MANERBIO's Blog

Questo è il Blog della città di Manerbio!

* * *

- per lasciare un commento è necessario raggiungere la fine del post, 

clikkare su "commenti", registrarsi e scrivere il proprio messaggio -

 

Il MANERBIO's BLOG E' A DISPOSIZIONE DI TUTTI, PENSATO PER ESSERE UN LUOGO DI CONFRONTO E SCAMBIO DI IDEE E OPINIONI.
LA PUBBLICAZIONE DEI TESTI E' IMMEDIATA PER CUI NON ESISTONO FILTRI PREVENTIVI.
OGNI PERSONA CHE LASCERA' UN POST SARA', PERTANTO, L'UNICA RESPONSABILE.


AVVERTENZE per chi volesse intervenire sul blog:

NON SONO CONSENTITI:
- messaggi inviati privi di indirizzo e-mail
- messaggi anonimi (quindi privi di nome e cognome reali)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi contenenti turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)


IL PROPRIETARIO DEL BLOG POTRA' COMUNQUE E IN QUALSIASI MOMENTO CANCELLARE I MESSAGGI E,
IN OGNI CASO, NON POTRA' ESSERE RITENUTO RESPONSABILE PER EVENTUALI MESSAGGI LESIVI A TERZI SCRITTI DAGLI UTENTI.


PRIVACY

- la responsabilità in fatto di “privacy†x ciò che concerne il contenuto dei blog (o argomenti) è da attribuirsi agli autori degli stessi.
- Manerbio's Blog non raccoglie e/o distribuisce informazioni e non gestisce dati coperti da Privacy.
- il “profilo utente†non è pubblico e ha l’unico scopo di conservare un tracciato informatico custodito esclusivamente per essere fornito alle autorità competenti (e riconosciute a livello internazionale) su richiesta.
- ogni singolo profilo e’ completamente anonimo e gestito esclusivamente dal proprio autore.
- ad ogni autore non viene impedito o fatto divieto d’utilizzare più profili.


CONTATORE

visitato *loading* volte


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

martedì, 02 agosto 2005
Misteriosi scavi notturni nel vaso Ravenola

Bresciaoggi - Martedì 2 Agosto 2005

Offlaga. Il sopralluogo delle forze dell’ordine non ha chiarito al momento i motivi dell’operazione clandestina
Misteriosi scavi notturni nel vaso Ravenola
Modificato abusivamente il corso del canale al confine con la frazione Cignano

Se non fosse per le tracce indelebili lasciate dalle ruote e dalla benna della ruspa, si potrebbe pensare a uno sconvolgimento sismico sotteraneo, a un fenomeno paranormale o a un scherzo dei marziani.
Invece ad entrare in azione ad Offlaga sono stati «terrestri» a bordo di mezzi d’opera attrezzati per lavori di scavo che durante la notte hanno modificato il corso terminale di un canale.
L’alveo del vaso Ravenola, posto al confine fra Cignano e Offlaga è stato spostato di alcuni metri rispetto la stradina di campagna che porta all’azienda agricola «Cà di dio». Oscuro al momento lo scopo dell’operazione clandestina che viola le leggi in materia ambientale.
Allertati dagli agricoltori residenti in zona, i carabinieri e gli agenti della Polizia locale di Manerbio hanno effettuato un sopralluogo lungo il fosso per cercare di capire cosa si nasconda dietro a un gesto dall’apparenza inspiegabile. Di certo non si è tratta di un’operazione di pulizia o manutenzione che solitamente viene effettuata di giorno e soprattutto non comporta modifiche sull’alveo. La risezionatura non autorizzata del tratto del canale non è legato neppure all’irrigazione nonostante nella Bassa la siccità stia creando qualche tensione fra i coltivatori confinanti che attingono dagli stessi corsi d’acqua. La terra rimossa dall’alveo è stata accuratamente piallata e abbandonata sul posto. Gli autori speravano insomma che nessuno si accorgesse dell’accaduto. Spetterà ora al Comune decidere tempi e modi del ripristino. Il costo dei lavori sarà addebitato agli autori degli scavi sempre che carabinieri e vigili riescano a identificarli. In questo caso sarà anche interessante capire perchè in una notte d’estate hanno fatto entrare in azione le ruspe. n.s. 


Postato da: manerbio a 17:43 | link | commenti
carabinieri, polizia locale

giovedì, 28 luglio 2005
Bianca, nera, rosa

Giornale di Brescia - Mercoledì 27 Luglio 2005

Bianca, nera, rosa

Offlaga: rumeno in carcere Avendo violato l’obbligo degli arresti domiciliari, dove si trovava per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’Ufficio di sorveglianza dei Tribnale di Brescia ha emesso un ordine di carcerazione nei confronti di un rumeno, di 49 anni, residente ad Offlaga, che è stato quindi arestato dai carabinieri di Manerbio e portato a Canton Mombello.


Postato da: manerbio a 07:51 | link | commenti
immigrazione, carabinieri, extracomunitari

In cella un rumeno evaso dai domiciliari

Bresciaoggi - Mercoledì 27 Luglio 2005

Offlaga. Arresto anche a Gambara
In cella un rumeno evaso dai domiciliari

Con la massima discrezione prosegue anche nella Bassa la campagna di prevenzione nazionale contro attentati di matrice terroristica. I controlli dei carabinieri delle stazioni che fanno capo alla Compagnia di Verolanuova si sono concentrati nelle zone sensibili ovvero, phone center, negozi etnici e punti di ritrovo degli immigrati islamici. Decine e decine gli extracomunitari identificati: per alcuni è stato necessario una sosta in caserma dove i militari con l’ausilio dell’archivio telematico hanno verificato i documenti anagrafici. Nella rete dell’operazione dell’Arma sono rimasti impigliati anche i clandestini. A Gambara una pattuglia della locale stazione ha arrestato S.M., marocchino di 27 anni clandestino e senza fissa dimora per violazione della legge Bossi-Fini. Il nordafricano infatti era già colpito da un ordine di espulsione emessa dalla Questura di Mantova nel mese di maggio. Sempre nell’ambito dei servizi predisposti dal Ministero degli interni, i carabinieri hanno ispezionato auto e abitazioni in uso a stranieri a Pontevico, Alfianello, Leno e Ghedi. I militari della stazione di Manerbio hanno arrestato P.G., un rumeno di 49 anni, residente a Offlaga. L’immigrato dell’Est era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall'Ufficio di Sorveglianza di Brescia per evasione dagli arresti domiciliari.
P.G. è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il rumeno è tornato quindi in carcere a Brescia. n.s.


Postato da: manerbio a 07:46 | link | commenti
immigrazione, carabinieri, extracomunitari

giovedì, 21 luglio 2005
«Manerbio Centro» attacca: no allo sterilizzatore ospedaliero

Giornale di Brescia - Mercoledì 20 Luglio 2005

«Manerbio Centro» attacca: no allo sterilizzatore ospedaliero
L’opposizione consiliare

MANERBIO - I responsabili del coordinamento del gruppo consiliare aderente alla lista di centrodestra «Manerbio Centro» hanno dato il via ad una campagna di opinione sui temi più importanti della vita cittadina. Punto di partenza la distribuzione del periodico «Manerbio Centro informa», voce di una delle due opposizioni (l’altra è la Lega Nord). Nel primo numero della serie vengono trattati i principali argomenti della discussione politica manerbiese, soprattutto per quel che riguarda l’urbanistica e la viabilità. Innanzitutto si accusa il sindaco di avere promosso interventi pubblici onerosi, come il rifacimento di piazza Bianchi e via Dante: «Erano proprio necessari ed urgenti?», si chiede l’opposizione. «Non era meglio attendere e cercare soluzione per l’area ex Marzotto prima di procedere alla loro realizzazione?». Altri punti toccati sono il problema della sicurezza e la morosità dello Stato verso il Comune per l’affitto della caserma dei carabinieri. La principale contestazione, però, riguarda il progetto privato (che l’Amministrazione comunale deve esaminare) per la costruzione di uno sterilizzatore di rifiuti ospedalieri; esso dovrebbe sorgere alla periferia cittadina. Secondo l’opposizione del centrodestra tale operazione penalizzerebbe il territorio, con rischi per quanto riguarda la salute dei cittadini e l’impatto sull’ambiente. 


Postato da: manerbio a 13:18 | link | commenti
politica, finanza, amministrazione, lavori, urbanistica, carabinieri, fabbriche, bilancio, lega nord, viabilità, cantieri, via dante, marzotto, archeologia industriale, bruciarifiuti, manerbio centro, piazza bianchi

mercoledì, 20 luglio 2005
Scoperto dai carabinieri un mondo di schiavitù

Bresciaoggi - Mercoledì 20 Luglio 2005

Portata a termine con successo l’operazione Marco Polo
Scoperto dai carabinieri un mondo di schiavitù
Blitz in ditte bresciane: operai al lavoro in condizioni gravissime
 
Milano. Il sottosegretario al Lavoro Roberto Rosso lo ha definito «un piccolo Stato nello Stato, un autentico Terzo Mondo dentro i nostri confini, organizzato e allestito forse anche con complicità locali». Sono le 9 aziende irregolari scoperte nei Comuni di Brescia, Castelmella, Gussago, Nuvolento e Manerbio: impiegavano 65 lavoratori irregolari cinesi, di cui 35 senza permesso di soggiorno. L’operazione, battezzata dai Carabinieri e dall’Ispettorato del Lavoro «Marco Polo» e coordinata dal Ministero del Lavoro, ha portato alla luce un mondo che credevamo lontano anni luce: lavoratori in condizioni igieniche disumane e sottoposti, precisa Rosso, «a uno stato di apparente schiavitù».
Le immagini riprese dall’Arma dei Carabinieri sono raccapriccianti: uomini e donne costretti a lavorare in ambienti per lo più dismessi. Ci sono anche facce giovanissime, di minori. «Le aziende ispezionate, precisano Paolo Vettori, direttore reggente della Direzione provinciale di Brescia del Ministero del Lavoro, e Rosario Calì, comandante provinciale dei Carabinieri , sono state 10, di cui 9 caratterizzate da forti irregolarità». Gli accertamenti hanno riguardato 96 lavoratori di cui 65 irregolari: 16 in totale gli illeciti di natura penale contestati, mentre 7 sono gli arresti disposti dall’autorità giudiziaria. I 120 illeciti amministrativi accertati hanno condotto a sanzioni per un totale di circa 32 mila euro.
«Quello che colpisce guardando i dati e i filmati, commenta Rosso, è la grandezza del fenomeno che abbiamo scoperto. Ci siamo trovati di fronte a una vera e propria organizzazione industriale clandestina. È un po’ come se una centrale pensante cinese avesse ideato e programmato di rendere ancora più «redditizio» e appetibile il proprio lavoro a basso costo, trasferendo direttamente nel nostro Paese quei sistemi di produzione di merci contraffatte del made in Italy, che prima venivano fabbricate in Cina».
Semplice il meccanismo ideato dai malviventi: attraverso prestanomi avevano dato vita a imprese che producevano capi di abbigliamento, impiegando manodopera schiavizzata. Ciò che , rimarca Rosso, «è l’esportazione dalla Cina di metodi di lavoro che, per la loro durezza e disumanità, forse non vengono praticati nemmeno in Cina». Sarà adesso la magistratura a vagliare la documentazione messa a disposizione dal Ministero del Lavoro, accertando «se esistono responsabilità, coperture e collusioni con industrie e marchi italiani». Fabio Poletti


Postato da: manerbio a 16:01 | link | commenti
immigrazione, carabinieri, arresti, extracomunitari, aziende manerbiesi

giovedì, 14 luglio 2005
Un marocchino aggredisce un carabiniere

Bresciaoggi - Giovedì 14 Luglio 2005

Un marocchino aggredisce un carabiniere
 
Potrebbe rispondere dell’accusa di tentato omicidio il marocchino che nel tentativo di sottrarsi ad un controllo delle forze dell’ordine ha aggredito con un coltello un carabiniere. Fortunatamente il militare è riuscito a schivare il fendente facendosi scudo con una porta. Lo straniero ha allora rivolto l’arma contro se stesso procurandosi diversi tagli agli arti e al costato. Soccorso dagli stessi carabinieri è stato trasportato all’ospedale di Manerbio dove i medici hanno dovuto praticargli 30 punti di sutura. Il marocchino, piantonato al pronto soccorso è in stato di arresto. Dovrà rispondere di resistenza e violenza al pubblico ufficiale, violazione della legge Bossi Fini e se il magistrato chiamato a convalidarne il provvedimento restrittivo riscontrerà gli estremi di tentato omicidio. L’episodio è avvenuto l’altra sera nel centro storico del paese. Dai successivi controlli i carabinieri hanno appurato che il venticinquenne è un clandestino già raggiunto da diversi provvedimenti di espulsione. In passato fermato dalle forze dell’ordine aveva fornito a più riprese generalità false. d.bar.


Postato da: manerbio a 12:54 | link | commenti
immigrazione, ospedale, carabinieri, arresti, extracomunitari

mercoledì, 13 luglio 2005
«Caserma, i lavori non possono più attendere»

Bresciaoggi - Martedì 12 Luglio 2005

MANERBIO. Nuovo Psi e Alleanza nazionale chiedono anche misure urgenti in materia di sicurezza pubblica
«Caserma, i lavori non possono più attendere»
«La Giunta gestisce disinvoltamente i fondi pubblici e non trova gli spiccioli per i carabinieri»
 
Si moltiplicano a Manerbio le prese di posizione sul degrado in cui versa la caserma dei carabinieri e sulla decisione dell’Amministrazione civica di rinviare la manutenzione in attesa che il ministero dell’Interno saldi i presunti canone di affitto inevasi. E, in questo contesto, l’offerta del Comune di San Gervasio che si è detto pronto a dare ospitalità all’Arma sta alimentando il dibattito.
Duro il commento espresso dal Nuovo Psi in un documento sottoscritto all’unanimità dal direttivo. «La Giunta sta spendendo disinvoltamente il denaro nella comunità in discutibili opere di arredo urbano e in contenziosi legali legati agli espropri di un nuovo parco ma non trova gli spiccioli per dare ai carabinieri una struttura operativa dignitosa - osserva il responsabile di zona del Nuovo Psi Francesco Alghisi che esprime preoccupazione sul ventilato trasferimento della caserma -: si tratta ovviamente di un’ipotesi remota ma perdere la stazione dei carabinieri sarebbe una sconfitta storica per il paese e il fallimento dell’Amministrazione comunale». Il Nuovo Psi chiede maggiori investimenti nella sicurezza «a partire dalla caserma. I militari di stanza a Manerbio stanno operando con grande impegno e competenza. A loro, a dispetto della politica della Giunta guidata dal sindaco Cesare Trebeschi, va la riconoscenza di tutta la comunità».
Anche Alleanza Nazionale scende in campo per sollecitare la manutenzione della caserma. «Non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per l’assenza di sicurezza nella comunità di Manerbio e per l’incoerente quanto insensato comportamento della giunta comunale verso le forze dell'ordine che si devono occupare del nostro territorio - si legge in una nota del Circolo locale -. Recentemente due ragazze sono state oggetto di molestie e minacce di extracomunitari nord africani. A salvarle sono stati i clienti di un bar». An sottolinea che l’Amministrazione comunale non ha dato risposta alla lettera delle due vittime che chiedeva maggiore sicurezza.
«La Giunta - prosegue la lettera aperta di An -, non ha battuto ciglio nel mettere mano alla borsa del Comune per trasformare la stazione delle ferrovie dello Stato in un centro sociale gestito direttamente da persone di sinistra che non versano ai possibili clienti una coca cola perché, a loro dire, è prodotta dall’America dei guerrafondai. Per quel centro sociale la giunta ha speso denaro del pubblico bilancio. Cioè dei manerbiesi. Ma il sindaco afferma che per i carabinieri non ci sono soldi».
Alleanza Nazionale, «facendosi portavoce di un sentimento comune fra i cittadini di Manebio» esprime «solidarietà e stima incondizionata all’Arma e a tutte le altre forze dell’ordine che operano sul territorio». Diego Baruffi - Franco Piovani


Postato da: manerbio a 08:21 | link | commenti
politica, sicurezza, amministrazione, lavori, carabinieri, bilancio, patrimonio

Uno straniero clandestino e uno scippatore italiano portati in cella dai militari

Bresciaoggi - Martedì 12 Luglio 2005

A Manerbio e a Quinzano
Uno straniero clandestino e uno scippatore italiano portati in cella dai militari
 
Due arresti nell’arco di poche ore portati a termine dai carabinieri che fanno capo alla Compagnia di Verolanuova. Il primo, avvenuto alle 5 di ieri mattina a Manerbio, ha portato in cella un immigrato marocchino clandestino di 25 anni conosciuto dai militari con almeno 10 nomi diversi.
Fermato per strada, l’uomo ha convinto gli agenti a seguirlo in casa, in via Dante, per consegnare, così diceva, i documenti. Ma arrivato nell’appartamento si è chiuso dentro, e per arrestarlo (per la clandestinità e per aver opposto resistenza) i carabinieri hanno dovuto sfondare la porta.
Nella tarda mattinata di ieri, invece, gli agenti hanno bloccato un 31enne a Quinzano: utilizzando uno scooter aveva scippato una donna di 65 anni che trasportava la borsetta nel cestello della propria bicicletta. Grazie alla rapidità dell’intervento, la borsa (con tutto il contenuto) è stata recuperata e restituita alla proprietaria.


Postato da: manerbio a 08:14 | link | commenti
immigrazione, furti, carabinieri, arresti, extracomunitari

mercoledì, 06 luglio 2005
Le ragazze aggredite scrivono al sindaco: «Più sicurezza la sera»

Bresciaoggi - Mercoledì 6 Luglio 2005

MANERBIO. Ordine pubblico
Le ragazze aggredite scrivono al sindaco: «Più sicurezza la sera»

Non si placa la rabbia dei manerbiesi suscitata dall’episodio di presunta aggressione verificatosi venerdì notte in via Dante da parte di una coppia di stranieri a due diciannovenni del paese.
Le due ragazze dopo aver accompagnato a casa un’amica si erano fermate a chiacchierare a bordo della propria macchina in un’area di sosta quando improvvisamente sono state affiancate da una vettura con a bordo due stranieri con i caratteri somatici nordafricani, i quali accortisi che la corte non era apprezzata sono diventati furiosi insultando le giovani con frasi volgari.
A quel punto le due amiche hanno acceso la macchina e si sono dirette verso il centro del paese ma sono state inseguite e raggiunte dagli stranieri che hanno poi preso a pugni i finestrini e la carrozzeria. L’intervento degli avventori di un bar avrebbe fatto desistere dall’aggressione e messo in fuga gli aggressori.
Ora la comunità si interroga sulla microcriminalità spesso legata al fenomeno dell’immigrazione clandestina. «Episodi come questi non sono nuovi ormai neanche nel nostro paese, oltre alle risse ormai sempre più costanti fra bande di extracomunitari» raccontano alcuni residenti di via Dante. «Siamo preoccupati quando i nostri figli devono rientrare a casa nelle ore notturne, viste le risse attorno ai due phon center».
In una lettera indirizzata al sindaco le due giovani manerbiesi vittime dell’aggressione accanto all’apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine, denunciano il fatto che in molte zone del paese diventa sempre più difficile camminare nelle ore serali e chiedono interventi sull’uso sfrenato di alcolici e lotta alla microcriminalità legata al fenomeno dell’immigrazione clandestina «affinché episodi come quelli di venerdì notte, che lasciano un segno indelebile a chi ne è coinvolto, non si ripetano».
Situazione spiacevoli che sono una realtà quotidiana, episodi che minano la tranquillità e la sicurezza delle persone.
Diego Baruffi


Postato da: manerbio a 11:42 | link | commenti
sicurezza, giovani, amministrazione, immigrazione, lavori, carabinieri, arresti, cantieri, via dante, polizia locale, extracomunitari

lunedì, 04 luglio 2005
La truffa del contatore

Bresciaoggi - Lunedì 4 Luglio 2005

Falso tecnico dell’Enel sta raggirando gli anziani della Bassa. A Verola l’ultimo episodio
La truffa del contatore
I carabinieri hanno già ricevuto una decina di denunce

Un abile truffatore si finge tecnico dell’Enel e, con la scusa di dover sostituire il contatore, entra nelle case della Bassa dopo aver catturato la fiducia dell’ignara vittima, complice una lettera (autentica) che proprio in questi giorni annuncia la sostituzione gratuita dei contatori. Evidente c’è chi ne approfitta, giocando su questo annuncio agli utenti da parte dell’azienda.
Stando alle denunce presentate ai carabinieri, il truffatore che raggira gli anziani della Bassa nei primi sei mesi di quest’anno ha colpito una decina di volte, ma il sospetto è che i casi siano molti di più: per paura o per vergogna spesso l’anziano che ha subìto una truffa, poi non la denuncia.
E’ soprattutto nel periodo estivo, con i paesi mezzi vuoti per le ferie e molti anziani lasciati temporaneamente soli, che i truffatori entrano in azione: spacciandosi per assistenti sociali, incaricati del Comune o delle poste spesso si presentano alla porta indossando tute o divise o semplicemente sventolando un falso documento di riconoscimento.
I carabinieri di Verolanuova, grazie alla collaborazione delle vittime, stanno cercando di individuare il responsabile o i responsabili dei raggiri. In azione potrebbe anche non essere la stessa persona che una volta in casa chiede 20 euro di acconto per sostituire il contatore e una volta localizzato il «salvadanaio» con i risparmi, allontana l’anziano con un pretesto e lo deruba. L’ultimo episodio denunciato risale ai giorni scorsi, a Verola. Vittima un pensionato alla soglia degli 80 anni che è stato raggirato e depredato di 6.090 euro dal finto tecnico dell’Enel. Era soldi messi faticosamente da parte per rifarsi la dentiera, ha raccontato in lacrime ai carabinieri, spiegando che di quel giovane distinto e gentile si era fidato. Analoghi episodi sono avvenuti a Orzinuovi, Dello (ben due casi), Offlaga, Mairano, Leno, Bagnolo Mella, Borgo San Giacomo e Ghedi.
I carabinieri invitano le persone anziane e sole alla massima prudenza, a non aprire la porta a sconosciuti e a chiamare subito il 112 in caso di persone sospette alla porta.
I carabinieri che fanno capo alla Compagnia di Verolanova stanno indagando anche su una banda che si è specializzata nelle spaccate notturne ai danni di negozi che vendono telefoni cellulari, hi fi, televisori e materiale elettronico. Per sfondare le vetrine i ladri in genere utilizzano tombini raccolti in strada. I furti in alcuni casi sono stati ingenti, per un valore anche di decine di migliaia di euro. Chi indaga sospetta che la banda operi per conto di ricettatori forse stranieri che riescono a rivendere in nero la refurtiva.
Tra i paesi più colpiti nel corso del 2005 Pralboino con tre spaccate, poi Manerbio e Gambara con due furti, Pontevico e Leno con una. Una decina i colpi, tutti riusciti. In azione ogni volta almeno tre o quattro persone mai identificate.f.mo.


Postato da: manerbio a 12:47 | link | commenti
furti, carabinieri, bassa bresciana

Questo Blog vuole essere un "Diario elettronico" ad uso di tutta la cittadinanza manerbiese. Qualsiasi utente iscritto, cittadino o no, può lasciare un commento o un suggerimento....

  BUONA NAVIGAZIONE!!


ULTIMI COMMENTI


ARCHIVIO

oggi
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005



FOTO RECENTI