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Bresciaoggi - Mercoledì 3 Agosto 2005 Manerbio, la stazione rivive col commercio equo-solidale Non solo polemiche. L’attività della cooperativa Normada che da un mese circa gestisce i locali della stazione di Manerbio dati in gestione con un accordo fra Ferrovie e Comune sta già dando i primi risultati positivi.
Narmada che tra le sue finalità promuove il commercio equo e solidale punta a valorizzare l’area dello scalo che dopo la chiusura della biglietteria era praticamento lasciata a se stessa. Oggi i passeggeri possono invece usufruire dei servizi di biglietteria e bar e di uno spazio di attesa accogliente dove la sosta non è vincolato al consumo «abbiamo voluto con il nostro impegno rendere la stazione un luogo di aggregazione e relax anche attraverso iniziative musicali e culturali» commenta la presidente di Namada Elena Paletti.
«Dato positivo - secondo il sindaco Cesare Trebeschi - è la presenza di giovani che si sono adoperati per svolgere lavori all’interno della struttura. Un impegno affrontato con entusiasmo per la realizzazione di un’iniziativa che oggi va beneficio di tutti» spiega il sindaco Cesare Trebeschi. La pensano diversamente le opposizioni e in particolare An e Forza Italia che ritenevano più opportuno affidare la gestione della stazione ad associazioni di pensionati. Secondo le minoranze la presenza della cooperativa non basta da sola a evitare che la zona dello scalo ferroviario, frequentata da extracomunitari,«diventi ricettacolo di attività illecite». d.b.
Bresciaoggi - Mercoledì 3 Agosto 2005 MANERBIO. Elena Ziletti rinuncia e rimette al sindaco la delega alle Politiche giovanili La Giunta di Manerbio ha perso l’ assessore più giovane. Nei giorni scorsi Elena Ziletti delegata alle Politiche giovanili ha presentato le dimissioni che saranno ratificate soltanto fra un mese. L’attività politica è infatti ferma per la pausa estiva.
Si dimette l’assessore più giovane
Motivi di lavoro alla base della decisione. La surroga a settembre
L’assessore sarà dunque surrogato nel corso della prossima seduta del Consiglio comunale fissata in linea di massima per settembre.
Dietro la scelta di Elena Ziletti, laureata in giurisprundenza e al primo mandato in Giunta, non ci sarebbero questioni di natura politica.
Le dimissioni sono ufficialmente legate a motivi professionali: al rappresentante di maggioranza sta per essere affidato un prestigioso incarico in magistratura. Un impegno incompatibile, dal punto di vista dei tempi e dei carichi di lavoro, con l’attività di assessore. Elena Ziletti era entrata in Giunta dopo l’esperienza maturata come consigliere di maggioranza nell’esecutivo uscente.
Impegnata nelle attività parrocchali e nell’Assocazione cattolica lavoratori italiani, con i suoi 27 anni era l’assessore più giovane. La sua delega dovrebbe essere affidata a un esponente della Margherita anche se, essendo la coalizione che sostiene il sindaco Cesare Trebeschi non strettamente vincolata agli equilibri di partito, la Giunta potrebbe rafforzarsi a sinistra aprendo a un esponente dei Ds. Di certo l’assessorato avrà ancora sfumature «rosa» per mantenere un equilibrio fra incarichi femminili e maschili auspicato da un recente sentenza del Tar della Puglia che ha imposto la presenza di almeno una donna nella stanza dei bottoni degli enti locali. Una prescrizione per ora garantita a Manerbio dall’assessore al Bilancio Paola Cividati. n.s.
Bresciaoggi - Martedì 2 Agosto 2005 MANERBIO. Gli eredi del burattinaio tentati dalle offerte dei collezionisti
Tutti pazzi per i gioppini di Nando
Ben allineati, hanno fatto bella mostra di sè in via XX Settembre in occasione del recente «Mercatino di primavera» di Manerbio: sono i burattini che l’indimenticato Nando Rampini, diede vita e voce per la gioia di piccoli e grandi.
L’ultimo burattinaio della Bassa fu insignito tre anni fa con uno dei riconoscimenti del Premio Bulloni: una medaglia per ricordare la sua generosa disponibilità verso la gente fra la quale andava a portare serenità e buon umore con il suo teatro in cambio di un sorriso, qualche spicciolo o in tempi austerità di prodotti alimentari. Uno scrigno della tradizione popolare animato da protagonisti che scolpiva con le sue mani. Anche le storie che metteva in scena erano frutto della fantasia e dell’improvvisazione. Rampini è morto qualche anno fa ed il Comune gli ha dedicato il parco realizzato di fronte al Polivalente dimostrando sensibilità verso un’ espressione autenticamente popolare e di cultura locale. Era un teatro povero, ma efficace per com’erano raccontate le favole tanto care ai bimbi nelle quali si intrecciavano fantasia e realtà (poca). Per i suoi spettacoli il Nando s’era costruito un impianto che definiva «baracca» e caricava sull’Ape Piaggio munito di gracchiante impianto di diffusione, con scenografie che realizzava dipingendo interni ai abitazioni, scorci di strade e panorami incurante dei canoni di prospettiva ed artistici. In quelle scenografie si muovevano, anzi, Nando faceva muovere i suoi burattini fra i quali dominava la figura dell’orobico Gioppino che aveva egli stesso scolpito in diverse versioni con pezzi di legno raccattati in campagna.
In totale una quarantina di pezzi giunti in eredità ad un nipote che li custodisce con cura declinando le numerose offerte di acquisto. «La valutazione dei burattini è molto alta ma non è una questione di soldi bensì di ricordi - spiega -. Vorrei che i burattini restassero a Manerbio: per questo li ho offerti al Comune dal quale attendo una risposta». A fare una corte serrata all’eredità artistica di Nando ci sono i promotori del museo delle marionette che sta per essere allestito a Bergamo ma l’Amministrazione civica, magari con il sostegno di qualche sponsor privato, potrebbe battere sul tempo la Fondazione orobica. f.pio.
Giornale di Brescia - Martedì 2 agosto 2005 Manerbio, rinasce l’antica chiesetta campestre della santa Croce Alla cascina Remondina
MANERBIO - Fino ad una trentina di anni fa ogni domenica il sacerdote giungeva in questa piccola cappella di campagna a celebrare messa; ogni anno poi, il 2 giugno, si teneva una grande festa. Purtroppo il tempo e il conseguente naturale logorio hanno portato la cappella alla decadenza e all’abbandono. Ora quella cappella sta tornando al suo antico splendore. Il merito è del gruppo di famiglie che abitano in una delle cascine più grosse della cittadina, denominata Remondina, nella zona occidentale del paese, lungo la vecchia strada che congiungeva Manerbio a Verolanuova. Hanno raccolto fondi e si sono messe all’opera: rifatti il tetto e le pareti, provvederanno ora all’interno, con la sistemazione del pavimento e dei banchi. Al recupero dell’opera hanno contribuito sia l’Amministrazione comunale che quella provinciale, in uno sforzo congiunto che merita di essere sottolineato. La zona nei pressi della cascina è particolarmente importante dal punto di vista storico e artistico: nel 1927 furono ritrovate delle «falere», borchie d’argento sbalzato oggi conservate nel Museo di Santa Giulia a Brescia; inoltre il locale gruppo storico archeologico ha rinvenuto tracce di un villaggio dell’antica età del Bronzo. A ciò si aggiunga la chiesetta, dedicata alla Santa Croce. Una zona, dunque, di antico insediamento e alto valore. Alcuni documenti, datati 1569, attestano già la presenza della chiesa; essa venne poi rifatta intorno agli anni 1730-40. La struttura della costruzione è una semplice pianta rettangolare; sopra la porta è posto un piccolo bassorilievo in cotto, dei primissimi anni del Cinquecento, raffigurante il Cristo compianto dalla Madonna e da S. Giovanni, che appartiene alla prima chiesetta. Sopra il bassorilievo, in una nicchia rettangolare, è affrescata la Madonna che piange il figlio morto ai piedi della Croce. All’interno, di particolare pregio ci sono il paliotto dell’unico altare, stilisticamente databile intorno al 1710, e due dipinti ad olio su tela di anonimi pittori bresciani del Settecento. (u. sc.)
Giornale di Brescia - Domenica 31 luglio 2005 Ferrovie dello Stato e Comune hanno sistemato i locali: da giugno sono aperti una sala di attesa e un bar-biglietteria
Manerbio, note e arte in stazione
Il punto di ristoro affidato a una cooperativa che promuove varie iniziative
Ci sono diversi modi per far sì che una stazione ferroviaria non degeneri nell’incuria e nel degrado. Uno di questi è stato messo in atto alla stazione di Manerbio. Dopo anni di abbandono, nei mesi scorsi l’Amministrazione, in accordo con le Ferrovie dello Stato, ha provveduto alla sistemazione dei locali; a giugno hanno poi aperto la sala d’attesa e un bar-biglietteria, con la vendita di biglietti oltre i 100 km di distanza, agevolando così la non facile impresa di procurarsi un biglietto ferroviario. È stato poi sistemato il giardino a lato, con la creazione di un piccolo parco giochi per bambini e tavolini all’aperto. La gestione del bar è stata affidata alla cooperativa Narmada, nata dall’incontro tra l’associazione Jangada, che gestisce una bottega di commercio equo e solidale in paese, e la Cooperativa Solidarietà manerbiese. Singolare, ma non casuale la scelta del nome dato alla cooperativa: deriva dalla storia di un gruppo di donne dell’India che da anni, nella Narmada Valley, lottano contro l’espropriazione coatta delle proprie terre. È una storia al femminile, dunque; come rivolto alle donne è l’intento che la cooperativa si propone: l’inserimento nel mondo del lavoro di personale femminile che vive in situazione svantaggiata. Sono 4 le ragazze occupate; insieme a loro un gruppo di volontari, che dà un contributo per la gestione tecnico-amministrativa del bar e delle varie attività create. Sì, perché attorno alla stazione vengono offerte numerose occasioni di incontro e socializzazione. «Dopo poco più di un mese dall’inizio delle attività, siamo pienamente soddisfatti», commenta il sindaco Cesare Trebeschi. «Ci eravamo prefissi di valorizzare e rendere vivibile un importante spazio urbano come la stazione ferroviaria, intesa come luogo di transito, ma anche come punto di ritrovo e di aggregazione». Elena Paletti ed Elisa Seccardelli, rispettivamente presidente e vicepresidente della cooperativa: «Il Narmada equo cafè vuole essere un luogo accogliente ed accessibile a tutte le tasche; in particolare puntiamo sui giovani». È per questo che sono state già proposti concerti, laboratori pomeridiani per bambini, una mostra fotografica e una di strumenti musicali dal mondo; inoltre per tutto agosto, ogni fine settimana, un evento, che spazia dalla musica all’arte alla lettura. «Tutte le associazioni e i gruppi, soprattutto quelli musicali e giovanili, possono usufruire dei locali. Rivolto ai giovani, ma non solo, abbiamo lanciato - prosegue la presidente Paletti - un concorso di fotografia ispirato al tema del viaggio: ognuno potrà presentare, entro il 3 dicembre, non più di 4 opere. A gennaio la selezione del vincitore». C’è un’altra peculiarità che caratterizza il bar: la vendita di soli prodotti del commercio equo e solidale. «Intendiamo far passare un messaggio etico: il rispetto e la promozione di altre culture». Umberto Scotuzzi
Bresciaoggi - Sabato 30 Luglio 2005 MANERBIO. È stato varato un paniere di prodotti per calmierare i prezzi La farmacia comunale di Manerbio sta predisponendo un «paniere» di farmaci da proporre a prezzo scontato ai clienti. Per ogni patologia verrà selezionato il medicinale che a parità di principio attivo offre il prezzo migliore. L’iniziativa va ad affiancarsi alla campagna di sconti legati al decreto del ministro della Sanità Francesco Storace già avviata nel dispensario municipale che ha chiuso il primo anno di attività con un bilancio positivo.
Farmacia comunale, ecco gli sconti
Il fatturato ha superato quota 1,4 milioni di euro con un utile di 34 mila e cinquecento euro. Il canone di servizio versato al Comune pari a 135 mila euro è stato destinato alla gestione dei Servizi sociali.
Fra le iniziative che hanno contribuito a far decollare il servizio la scelta di affiancare accanto al campionario di prodotti farmaceutici tradizionali medicinali omeopatici. La gestione dell’esercizio è affidata alla Far.Ma, società appositamente costituita dal Comune.
La scelta dei vertici della società aveva suscitato roventi polemiche fra la maggioranza uscente e l’opposizione.
Le minoranze, e in particolare la Lega sostenevano che nella nomina dei manager l’aspetto politico fosse stato preponderante rispetto alle capacità professionali dei candidati
Bresciaoggi - Sabato 30 Luglio 2005 MANERBIO. Gli esercenti scrivono a Regione e Provincia: «La politica del Comune ci sta penalizzando» A Manerbio è scoppiata la guerra dei parcheggi.
Parcheggi, negozi in apnea
Nel mirino dei commercianti la sicurezza e i lavori in via Dante
L’Associazione commercianti ha lanciato una dura offensiva alla politica di gestione delle aree di sosta intrapresa della Giunta guidata dal sindaco Cesare Trebeschi. Il primo passo è stato un documento sottoscritto all’unanimità dal direttivo dell’associazione di categoria espressione di oltre 200 operatori che farà da prologo a una raccolta di firme.
I negozianti, che auspicano anche un pacchetto di misure anti-criminalità, hanno inviato una lettera all’assessore regionale al Commercio Franco Nicoli Cristiani e a quello alle Attività produttive della Provincia Roberto Arturi. Entro breve chiederanno un incontro con le forze politiche di maggioranza e opposizione per aprire un confronto costruttivo che «possa smuovere l’indifferenza e il mutismo degli assessori della giunta comunale davanti a una questione delicata che ha ripercussioni sull’intera comunità».
I commercianti denunciano la penuria di parcheggi indispensabili non solo per chi abita più distante dal centro ma anche e soprattutto per i potenziali clienti provenienti dai paesi limitrofi. «Se a questo si aggiunge che la crescita degli insediamenti produttivi e commerciali nel paese è ferma a zero c’è il rischio - si legge nel documento dell’associazione - che Manerbio diventi una città dormitorio».
Nel mirino dei negozianti i lavori di riqualificazione di via Dante che porteranno alla decurtazione di una quindicina di posti auto per consentire la costruzione di una fontana. «Ci chiediamo - si domanda l’Associazione - se un monumento d’acqua e qualche alberello valgano di più della possibilità di parcheggiare in centro tanto più che l’opera ha sacrificato un cedro del Libano di grande valore storico».
I commercianti criticano anche la mancanza di una progettualità nel campo della gestione degli spazi del centro storico: «Il sindaco ha annunciato che a Manerbio saranno presto costruiti 700 nuovi appartamenti ma ci chiediamo quali strumenti verranno adottati per garantire che le nuove abitazioni soddisfino tutte le pieghe della domanda di famiglie e residenti e non vengano invece risucchiate dal fenomeno dei subaffitti in nero che prolifera fra gli immigrati».
È una questione di servizi insomma ma anche di riqualificare l’offerta del commercio. «È preoccupante - osserva la lettera dell’associazione - l’espansione dei Kebab bar e dei phone center che già in passato hanno creato problemi di ordine pubblico. Le ultime Amministrazioni comunali che si sono avvicendate hanno trovato più utile dedicarsi all’abbellimento del centro storico anziché al suo sviluppo socio economico».
L’Amministrazione comunale non sta sottovalutando il problema parcheggi e più in generale quelli della categoria dei commercianti. L’assessore alle Attività produttive Giuseppe Polignano, che ha già incontrato più volte i vertici dell’Associazione commercianti, sta predisponendo uno studio sui parcheggi per evidenziare punti di forza e difetti dell’attuale collocazione dei posti auto pubblici a pagamento e non. Una ricerca che tuttavia non può prescindere dal mega progetto di recupero dell’area industriale dismessa dalla Marzotto che dovrebbe garantire un’iniezione di nuovi parcheggi.
«In realtà - chiarisce l’Associazione -, nei mesi scorsi avevamo avviato un rapporto di collaborazione con l’Amministrazione che tuttavia ha disatteso tutte le nostre richieste». A questo proposito viene avanzata una piattaforma di misure da adottare in tempi stretti: dalla riapertura dei parcheggi sul Piazzolo e in via XX Settembre soppressi in occasione dei lavori di abbellimento del centro storico alla soppressione dei parcometri in piazza Battisti «dove i posti liberi sono praticamente monopolizzati dal personale del Comune».
L’associazione infine suggerisce di segnalare con cartelli più visibili il mega-parcheggio di Piazza Falcone. Diego Baruffi
Giornale di Brescia - Giovedì 28 luglio 2005 Manerbio, gli utili della farmacia per i servizi sociali MANERBIO - I manerbiesi promuovono la Far.Ma, la società costituita dal Comune per la gestione della farmacia. La chiusura di esercizio di cassa relativa all’anno 2004, dopo un solo anno di attività, è più che lusinghiera. La soddisfazione del presidente del Consiglio di amministrazione e del sindaco è determinata, innanzitutto, dalle cifre del fatturato: oltre 1,4 milioni di euro, con 34.500 euro di utile. Cifre, ha commentato la presidente del Consiglio di amministrazione, Simona Guerrini, coadiuvata nell’attività dai consiglieri Silvia Colombi e Luigi Meleleo, «oltre ogni aspettativa, tanto più significative poi se si tiene conto del fatto che è al netto del versamento al Comune del canone di servizio che è stato per l’anno 2004 di 135mila euro». «Al successo - sottolinea il primo cittadino Cesare Trebeschi - hanno concorso diversi fattori: indubbiamente la collocazione dell’esercizio in una zona della città in precedenza priva di questo servizio; inoltre la scelta di affiancare al tradizionale servizio farmaceutico anche prodotti omeopatici, con la presenza di una farmacista specializzata in medicina naturale». Ma vi è anche una scelta politica a monte: come deciso dalla Giunta comunale il denaro che entra nelle casse comunali sotto forma di servizio verrà destinato per intero alla gestione dei servizi sociali: «Questo - continua il sindaco - consentirà di potenziare ulteriormente i servizi alla persona». Le novità per la farmacia non terminano qui. Per venire incontro ad un’utenza variegata, sia nelle classi sociali che nei paesi che ne usufruiscono, si sta pensando alla possibilità di offrire farmaci scontati, oltre a quanto dispongono le nuove normative del Ministero della sanità: per ogni categoria di patologia un farmaco scontato. Infine, gli amministratori stanno pensando di creare un ambulatorio pediatrico di base nei locali attigui, sempre di proprietà della Far.Ma, per far fronte alle richieste sempre più pressanti per questa specialità ambulatoriale: il servizio partirà a breve, non appena verrà individuato chi dovrà ricoprire il ruolo. Umberto Scotuzzi
Positivo il rimo anno di attività del dispensario comunale
Giornale di Brescia - Domenica 24 luglio 2005 Presentata l’edizione numero 32 della kermesse tennistica manerbiese, programmata dal 20 al 28 agosto Le musiche dell’Ensemble Arcangelo Corelli di Cellatica e le voci della soprano Giuliarosa Priori e di Luciano Ruggeri hanno reso la scenografia di Palazzo Ghirardi a Manerbio ancor più stuzzicante. Il torneo internazionale di tennis «Challenger Series» Antonio Savoldi - Marco Federico Cò numero 32 non poteva quindi avere vernice più prestigiosa. Nello stupendo parco di casa Soffiantini il presidente Gianni Saldini, attorniato dai sindaci di Manerbio, Montichiari, San Gervasio e Ghedi, dagli assessori provinciali Alessandro Sala e Nicoli Cristiani e dal presidente provinciale Alberto Cavalli ha ufficialmente presentato la manifestazione, con montepremi di ben 50mila dollari, programmata dal 20 al 28 agosto. Il torneo, che oltre ad un valido montepremi consegnerà ai migliori classificati anche un buon bottino di punti, necessari per scalare la classifica mondiale, è oramai diventato appuntamento insostituibile per il tennis club manerbiese. «La nostra provincia accoglie con orgoglio questa manifestazione tennistica inserita nel calendario mondiale - ha sottolineato il presidente Cavalli -; l’impegno del presidente Saldini e dei dirigenti manerbiesi ha rafforzato nel tempo il prestigio di un evento che valorizza una disciplina amata, seguita e praticata da un numero larghissimo di appassionati della racchetta. La comunità bresciana non può che sostenere l’iniziativa e rallegrarsi per il grande impegno e capacità organizzativa». Un più che emozionato Gianni Saldini ha poi presentato il nuovo logo del torneo di quest’anno: un aereo ed una pallina da tennis che solcano il cielo di Manerbio lasciando una scia tricolore. L’ultimo vincitore è stato il giovane spagnolo di Murcia Nicolas Almagro che in due set (7-6 6-4) aveva infranto i sogni del palermitano Francesco Aldi. Il Savoldi-Cò aveva infatti toccato alti livelli; giocatori come Alessio Di Mauro, Oscar Hernandez, l’austriaco Eschauer, il romeno Moraru, il croato Tuxar erano stati capaci di entusiasmare il pubblico. Un briciolo di gloria era toccato anche a Marco Pedrini, il tennista cittadino quest’anno più volte protagonista in tornei internazionali. Oltre a Pedrini nuovamente atteso sui campi rossi di Manerbio anche in questa edizione, ci sarà anche l’altro bresciano Alberto Brizzi in questi ultimi tempi assunto all’onore delle cronache sportive sia per la sua partecipazione ai «Giochi del Mediterraneo», sia per le ottime prove fornite al recente torneo di Palazzolo. (gfp)
Manerbio, scatta l’ora del Savoldi-Cò
Bresciaoggi - Sabato 23 Luglio 2005 ISORELLA. Carmelo Bellissima sino al 2006
Comune nelle mani del commissario
Da Ieri Isorella è un comune ufficialmente commissariato. Decaduti il consiglio, la giunta ed il Sindaco, i poteri sono stati assunti direttamente dal vice-prefetto aggiunto Carmelo Bellissima.
La nomina è stata decisa dal Prefetto di Brescia Maria Teresa Cortellessa dell’Orco, che ha dato mandato al suo vice affinchè «garantisca il regolare funzionamento dell’ente ed assicuri il puntuale adempimento di tutti gli obblighi di legge», come si legge sul decreto spedito in Comune ieri. Lo scioglimento ufficiale del Consiglio Comunale avverrà solamente quando arriverà il decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, ma sin da ieri il dottor Bellissima ha assunto pieni poteri sul comune bassaiolo.
A questa soluzione si è arrivati dopo che giovedì mattina ben undici consiglieri su sedici (sei della Maggioranza e sei della Minoranza) avevano rassegnato le proprie dimissioni. Un risvolto clamoroso generato da una crisi interna al partito di Forza Italia, che ha visto confrontarsi due correnti opposte: la prima, che faceva capo al sindaco Angelo Iannone; la seconda invece, al coordinatore locale di Forza Italia Vittorio Buccella.
Carmelo Bellissima è nato nel 1948 a San Miniato, in provincia di Pisa. Sposato, con due figli, vive a Manerbio. È stato carabiniere e poi commissario nelle questure di Cremona e Brescia. Quella di Isorella non è certo la sua prima esperienza in qualità di commissario prefettizio straordinario. Nella nostra provincia ha prestato il medesimo servizio anche nei comuni di Roncadelle, Provaglio d’Iseo e Remedello. A lui, dunque, il compito di portare il comune bassaiolo alle prossime elezioni amministrative che, con ogni probabilità, coincideranno con le politiche del 2006. Fabrizio Vertua
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