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venerdì, 08 luglio 2005
«Il giorno prima in metrò a Russell Square»

Giornale di Brescia - Venerdì 8 Luglio 2005

Dieci studenti di Foppa, liceo di Manerbio ed Euroscuola «prigionieri» alla Torre di Londra
«Il giorno prima in metrò a Russell Square»
 
Stanno bene i dieci studenti bresciani, accompagnati a Londra dalla professoressa Alessandra Belometti per un viaggio di studio della Heritage. Ma, certo, ieri si saranno considerati quasi dei miracolati: già, perchè l’altroieri dalla loro residenza alla University of Greenwich si sono recati al British Museum, salendo per ben due volte sulle linee della Tube - la metropolitana londinese - colpite dalla micidiale sequela di attacchi. «E siamo scesi alla stazione di Russell Square» ricorda la professoressa, non senza che nella sua voce, rimbalzata dalle linee telefoniche sovraccariche, si avverta tutto il senso dello sgomento al pensiero e, al contempo, del sollievo per lo scampato pericolo. Con lei dieci ragazzi - adolescenti iscritti al liceo artistico Foppa, al liceo di Manerbio e all’Euroscuola - che hanno vissuto ieri una giornata surreale. «Siamo saliti sull’ultimo convoglio del treno leggero che porta ai Docklands (nella zona est di Londra, ndr) per raggiungere la Torre di Londra. Abbiamo capito che stava accadendo qualcosa, quando abbiamo sentito sopraggiungere ambulanze, auto della polizia e persino elicotteri. Tutt’attorno, invece, non c’erano rumori, e la Torre di Londra, di solito gremita di turisti, era incredibilmente vuota. Abbiamo chiesto e appreso cosa stava accadendo. Da Greenwich ci hanno sconsigliato di muoverci: così, abbiamo ammirato i Gioielli della Corona, poi siamo usciti e abbiamo atteso». La paralisi di gran parte dei trasporti e la congestione del traffico della zona più centrale di Londra hanno reso la comitiva di ragazzi bresciani prigioniera della splendida fortezza. Poi nel pomeriggio l’idea: l’unica "via" agibile restava il Tamigi. Così ci siamo imbarcati su un battello e siamo tornati a casa». Appena rientrati al college che li ospita, i ragazzi hanno provveduto a telefonare a Brescia, per rassicurare mamme e papà. Quanto al programma dei prossimi giorni, «sarà totalmente stravolto: impensabile proporre le visite alla City previste, nè tantomeno le escursioni serali. Lo stesso sarà per i ragazzi di tutta Europa che risiedono nella stessa struttura. Ma quel che conta, è essere vivi». Non manca però chi sta per raggiungere l’Inghilterra. É il caso di una comitiva di 35 studenti bresciani di varie scuole medie cittadine, che assieme ad una decina di compagni vicentini, decolleranno lunedì alla volta di Manchester. «Prima del ritorno - spiega la professoressa Franca Dolcetti, che guida il gruppo - avevamo in programma una visita a Londra. E avevamo anche i biglietti per il musical del Re Leone: abbiamo immediatamente annullata la tappa londinese e analogamente rinunciato allo spettacolo». Ma, in questo caso, essere lontani dalle luci della City è più rassicurante. (g. gal.)


Postato da: manerbio a 15:49 | link | commenti
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