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lunedì, 27 giugno 2005
Prima le avances, poi l’aggressione

Bresciaoggi - Domenica 26 Giugno 2005

MANERBIO. L’intervento dei clienti di un bar di via Dante e della Polizia locale ha evitato che la situazione degenerasse
Prima le avances, poi l’aggressione
Due ragazze di 19 anni insultate e inseguite in auto da una coppia di nord-africani
 
Avances pesanti prima del presunto tentativo di aggressione. La Polizia locale e i carabinieri di Manerbio stanno cercando di fare luce su un episodio avvenuto l’altra notte quando due ragazze diciannovenni sono state importunate e inseguite da una coppia di Nord africani.
Tutto è cominciato poco prima di mezzanotte in via Dante: le due giovani, una studentessa e un’operaia avevano appena accompagnato a casa un’amica quando si sono fermate a chiaccherare a bordo di una Fiat Punto parcheggiata in un’area di sosta. Improvvisamente, l’utilitaria è stata affiancata da una macchina con a bordo due stranieri con i caratteri somatici nord africani: i due immigrati hanno cercato di attirare l’attenzione delle due ragazze con sorrisi accattivanti ma quando si sono accorti che la corte non era apprezzata sono diventati aggressivi insultando le giovani con frasi volgari.
A un certo punto - stando al racconto delle vittime della presunta aggressione -, uno dei due stranieri è sceso dalla macchina e agitando una bottiglia di birra ha inveito contro le due amiche con insulti e minacce.
Le giovani spaventate dalla situazione che ormai stava degenerando hanno acceso la macchina e si sono dirette verso il centro del paese ma sono state tradite dalla tensione: hanno infatti dimenticato che il segmento finale di via Dante è chiuso al traffico per i lavori di rifacimento della sede stradale. La Punto è stata così raggiunta dall’auto degli stranieri che con una manovra azzardata hanno costretto le ragazze a fermarsi. La scena è stata notata dai clienti di un bar seduti ai tavolini all’aperto. «Ci siamo resi conto che stava succedendo qualcosa di grave è siamo corsi verso le due macchine - hanno raccontato ai vigili le persone intervenute in aiuto delle ragazze -: abbiamo visto chiaramente uno straniero che prendeva a pugni la carrozzeria e finestrini dell’auto delle due giovani».
La paura si è trasformata in panico per le vittime dell’aggressione: «Non sapevamo cosa fare eravamo paralizzate dal terrore - racconta una delle due amiche -: lui continuava a gridare dicendoci di scendere dalla macchina. Inutile nasconderlo: ci sono venute in mente gli episodi di violenza sessuale accaduti in Lombardia nelle ultime settimane. Poi fortunatamente ci siamo ricordate del telefono cellulare e abbiamo chiamato la Polizia locale». A quel punto l’aggressore a desistito e scoraggiato dall’intervento dei clienti del bar è fuggito. I testimoni sono riusciti a fornire alle forze dell’ordine alcuni dettagli della macchina degli stranieri ma sul modello le testimonianze non concordano. Gli agenti della Polizia locale ha ascoltato il racconto delle giovani: i vigili stanno cercando di risalire all’identità degli aggressori che dovranno spiegare il perchè di una reazione così violenta.
La comunità s’interroga intanto con preoccupazione sul crescente radicamento nel territorio di microcriminalità spesso legata al fenomeno dell’immigrazione clandestina.
Eppure i controlli serali di carabinieri (che proprio l’altra sera erano impegnati in controlli sugli stranieri) e vigili sono costanti ma evidentemente le forze in campo sono impari. Diego Baruffi


Postato da: manerbio a 00:51 | link | commenti
immigrazione, carabinieri, polizia locale


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