MANERBIO's Blog

Questo è il Blog della città di Manerbio!

* * *

- per lasciare un commento è necessario raggiungere la fine del post, 

clikkare su "commenti", registrarsi e scrivere il proprio messaggio -

 

Il MANERBIO's BLOG E' A DISPOSIZIONE DI TUTTI, PENSATO PER ESSERE UN LUOGO DI CONFRONTO E SCAMBIO DI IDEE E OPINIONI.
LA PUBBLICAZIONE DEI TESTI E' IMMEDIATA PER CUI NON ESISTONO FILTRI PREVENTIVI.
OGNI PERSONA CHE LASCERA' UN POST SARA', PERTANTO, L'UNICA RESPONSABILE.


AVVERTENZE per chi volesse intervenire sul blog:

NON SONO CONSENTITI:
- messaggi inviati privi di indirizzo e-mail
- messaggi anonimi (quindi privi di nome e cognome reali)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi contenenti turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)


IL PROPRIETARIO DEL BLOG POTRA' COMUNQUE E IN QUALSIASI MOMENTO CANCELLARE I MESSAGGI E,
IN OGNI CASO, NON POTRA' ESSERE RITENUTO RESPONSABILE PER EVENTUALI MESSAGGI LESIVI A TERZI SCRITTI DAGLI UTENTI.


PRIVACY

- la responsabilità in fatto di “privacy” x ciò che concerne il contenuto dei blog (o argomenti) è da attribuirsi agli autori degli stessi.
- Manerbio's Blog non raccoglie e/o distribuisce informazioni e non gestisce dati coperti da Privacy.
- il “profilo utente” non è pubblico e ha l’unico scopo di conservare un tracciato informatico custodito esclusivamente per essere fornito alle autorità competenti (e riconosciute a livello internazionale) su richiesta.
- ogni singolo profilo e’ completamente anonimo e gestito esclusivamente dal proprio autore.
- ad ogni autore non viene impedito o fatto divieto d’utilizzare più profili.


CONTATORE

visitato *loading* volte


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

lunedì, 06 giugno 2005
La Provincia riveda il piano mobilitĂ 

Bresciaoggi - Sabato 4 Giugno 2005
  
 Fiorenzo Bertocchi e Gianna Baresi di Rifondazione comunista attaccano le scelte con proposte alternative
«La Provincia riveda il piano mobilità»
«Al posto della Brebemi, finanziata da enti pubblici, meglio il progetto Polinomia» 
 
Il Piano della mobilità provinciale «è da rifare». Parola di Rifondazione comunista, che non si limita a bocciare, ma elenca punto per punto le alternative virtuose. Il responsabile Ambiente del partito Fiorenzo Bertocchi e la consigliere in Broletto Gianna Baresi ieri mattina hanno smontato tutto quanto bolle nella pentola infrastrutturale della Provincia, per rifarlo daccapo.
L’autostrada per la Valtrompia - precisa Bertocchi - è soffocata da «costi triplicati» e si trova senza copertura finanziaria. Proprio su questa autostrada Baresi il 17 maggio scorso ha indirizzato un'interrogazione al presidente Alberto Cavalli per capire se la Provincia intenda rivedere il piano della viabilità valtrumplina e quale posizione intenda assumere sui ricorsi al Tar depositati dai comuni di Gussago e Collebeato contro la delibera Cipe del maggio 2004.
Chiede pure se la Provincia non ravvisi negli atti della Serenissima, volta a costituire la Società tangenziali lombardo venete srl, una «mancata ottemperanza a quella delibera Cipe». Ma «sto ancora aspettando una risposta», lamenta Baresi.
Quanto alla Brebemi, «si è presentata in modo strumentale come autofinanziata, ma buona parte dei soggetti sono pubblici e i costi cadranno sulla collettività». Le due opere, insomma, si trovano in «situazioni insostenibili per l’ambiente, la società e l’economia, e confermano le scelte dell’opposizione».
Ancora, l’Alta velocità ferroviaria, la Tav, «è anch'essa in situazione di stallo per problemi economici ed è in crisi per via di un progetto di difficile collocazione su un territorio lombardo altamente urbanizzato». E pure la «corda molle è priva di copertura economica». Dunque, «si deve rimettere mano al Piano della mobilità - incalza Bertocchi -, tener conto delle esigenze legate agli spostamenti brevi e orientarli di più verso la ferrovia.
Al posto di Brebemi, dunque, meglio il «progetto della milanese Polinomia che sistematizza la rete esistente e aggiunge brevi tratti di congiunzione senza pedaggi e aggravi per la collettività». Per la Valtrompia, i dati dei flussi «dimostrano che l’autostrada non serve». L’alternativa alla Tav, invece, è il «quadruplicamento della rete esistente a velocità normale, per potenziare l’offerta passeggeri e merci». E la «Corda molle» per il Prc bresciano «è assolutamente inutile». La soluzione è «togliere il pedaggio sulla Brescia-Piacenza da Manerbio in qua» e «con opportuni potenziamenti in entrata e in uscita il tratto autostradale sarebbe la via di scorrimento da sud». Tutto qui. Anzi, con meno strade da fare «si potrebbe ridimensionare anche il Piano cave andando incontro alle esigenze di cittadini e amministratori».
A proposito di cave, Bertocchi bacchetta gli alleati di centrosinistra che «aderiscono alla manifestazione di 15 giorni fa a Montirone, e poi prendono posizioni incoerenti e non fanno proposte». Anche a sinistra «ci vuole chiarezza». mi.va.


Postato da: manerbio a 14:05 | link | commenti
regione, provincia, viabilitĂ , ferrovie, cave, autostrade

martedì, 31 maggio 2005
Cave:Promossi sei ambiti, ne restano in sospeso sedici

Giornale di Brescia - Giovedì 7 ottobre 2004

Promossi sei ambiti, ne restano in sospeso sedici
Ieri in commissione regionale l'ennesima riunione sul piano cave bresciano

MILANO - Avanti piano e appuntamento a mercoledì prossimo. In Regione si procede verso la risoluzione dello spinoso Piano cave che riguarda tutto il territorio bresciano. Si procede, ma non si conclude. Chi auspicava che i lavori della Sesta Commissione - in calendario ieri, come ogni mercoledì, nel capoluogo lombardo - potessero arrivare in dirittura d’arrivo, è rimasto deluso. Prima che i membri della Commissione trovino l’accordo per licenziare il piano, che dovrà in seguito passare alla discussione del Consiglio regionale (dal quale dovrà essere nuovamente analizzato, in virtù soprattutto dei numerosi emendamenti presentati) passerà ancora un po’ di tempo. Quanto non si sa, né è facile prevedere. Guardando il bicchiere mezzo pieno, si può tuttavia dire che un passo avanti è stato effettuato, poiché i consiglieri hanno approvato sei dei ventidue ambiti di escavazione che erano rimasti in sospeso dopo la seduta di due settimane orsono (mercoledì scorso l’assise è saltata per l’assenza del relatore, il consigliere forzista Luciano Valaguzza). Ne restano pertanto sedici attorno ai quali cercare un accordo che non si profila facile, nonostante le conclamate «buone intenzioni» dei membri della Commissione e nonostante sugli stessi aumenti di giorno in giorno la pressione sia da parte degli industriali - che temono ripercussioni sull’attività di non poche aziende del settore - sia da parte degli abitanti delle zone vicine alle cave, preoccupati per la sorte dell’ambiente. Ricordato che sono 56 le cave comprese nel piano licenziato dalla Provincia e ora al vaglio della Regione, ecco l’elenco degli ambiti approvati nella seduta di ieri pomeriggio: Cazzago-Travagliato (ambito 14), Travagliato (16), Roncadelle-Castegnato (17), Brescia 20 e Brescia 23, Rezzato-Brescia (25). Fumata nera invece per i rimanenti sedici ambiti: quelli di Calcinato (26), di Calvagese della Riviera (30), di Corzano (33), di Poncarale (34), di Montirone (36), di Ghedi 39, Ghedi 40 e Ghedi 41, di Montichiari 43 e Montichiari 44, di Manerbio (48), di Leno 50 e Leno 51, di Gottolengo (53), di Mazzano-Castenedolo (55) e di Lonato (56), per i quali la difficoltà maggiore a trovare un’intesa si è riscontrata nelle variazioni sulle quantità da scavare. Tutto rimandato a mercoledì prossimo, 13 ottobre, dunque: si ripartirà da meno sedici e chissà che non si riesca a dimezzare (o quantomeno a diminuire in maniera significativa) il numero... degli spigoli.
 


Postato da: manerbio a 00:05 | link | commenti
regione, cave

lunedì, 30 maggio 2005
Piano cave nelle... sabbie mobili

Giornale di Brescia - Mercoledì 29 settembre 2004

Rinviata di una settimana per un impegno del relatore la riunione della Commissione ambiente
Piano cave nelle... sabbie mobili
Restano 22 gli ambiti sui quali va trovato l’accordo tra Provincia e Regione

MILANO Un parto difficile, complicato. La discussione sul Piano cave bresciano, da tempo all’esame della VI Commissione della Regione, subisce un nuovo rinvio. La riunione dei consiglieri, convocata in un primo tempo per oggi, è stata rimandata alla settimana prossima per un impegno personale del relatore Luciano Valaguzza (Forza Italia). «Un atto dovuto - spiega Margherita Peroni, consigliere regionale, presidente della V Commissione, Territorio, ma presente con regolarità ai lavori della VI - essendo un tema troppo importante per essere discusso in assenza del relatore». Detto del rinvio di una settimana, resta da capire quanto tempo debba passare ancora perché si giunga a un accordo politico e si possa licenziare il piano che, come si legge nell’articolo a fianco, sta particolarmente a cuore agli industriali, i quali paventano addirittura problemi di sussistenza per alcune aziende del settore se la situazione non dovesse sbloccarsi in tempi congrui. «In Regione si è consapevoli della delicatezza della questione - aggiunge Margherita Peroni - tant’è che la Commissione ha trovato accordi su tutti gli ambiti per i quali era possibile trovarli. Sono rimaste le questioni più spinose, quelle per le quali la distanza tra le forze politiche è più rilevante. E i ritardi si spiegano anche con la volontà di capire meglio il merito delle questioni». L’esponente della maggioranza del Pirellone si dice fiduciosa sul fatto che sin dalla prossima riunione si possa giungere a qualcosa di positivo, anche se non si sbilancia sui tempi. La situazione rimane dunque invariata rispetto alla settimana scorsa, quando i consiglieri trovarono un accordo per 34 dei 56 ambiti estrattivi (quelli per cui la Regione non aveva modificato, rispetto all’ipotesi avanzata dalla Provincia, quantità di prelievo ed ubicazione delle aree) dei quali a questo punto si riparlerà solo in aula. Per gli altri 22 rimangono invece discrepanze significative tra quanto proposto dalla Provincia e le correzioni effettuate in sede regionale. Si tratta degli ambiti di Cazzago-Travagliato, Travagliato, Roncadelle-Castegnato, Brescia 20 e Brescia 23, Rezzato-Brescia, Calcinato, Calvagese, Corzano, Poncarale, Montirone, Ghedi 39, Ghedi 40, Ghedi 41, Montichiari 43, Montichiari 44, Manerbio, Leno 50, Leno 51, Gottolengo, Mazzano-Castenedolo, Lonato.
 


Postato da: manerbio a 23:57 | link | commenti
regione, cave

Cave, avanza una parte del Piano

Giornale di Brescia - Giovedì 23 settembre 2004

Cave, avanza una parte del Piano

MILANO - Il Piano cave della Provincia di Brescia, modificato dalla Giunta regionale, è riapprodato ieri pomeriggio nell’ennesima specifica riunione della Commissione ambiente del Pirellone. E stavolta una decisione, almeno parziale, è stata presa. Infatti per 34 dei 56 ambiti estrattivi - quelli per i quali la Regione non ha modificato, rispetto all’ipotesi della Provincia, quantità di prelievo ed ubicazione delle aree - la documentazione è stata stralciata e non sarà più discussa fino all’aula. In successive riunioni della Commissione si parlerà invece ancora e si chiederanno altri lumi ai funzionari regionali per i rimanenti 22 ambiti, dove emergono discrepanze sisgnificative tra quanto definito a Brescia e le correzioni milanesi. Si tratta degli ambiti di Cazzago-Travagliato, di Travagliato, di Roncadelle-Castegnato, di Brescia 20 e Brescia 23, di Rezzato-Brescia, di Calcinato, di Calvagese della Riviera, di Corzano, di Poncarale, di Montirone, di Ghedi 39, Ghedi 40 e Ghedi 41, di Montichiari 43 e Montichiari 44, di Manerbio, di Leno 50 e Leno 51, di Gottolengo, di Mazzano-Castenedolo e di Lonato. La Commissione ha anche ricevuto la missiva dell’intero Consiglio comunale di Rezzato, contraria alle modifiche introdotte dalla Regione rispetto a quanto previsto dal Piano cave della Provincia di Brescia.
 


Postato da: manerbio a 23:47 | link | commenti
regione, provincia, cave

Questo Blog vuole essere un "Diario elettronico" ad uso di tutta la cittadinanza manerbiese. Qualsiasi utente iscritto, cittadino o no, può lasciare un commento o un suggerimento....

  BUONA NAVIGAZIONE!!


ULTIMI COMMENTI


ARCHIVIO

oggi
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005



FOTO RECENTI