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giovedì, 04 agosto 2005
Cinema all’aperto in città e provincia:

Bresciaoggi - Giovedì 4 Agosto 2005
  
Cinema all’aperto in città e provincia: in Castello «Batman begins» di Nolan. A Desenzano il divertente «Crimen perfecto»
L’uomo pipistrello dall’analista
 
«Batman begins» di Christopher Nolan (la proiezione di oggi all’aperto in Castello alle ore 21) è il tentativo, interessante per quanto non sempre riuscito, di misurarsi e risalire alle origini di un mito del fumetto da parte di un estroso, giovane regista inglese.
La storia - arcinota ai cultori del fumetto - di come e perché il bambino Bruce, figlio del miliardario idealista Wayne, benefattore degli abitanti della metropoli di Gotham City, sia diventato Batman si snoda alternativamente su due livelli temporali: il passato, cioè infanzia e giovinezza di Bruce, e il presente contraddistinto dalla lotta di Batman per salvare la sua città dalla corruzione e dalla distruzione.
A livello figurativo il film di Nolan, dalla fotografia scura e notturna, è in continuo, pendolare movimento fra l’ambientazione nelle scenografie di Gotham City (Batman è già al lavoro), e le scene e i paesaggi orientaleggianti (Bruce Wayne sta ultimando il suo percorso di formazione apprendendo le arti marziali sotto la guida di Henri Ducard).
E’ chiaro il tentativo di Nolan di umanizzare il personaggio di Batman, di renderne plausibile una lettura psicoanalitica: la guarigione dal senso di colpa per la morte del padre, il ribaltamento della paura della caverna, del profondo e dei pipistrelli.
Il cast è di lusso: l’interpretazione di Christian Bale è tutta fisica e volutamente monocorde; stupisce Liam Neeson nel ruolo del «cattivo» Ducard; sono del tutto impagabili Morgan Freeman nel ruolo di Lucius e Michael Caine (Alfred, il maggiordomo di casa Wayne).
All’Arena del Centro (via Nino Bixio), sempre alle ore 21, è in programma «Modigliani, i colori dell’anima» di Mick Davis, storia della vita di un pittore «maudit» come Modigliani, raccontata senza il genio che ci vorrebbe per mettere in scena in modo artistico la vita di un vero artista come è stato Modì.
L’interprete è Andy Garcia, che ce la mette tutta per incarnarsi nell’artista-emigrato in Francia, ma fa rimpiangere i tempi in cui Modì era interpretato dal grande Gérard Philippe.
Gli altri film in programma oggi sono «Missione Tata» nel cortile della scuola media di Rezzato; «The aviator» di Martin Scorsese nel cortile del Comune di San Felice; «Shrek 2» nei giardini del Comune di Verolanuova, «Manuale d’amore» nel cortile del centro culturale di Manerbio (ore 21, biglietto 4 euro), ed infine «Crimen perfecto» di Alex de la Iglesia al Castello di Desenzano.
Quest’ultimo film, con la sua storia acre ed allegra, il suo humour nero, mira al cuore del sistema, al binomio vendite e profitto, che dimora e s’incarna nei grandi centri commerciali.
Il trentatreenne Rafael è il dio delle vendite, capace di vendere ai maestri venditori stessi, come si dice nel prologo del film. E si capisce: Rafael è nato in un centro commerciale. Sua madre, colta dalle doglie, partorì in quello stesso grande negozio in cui Rafael, una trentina di anni dopo, sarebbe diventato capo del settore abbigliamento femminile.
Rafael è un dandy delle merci, vuole il meglio di tutto, dai vestiti, alle automobili, alle... donne. Sì, perché per il Nostro le donne non sono altro che un accessorio da esibire e sfruttare per una dose di momentaneo piacere. Ed essendo un bel ragazzone, alto, elegante e di successo, Rafael colleziona accessori. Ma nel suo futuro, ahimè, c’è il morto e una bruttona di nome Lourdes, assatanata di sesso.
Il biglietto d’ingresso costa 3,50 euro. f.b.


Postato da: manerbio a 14:51 | link | commenti
cinema, spettacoli

giovedì, 28 luglio 2005
A Manerbio «I colori dell’anima»

Bresciaoggi - Giovedì 28 Luglio 2005

Cinema all’aperto. Tutti i film di stasera nelle arene estive della città e della provincia.

A Manerbio «I colori dell’anima»
Amore e guerra sul grande schermo
In Castello «Una lunga domenica di passioni», in via Bixio il crudo «Hotel Rwanda»

Questa sera la programmazione delle arene estive della città offre la possibilità di scegliere fra due film che si occupano di argomenti alti, e terribili come la prima guerra mondiale o il genocidio del Rwanda. In entrambi i casi e per motivi opposti, tuttavia, la magia dello stile preserva il racconto cinematografico dalla noia e dal didatticismo.
Il primo film, proiettato in Castello (piazzale Locomotiva) alle ore 21,30, è "Una lunga domenica di passioni" di Jean-Pierre Jeunet, straziante storia di sentimenti ambientata ai tempi della grande guerra. Una volta detto che è il regista del "Fantastico mondo di Amélie" si capisce come il suo film possa essere comunque fantasioso ed intrigante a dispetto del soggetto. Il secondo, "Hotel Rwanda" (arena del centro, via Nino Bixio), racconta gli stermini etnici con uno stile semplice e diretto schivando le trappole del cosiddetto "cinema-verità".
"Una lunga domenica di passioni" è tragedia e mélo. In quanto tragedia il punto di riferimento cinematografico potrebbe essere "Orizzonti di gloria" di Kubrick O il francesissimo "La vita e nient’altro" di Bertrand Tavernier. I film di Jeunet sono sempre molto ricchi: pieni di invenzioni stilistiche ed espressive, così come di personaggi. Per di più il regista francese nutre una avversione particolare per le vicende cronologicamente lineari. Il suo racconto viene evocato dal flusso dei ricordi e s’interrompe quando la memoria cessa. Jeunet ha messo in scena il romanzo omonimo di Sébastien Japrisot, in maniera sostanzialmente fedele dell’inchiesta raccontata, nella quale non manca nemmeno un investigare privato, Monsieur Pire (il signor Peggio). Si tratta di sapere che fine hanno fatto cinque soldati francesi, condannati a morte dal tribunale militare. Fra questi c’è Manech, l’innamorato della protagonista.
"Hotel Randa" è la storia vera di Paul Rusesabagina. Manager di un lussuoso albergo nei pressi di Kigali, Rusesabagina salvò la vita a 1260 persone di etnia Tutsi nei 100 giorni della guerra civile. Persone che, fatte passare per clienti o impiegati dell’hotel, sfuggirono al massacro messo in atto dagli Hutu nei confronti dell’etnia rivale. Così il novello Schindler, interpretato dall’attore americano Don Cheadle, ha spiegato la tragedia: «Ci sono tanti problemi in Ruanda, in primo luogo la paura dell’altro, poi la ricchezza, ci sono solo i poveri e i ricchissimi. Poi l’impunità, il fatto che non si paga per i propri atti. Una cattiva leadership ha approfittato della situazione usando i media che sono armi molto potenti e malevole se usate per cattive cause. Loro hanno usato la radio, disumanizzando i Tutsi, li consideravano animali da eliminare. I ruandesi non leggono il giornale, sentono la radio, basta un piccolo transistor. Una sola emittente è stata sufficiente e nessuno ha pensato di fermarla, si sarebbero salvate tante vite. Ma uccidere diventava un dovere».
Sempre in città, al Parco Castelli di Mompiano, è in programma "Sideways" di Alexander Payne, con Paul Giamatti (ore 21.30, ingresso 4,50 euro).
E veniamo alla provincia. "Neverland2 di Marc Forster, storia della creazione di un personaggio come Peter Pan, interpretato da Johnny Depp e Kate Winslet, sarà proiettato nel cortile del Comune di San Felice; "Shrek 2" a Rezzato, nel cortile della scuola Tito Speri e "Shark Tale" a Verolanuova, nei giardini del Comune. Le proiezioni iniziano alle 21,30. Il biglietto d’ingresso costa 3 euro 50.
A Manerbio, nel cortile del centro culturale, è in programma "I colori dell’anima" (ore 21.30, biglietto 4 euro), e infine a Flero (Villa Grasseni, ore 21.30, ingresso 3 euro) "Sahara".f.b.


Postato da: manerbio a 14:14 | link | commenti (1)
cinema

giovedì, 21 luglio 2005
Cinema all’aperto. Tutti i film di questa sera in città e in provincia

Bresciaoggi - Giovedì 21 Luglio 2005

Cinema all’aperto. Tutti i film di questa sera in città e in provincia
Al Castello l’Oriente di Kim In via Bixio «Donnie Darko»
 
Questa sera, alle 21,30, nelle arene estive della città sono in programma due bei film: "Primavera, estate, autunno, inverno …e ancora primavera" di Kim Ki-Duk in Castello (piazzale Locomotiva) e "Donnie Darko" di Richard Kelly all’Arena del Centro (via Nino Bixio).
Difficile scegliere fra i due film, entrambi bellissimi. Coloro che amano o sono interessati a tutto quanto è Oriente, al cinema vivificato dal soffio della concezione buddista del mondo e delle vita, devono senz’altro optare per il primo: come tutta l’opera di Kim Ki-Duk, "Primavera" arriva dalla Corea del Sud e mette in scena, in uno scenario naturale d’incomparabile bellezza, fra acque, foreste e montagne, la parabola ritmata sul fluire delle stagioni, cui viene evidentemente attribuito anche un valore metaforico, di un vecchio monaco che conduce il suo piccolo allievo a diventare grande e scoprire il senso del dolore e della vita, della passione e della pace dei sensi.
"Primavera, estate, autunno, inverno…e ancora primavera" è insomma una sorta di poema di filosofia viva, naturale e concreta, dove perfino la scrittura di un sutra, per essere efficace, per avere un valore spirituale, deve concretizzarsi in un elemento naturale come il legno. Lo sguardo del regista diventa potente e creativo, una mimesi di quello del monaco, capace di trasformare le galline in ancore, le code dei gatti in pennelli e capace anche di spostare, se non le montagne, almeno gli oggetti e le barche alla deriva sulla superficie del lago.
La proposta in alternativa, "Donnie Darko" di Richard Kelly, è un film americano molto particolare ed originale. Uscito nel 2001 nelle sale americane, non è stato quasi preso in considerazione. Poi ha cominciato una sua vita alternativa e poco alla volta è diventato un film di culto per le giovani generazioni, di modo che è stato riproposto in una nuova versione riveduta e corretta dal regista nel 2004, la stessa che è stata distribuita da noi.
Siamo nel 1988 e la storia di Donnie un ragazzo sociopatico di 17 anni è decisamente intrigante. Donnie incontra un gigantesco demone-coniglio che lo salva dalla caduta del reattore di un aereo e gli predice la fine del mondo nel giro di ventotto giorni. Attraverso una varietà di segnali, il ragazzo si convince del proprio potere di influire sugli eventi; così, comincia a compiere azioni che sconvolgono chi gli sta vicino. Finito il film, lo spettatore si troverà nella condizione di porsi parecchi interrogativi sulla storia che gli è stata raccontata.
Il biglietto d’ingresso alle proiezioni costa 3 euro 50.
Ed ecco invece la programmazione in provincia. A San Felice del Benaco (cortile del Comune, ore 21.30, ingresso 3,50 euro) è in programma "The Jacket" con Chris Kristofferson; a Flero (villa Grasseni, ore 21.30, ingresso 3 euro) "Ocean’s twelve" con George Clooney, Julia Roberts e Catherine Zeta-Jones; a Verolanuova (giardini del comune, ore 12.30, ingresso 3,50 euro) il film di animazione "Robots"; a Rezzato (cortile scuole elementari "Tito Speri", ore 21.30, ingresso 3,50 euro) il cartoon "La stella di Laura" e infine a Manerbio (cortile del centro culturale, ore 21.30, biglietto 4 euro) è in programma "Hitch, lui sì che capisce le donne".f.b.


Postato da: manerbio a 13:30 | link | commenti
cinema

mercoledì, 20 luglio 2005
Cinema all’aperto. Numerose proposte nelle arene estive

Bresciaoggi - Mercoledì 20 Luglio 2005

Cinema all’aperto. Numerose proposte nelle arene estive
«Gli incredibili» in Castello «Ten» arriva a San Giovanni
 
Questa sera, in fatto di cinema all’aperto, in città, la scelta è fra «Gli incredibili» in Castello e «La donna di Gilles» all’Arena del Centro (via Nino Bixio), senza tralasciare «Ten» di Abbas Kiarostami, in programma nel chiostro di San Giovanni, nell’omonima contrada cittadina.
Ma torniamo agli «Incredibili» il cui regista è Brad Bird. La sua pellicola è veramente un incredibile potpourri di temi, stili, generi e citazioni cinematografiche, un condensato di storia del cinema servito, nella versione italiana, da un doppiaggio di alta classe in cui brilla la chicca di Amanda Lear, voce di Edna Mode, la stilista che disegnò le tutine dei supereroi
Frédéric Fonteyne, il regista del film «La donna di Gilles», è piuttosto noto, dopo che il suo film «Una relazione privata» è stato premiato a Venezia per la miglior interpretazione femminile di Nathalie Baye. Inoltre «La donna di Gilles» è tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice belga Madeleine Bourdouxhe, apprezzata dalla coppia Sartre&Beauvoir; è interpretato da una bravissima attrice francese come Emmanuelle Devos (vedi «Sulle mie labbra»), cui fa da spalla, nel ruolo maschile Clovis Cornillac, e nel secondo ruolo femminile la diva emergente Laura Smet, figlia di Jonnhy Hlliday e Nathalie Baye. Il film, così come il libro, è ambientato nel Belgio degli anni Trenta, fra fabbriche e campagne che non trasudano certo opulenza ed allegria, ma una condizione umana nuda e cruda, talora disperata.
Il biglietto d’ingresso alle proiezioni, che inizieranno alle 21,30, costa 3,50 euro in Castello e all’Arena del centro, mentre è gratuito per la proiezione nel chiostro di San Giovanni.
Sempre in città, al parco Castelli di Mompiano, è in programma «Le ricamatrici» di Eleonore Faucher (ore 21.30, ingresso 4,50 euro).
Numerose anche questa sera le proposte in provincia. A Marcheno (auditorium counale, ore 21.30, biglietto 3,50 euro) è in programma «The aviator» di Martin Scorsese, con Leonardo Di Caprio; a Desenzano (Castello, ore 21.30, biglietto 3,50 euro) «Donnie Darko» con Patrick Swayze; a Carpenedolo (cortile della scuola media, ore 21.30, ingresso 3,50 euro) «Les choristes»; a San Felice del Benaco (cortile del cmoune, ore 21.30, ingresso 3,50 euro) è in programma «Una canzone per Bobby Long» con John Travolta; a Manerbio (cortile del centro culturale, ore 21.30, ingresso 4 euro) «Un bacio appassionato» e infine a Padenghe (giardino del complesso scolastico di via Talina) «Cuore sacro» di Ferzan Ozpetek (ore 21.30, biglietto 5 euro). f.b. 


Postato da: manerbio a 15:57 | link | commenti
cinema

lunedì, 27 giugno 2005
Il film di Fabio Volo inaugura la rassegna «Cinema d’estate»

Bresciaoggi - Domenica 26 Giugno 2005

MANERBIO. Da stasera
Il film di Fabio Volo inaugura la rassegna «Cinema d’estate»

Si apre stasera a Manerbio la rassegna «Cinema d’estate» che sarà ospitata nel cortile del municipio. Alle ore 21.30 inaugura la stagione, che si protrae per tutto luglio e agosto per concludersi il 5 settembre, il film «La febbre» con Fabio Volo nel ruolo di un giovane, Mario che ha in testa molte idee, ma non troppe energie per concretizzarle. Insieme agli amici vuole aprire un locale alla moda, e si sta dando da fare con la giunta comunale per tutte le pratiche burocratiche. E proprio in Comune, un po' a sorpresa, Mario viene assunto; da quel momento il ragazzo si troverà a confrontarsi con l'ipocrisia ed il perbenismo del sistema statale, personificato da un capo ottuso e avido. In questo periodo di incertezza conosce però Linda (Valeria Solarino), una studentessa solare, capace di infondergli l'energia necessarie per tirare avanti e provare a realizzare i suoi sogni.
Del film, girato a Cremona, è regista Alessandro Alatri. Domani era la replica, sempre alle 21,30, orario mantenuto per tutto il mese di luglio. Nel programma dei prossimi giorni «The ring 2» (giovedì), «XXX2» (4 luglio). L’ingresso costa quattro euro per gli adulti, tre per fino a 12 anni e oltre i 65 anni. f.pio.


Postato da: manerbio a 00:53 | link | commenti
cinema

lunedì, 30 maggio 2005
Nei cinema della Bassa rassegna sull’handicap

Giornale di Brescia - Mercoledì 22 settembre 2004

«Lo schermo scomodo» a Leno, Ghedi, Manerbio e Verolanuova
Nei cinema della Bassa rassegna sull’handicap

Dodici appuntamenti, da mercoledì 22 settembre a martedì 2 novembre, in quattro Comuni della Bassa. Si presenta così «Lo schermo scomodo», rassegna cinematografica che, organizzata dall’associazione «Insieme per l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate» e dal Ctrh Bassa bresciana, è dedicata al mondo dell’handicap. «I film proposti - spiegano infatti gli organizzatori - riguardano sia l’handicap fisico che psichico, hanno al centro bambini e giovani, uomini e donne. Qualcuno prospetta una possibile integrazione, altri rappresentano la sconfitta sociale e affettiva, altri ancora coltivano la speranza». Quattro, dunque, i Comuni coinvolti: Verolanuova, Leno, Ghedi e Manerbio. Ecco i film che verranno proiettati a Verolanuova (in biblioteca, alle 21): mercoledì 22 settembre «Basta guardare il cielo», regia di Peter Chelsom; mercoledì 29 «Buon compleanno Mr. Grape», regia di Lasse Hallstrom; mercoledì 6 ottobre «Oasis», regia di Lee Chang-Dond. A Leno, invece (al teatro dell’oratorio, alle 21): giovedì 23 settembre «Prima la musica, poi le parole», regia di Fulvio Wetzl; giovedì 30 «Mi chiamo Sam», regia di Jessie Nelson; giovedì 7 ottobre «L’ottavo giorno», regia di Jaco Van Dormael. A Ghedi (in sala consiliare, alle 21): martedì 28 settembre «Buon compleanno Mr. Grape», regia di Lasse Hallstrom; martedì 12 ottobre «Mi chiamo Sam», regia di Jessie Nelson; mercoledì 20 «Uneasy Riders», regia di Jean Pierre Sinapi. Infine a Manerbio (al Piccolo teatro, sempre alle 21): martedì 19 ottobre «Buon compleanno Mr. Grape», regia di Lasse Hallstrom; martedì 26 «Uneasy Riders», regia di Jean Pierre Sinapi; martedì 2 novembre «Basta guardare il cielo», regia di Peter Chelsom. L’ingresso è libero.
 


Postato da: manerbio a 23:42 | link | commenti
cultura, cinema, diritti umani, ospedale, sanitĂ 

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