qualsiasi Paese islamico, io vengo con voi. Se poi vi fanno storie, un po’ di sana disobbedienza civile.
§ E che ci vuole, lo fate in tutta Europa non avrete certo timore a farlo là, o sì?
A tutti gli omosessuali, uomini e donne, chiedo:
§ Non vi pare un po’ troppo facile fare le vostre legittime manifestazioni a New York, a Londra, a Roma (dove c’è il Papa), a Parigi?
§ Perché non farne una dove chi si dichiara omosessuale è veramente discriminato?
§ Che so, a La Mecca, al Cairo, a Teheran, perché non lottare per gli omosessuali arabi?
§ E dei matrimoni tra omosessuali che pensano gli islamici?
§ Avete provato a chiederglielo?
A tutti i laici, di destra e di sinistra, a quelli che sostengono che lo Stato e la religione devono restare separati, cosa ne pensate delle teocrazie?
§ La teocrazia è la negazione della democrazia, o no?
§ E’ vero o no che nessun Paese islamico ha sottoscritto presso l’Onu la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo?
§ È vero o no che nei Paesi islamici la Sharia è l’unico riferimento per ciò che riguarda i diritti umani?
§ Avete mai provato a chiedere a un islamico cosa ne pensa, ad esempio, di Dante Alighieri che ha messo Maometto all’inferno, o di Voltaire, o di Freud, o della psicanalisi, ecc. ecc.?
Ai sociologi chiedo:
§ Visto che noi italiani abbiamo una crescita demografica pari a zero, mentre i musulmani che stanno qui si raddoppiano ad ogni generazione (un buon musulmano deve avere almeno 5 figli per moglie) cosa accadrà tra 50-80 anni?
§ Cosa accadrà quando loro saranno il 50% della popolazione o forse di più?
E ai nostri lungimiranti politici chiedo:
§ Ma a questo, avete pensato?
§ Cosa accadrà allora?
Perché questa non è un’opinione, accadrà perché è una pura e semplice questione matematica.
E sempre ai nostri politici chiedo:
§ C’è qualcuno di voi che vuole essere così cortese da spiegare a noi semplici cittadini che cosa sono le Bozze d’Intesa? Possibilmente prima che siano approvate.
Molti cittadini non sanno neppure che esistano.
Recentemente in Parlamento è stata votata una legge sacrosanta che tutela gli animali in quanto esseri «senzienti», cioè capaci di provare dolore; a prendere a calci un cane si rischia il codice penale.
A loro chiedo:
§ ma la macellazione halal praticata dagli islamici che consiste nello sgozzare l’animale ancora vivo e lasciare che muoia dissanguato in una lenta agonia, vi sembra rispettosa di un essere "senziente"?
§ Non avete nulla da dire? Nulla da obiettare?
Se da un punto di vista antropologico, il relativismo culturale è una teoria che ha solide radici teoriche (in pratica dice che ogni cultura elabora modalità diverse per rispondere agli stessi fondamentali bisogni, quindi ogni cultura ha la sua dignità e ogni azione, anche la più orrenda, se inserita nella cultura d’origine assume un suo significato)
§ cosa accade quando una cultura «trasmigra» in un altro territorio dove c’è una cultura diversa?
§ Insomma, semplificando, se ognuno a casa sua è libero di fare ciò che gli pare, cosa accade quando c’è chi lo vorrebbe fare a casa degli altri?
§ Fin dove arriva il confine tra ciò che può concedere l’ospite al suo ospitato?
§ Perché anche per i cannibali mangiare l’uomo è un fatto «culturalmente normale», ma non per questo permetteremmo ad un cannibale di mangiarsi qualcuno a casa nostra.
§ Il principio di reciprocità (io ti permetto di fare a casa mia ciò che tu mi permetti di fare a casa tua) può essere considerato una forma di valido compromesso?
E per concludere, ai semplici cittadini come me chiedo:
§ Ma voi, queste domande, ve le siete mai poste?
§ Non sentite il bisogno di porle?
§ Non sentite il bisogno che qualcuno risponda in modo chiaro e senza demagogia?

Questo Blog vuole essere un "Diario elettronico" ad uso di tutta la cittadinanza manerbiese. Qualsiasi utente iscritto, cittadino o no, può lasciare un commento o un suggerimento....
BUONA NAVIGAZIONE!!
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