MANERBIO's Blog

Questo è il Blog della città di Manerbio!

* * *

- per lasciare un commento è necessario raggiungere la fine del post, 

clikkare su "commenti", registrarsi e scrivere il proprio messaggio -

 

Il MANERBIO's BLOG E' A DISPOSIZIONE DI TUTTI, PENSATO PER ESSERE UN LUOGO DI CONFRONTO E SCAMBIO DI IDEE E OPINIONI.
LA PUBBLICAZIONE DEI TESTI E' IMMEDIATA PER CUI NON ESISTONO FILTRI PREVENTIVI.
OGNI PERSONA CHE LASCERA' UN POST SARA', PERTANTO, L'UNICA RESPONSABILE.


AVVERTENZE per chi volesse intervenire sul blog:

NON SONO CONSENTITI:
- messaggi inviati privi di indirizzo e-mail
- messaggi anonimi (quindi privi di nome e cognome reali)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi contenenti turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)


IL PROPRIETARIO DEL BLOG POTRA' COMUNQUE E IN QUALSIASI MOMENTO CANCELLARE I MESSAGGI E,
IN OGNI CASO, NON POTRA' ESSERE RITENUTO RESPONSABILE PER EVENTUALI MESSAGGI LESIVI A TERZI SCRITTI DAGLI UTENTI.


PRIVACY

- la responsabilità in fatto di “privacy” x ciò che concerne il contenuto dei blog (o argomenti) è da attribuirsi agli autori degli stessi.
- Manerbio's Blog non raccoglie e/o distribuisce informazioni e non gestisce dati coperti da Privacy.
- il “profilo utente” non è pubblico e ha l’unico scopo di conservare un tracciato informatico custodito esclusivamente per essere fornito alle autorità competenti (e riconosciute a livello internazionale) su richiesta.
- ogni singolo profilo e’ completamente anonimo e gestito esclusivamente dal proprio autore.
- ad ogni autore non viene impedito o fatto divieto d’utilizzare più profili.


CONTATORE

visitato *loading* volte


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

mercoledì, 08 giugno 2005
Musei aperti fino a notte fonda con musica, attrazioni e brindisi

Bresciaoggi - Mercoledì 8 Giugno 2005

L’iniziativa della Regione Lombardia per le sere del 25 e 26 giugno
Musei aperti fino a notte fonda con musica, attrazioni e brindisi
 
Sabato 25 e domenica 26 giugno, 171 musei della Lombardia (fra cui quasi tutti quelli bresciani) resteranno eccezionalmente aperti in orario serale e nel giorno festivo, per offrire un ricco programma di visite guidate, spettacoli, musica, letture, animazioni e degustazione di prodotti tipici.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Lombardia e l’adesione è stata massiccia: nelle due serate, alcuni musei resteranno aperti fino alle 23, la gran parte invece fino a mezzanotte, altri ancora fino alle 2.
Ecco l’elenco dei musei che hanno aderito: museo etnografico del ferro, delle arti e tradizioni popolari a Bienno; museo di auto e moto d’epoca «Nostalgia Club» a Breno; in città a Brescia il museo Ken Damy di fotografia contemporanea, la specola astronomica Cidnea, il plastico ferroviario in Castello, il museo delle Mille Miglia a S. Eufemia; a Calvagese la «Fondazione Luciano e Agnese Sorlini»; il museo agricolo e del vino «Ricci Curbastro» di Capriolo; il museo d’arte «Ugo Adriano Graziotti» di Carpenedolo; i «Presepi nel mondo» di Cazzago San Martino; la Fondazione Morcelli-Repossi di Chiari; gli «Amici del Presepio Paolo VI» di Concesio; il museo agricolo contadino di Corte Franca; il museo del Risorgimento di S. Martino della Battaglia e il museo civico archeologico «Giovanni Rambotti» a Desenzano; il Vittoriale degli Italiani e il Giardino botanico «Hruska» a Gardone Riviera; la Casa del Podestà di Lonato; il museo delle costellazioni-osservatorio astronomico «Serafino Zani» di Lumezzane Pieve; il museo etnico della civiltà contadina di Mairano; il museo civico di Manerbio; la casa museo «Giammaria Mazzucchelli» di Mazzano; il museo d’arte contemporanea in Franciacorta «Remo Bianco» di Monticelli Brusati; il museo etnografico di Valcamonica a Ossimo; il giardino botanico alpino «Vivione» di Paisco Loveno; il museo Marzoli di Palazzolo sull’Oglio; il museo della civiltà contadina e dei mestieri di Sabbio Chiese; l’archivio audiovisivo gardesano di Salò; il museo della Guerra Bianca in Adamello di Temù; il museo del parco Alto Garda Bresciano di Tignale; il museo della carta di Toscolano Maderno; il sistema museale della Valle Trompia a Collio, Pezzaze, Sarezzo e Tavernole sul Mella.
 


Postato da: manerbio a 11:36 | link | commenti
cultura, brescia, mostre, regione

lunedì, 06 giugno 2005
Rifiuti ospedalieri, il Comitato apre un nuovo fronte con Asm

Bresciaoggi - Mercoledì 1 Giugno 2005

«L’impianto di inertizzazione di Manerbio permette di aggirare le autorizzazioni»
Rifiuti ospedalieri, il Comitato apre un nuovo fronte con Asm

Nuovi rifiuti oppongono Cittadini per il riciclaggio e Comitato ambiente città di Brescia ad Asm. Questa volta oggetto del contendere sono gli scarti degli ospedali. Le due associazioni accusano la Multiutility di voler portare al termoutilizzatore cittadino i rifiuti ospedalieri di tutta Italia, aggirando la delibera regionale che impone di bruciare solo i rifiuti dei nosocomi di città e provincia.
La via per aggirare l’ostacolo - secondo le due associazioni - starebbe nella realizzazione (ad opera di privati) di un megaimpianto di inertizzazione degli scarti degli ospedali a Manerbio. L’impianto sarebbe in grado di trasformarli da pericolosi a non pericolosi e potrebbe servire una gran quantità di rifiuti provenienti da ogni dove.
Una volta trattati nella Bassa diventerebbero bresciani, e il gioco sarebbe fatto. I rifiuti diventerebbero inerti, dunque perfettamente adatti all’inceneritore; ce ne sarebbero in gran quantità e l’Asm «realizzerebbe un altro grande business», sottolinea Marino Ruzzenenti, dei Cittadini per il riciclaggio.
«La vicenda sta suscitando comprensibili allarmi nei comuni limitrofi a Manerbio - precisa Ruzzenenti - mentre più disponibile sarebbe proprio il sindaco di questo centro, per il quale l’impianto di inertizzazione offrirebbe lavoro ad alto contenuto tecnologico ai giovani manerbiesi, e non causerebbe alcun rischio ambientale alla comunità».
L’operazione vedrebbe un particolare interesse di Asm, e «per questo - dice Ruzzenenti - non può non interessare e allarmare anche Brescia, che ospita l’inceneritore destinato a ricevere questi rifiuti». Inceneritore - aggiunge - che doveva trattare solo Rsu provinciali e «a cui sono state aggiunte poi le cosiddette biomasse, in realtà rifiuti speciali di ogni tipo di provenienza».
L’esponente dei Cittadini ricorda pure che «Asm aveva già chiesto nell’aprile 2003 di bruciare rifiuti ospedalieri di ogni parte d’Italia, essendo il loro smaltimento un grande onere per gli ospedali, disposti quindi a pagare profumatamente». Allora la Provincia «aveva espresso parere negativo», ma la Regione «ha parzialmente accolto l’istanza di Asm con due limitazioni: che si trattasse di rifiuti speciali non pericolosi e che provenissero esclusivamente dal bacino provinciale».
Per maggiore precisione, Ruzzenenti indica che nella delibera della Giunta regionale erano inclusi «oggetti da taglio, parti anatomiche e sacche per il plasma e le riserve di sangue, tranne quelli che potrebbero trasmettere infezioni», oltre a «rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni per evitare infezioni, tipo bande, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici, eccetera», con la clausola ulteriore che «il ritiro dei rifiuti sanitari assimilati agli urbani è limitato a quelli di sola produzione nella provincia di Brescia».
Con queste limitazioni - argomenta Ruzzenenti - era difficile per Asm operare con profitto, anche per la difficoltà oggettiva di distinguerne la pericolosità. Da qui «l’escamotage dell’impianto di Manerbio, collocato sull’asse autostradale dell’inceneritore, che rende tutti i rifiuti ospedalieri non pericolosi, e soprattutto li trasforma tutti in bresciani, anche quelli importati, aprendo finalmente la strada al grande business e compensando così le incertezze derivanti dalla sperimentazione del fluff».
Ci sarebbe solo da chiedere alla Loggia se i rifiuti ospedalieri «ancorché inertizzati siano da ritenersi biomasse - conclude - e se sia possibile che Brescia diventi la pattumiera di ogni tipo di rifiuto solo per permettere ad Asm e ai soliti grandi azionisti privati di fare affari». E si apre un’altra contesa. mi.va.

 


Postato da: manerbio a 10:58 | link | commenti
discariche, brescia, amministrazione, ospedale, societĂ , sanitĂ , regione, provincia

Discarica degli ospedali

Giornale di Brescia - Mercoledì 1 giugno 2005

«Cittadini per il riciclaggio» e il «Comitato ambiente città di Brescia» sul progetto dell’incenerimento dopo il trattamento a Manerbio

«Discarica degli ospedali»
I dubbi degli ambientalisti sul controllo degli inquinanti nel termoutilizzatore

«Li trattano per trasformarli in non pericolosi e per bruciarli nel termoutilizzatore. Così nella pattumiera d’Italia, oltre al resto, ci finiranno anche i rifiuti ospedalieri». La notizia del possibile impiego di scarti di sala operatoria e di corsia nell’impianto di via Sorbanella, non coglie il favore dei comitati ambientalisti della città. Poco li consola che il primo trattamento potrebbe essere effettuato a Manerbio. La preoccupazione di «Cittadini per il riciclaggio» e del «Comitato ambiente Città di Brescia» è quello che accadrà dopo il passaggio nello sterilizzatore. Durante il loro trasferimento a Brescia e nelle fasi del loro incenerimento. «Asm aveva già chiesto l’autorizzazione a trattare questi rifiuti speciali - spiega Marino Ruzzenenti -: la Provincia gliela negò, la Regione gliel’accordò pur con due limitazioni che resero del tutto privo di efficacia il via libera. Le imponeva infatti di trattare solo rifiuti ospedalieri provinciali, quindi una quantità modesta ed economicamente insignificante; e di incenerire solo quelli non pericolosi, con dispendio di risorse per caratterizzare una massa nella quale questi confluiscono insieme a quelli pericolosi». Ad un anno e mezzo di distanza la possibile svolta. «Lo definirei piuttosto un escamotage - prosegue Ruzzenenti nel corso della conferenza stampa indetta alla VI Circoscrizione - per aggirare i divieti. Con il megasterilizzatore di Manerbio infatti i rifiuti diventano non pericolosi e, essendo prodotto di impianto industriale, tutti bresciani. Il che significa che Asm abbatterà i costi di caratterizzazione e potrà incenerire tutto quello che arriverà a Manerbio da ogni parte d’Italia per il trattamento di sterilizzazione che abbatterà la loro tossicità organica, non quella chimica». Gli ambientalisti bresciani sfruttano l’occasione per ripercorrere lo sviluppo dell’impianto. «Il termoutilizzatore - dice Giuseppe Dalola - doveva bruciare 260mila tonnellate, adesso siamo arrivati addirittura a 800mila. Ora si aggiungono pure i rifiuti ospedalieri e tutto questo senza che si ascolti l’intersse dei cittadini. Asm è un’azienda che persegue interessi finanziari, non più la soddisfazione dei bisogni dei bresciani».  Altra questione portata al pettine dai comitati ambientalisti riguarda il controllo delle emissioni dell’impianto di via Sorbanella. «Il Consiglio comunale - ricorda Celestino Panizza - ha approvato una delibera che impegna l’Asm al controllo in continuo dei microinquinanti prodotti dall’incenerimento dei rifiuti. Ci siamo recati all’Assessorato dell’ambiente per sapere a che punto è l’applicazione di questo dispositivo: ci hanno detto che non ne sanno nulla». Con questo tipo di monitoraggio si conoscerebbe quantità e qualità delle polveri di ricaduta. «Asm provvede a fare questo tipo di controllo solo due volte l’anno - prosegue Panizza -. Spesso abbiamo dati discordanti e pure di parecchio. In ogni caso non c’è mai un quadro rappresentativo della realtà. Ma soprattutto non ci si comporta così come aveva chiesto il Consiglio comunale». Pierpaolo Prati


Postato da: manerbio a 10:48 | link | commenti
discariche, brescia, amministrazione, ospedale, sanitĂ , fabbriche

lunedì, 30 maggio 2005
Manerbio, Ansa regina dimenticata

Giornale di Brescia - Martedì 21 settembre 2004

Manerbio, Ansa regina dimenticata

MANERBIO - Serata congiunta dei Rotary club Brescia Vittoria Alata e Manerbio, relatore Delfino Tinelli, il quale ha parlato del Medioevo a Brescia. Discorso interessante, che ha messo in evidenza una carenza nella toponomastica bresciana: l’assenza di una via intitolata alla regina Ansa, moglie di Desiderio, re dei Longobardi, fondatrice nel 753 del Monastero di Santa Giulia con annessa basilica il cui nome originario era di S. Salvatore o S. Clemente, Santi protettori dei Longobardi. «Su di loro si cela un alone di mistero a partire dall’origine del loro nome (portatori di barba, o armati di alabarda) sino alla discontinuità nel governare le terre conquistate e alla straordinaria trasformazione che vide un popolo brutale e rozzo creare delle saldi basi di una vita civile, abbracciando anche la religione cristiana». Tinelli ha riferito molti particolari sulla presenza longobarda nel Bresciano ed in altre aree d’Italia che all’epoca comprendevano 36 ducati con capitale Pavia. Brescia diventò importante caposaldo, favorita dalla sua posizione e dall’abbondanza di materie prime. Il matrimonio delle figlie di re Desiderio Ermengarda e Gerberga con Carlo Magno e Carlomanno, figli di Pipino il Breve, segnarono eventi importanti nella vicenda longobarda. Carlo Magno fu costretto a ripudiare Ermengarda per ragioni politiche più che affettive (pare che il sovrano volesse bene alla sfortunata principessa, relegata in convento). «Non sappiamo se morì qui e se qui è sepolta», ha detto Tinelli. «Le fonti discordano, mentre sicuramente morì qui la regina Ansa, anche se non sono state trovate ancora le tracce del suo sepolcro che la leggenda vuole collocato alla base del campanile. Regina Ansa divenne il nome di tutte le badesse che guidarono il monastero negli anni seguenti». Ma la città di Brescia sembra essersi dimenticata di lei nella sua toponomastica. Una dimenticanza che non è solo della città capoluogo della provincia, ma, ad esempio, anche di Leno, che ai longobardi ha legato tanta storia. (f. pio.)
 


Postato da: manerbio a 23:38 | link | commenti
cultura, storia, brescia

Questo Blog vuole essere un "Diario elettronico" ad uso di tutta la cittadinanza manerbiese. Qualsiasi utente iscritto, cittadino o no, può lasciare un commento o un suggerimento....

  BUONA NAVIGAZIONE!!


ULTIMI COMMENTI


ARCHIVIO

oggi
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005



FOTO RECENTI