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giovedì, 04 agosto 2005
Manerbio rinnova la palestra

Giornale di Brescia - Giovedì 4 Agosto 2005

Iniziati a giugno, i lavori di sistemazione dell’impianto della Media termineranno in tempo per la ripresa delle lezioni
Manerbio rinnova la palestra
Sarà costruita anche una nuova pista di atletica. Investimento da 395mila euro

Rientrati dalle vacanze, all’inizio del nuovo anno scolastico gli alunni della scuola media comunale manerbiese «Angelo Zammarchi» troveranno una bella sorpresa: una palestra praticamente rifatta ed una piccola nuova pista di atletica. Sono infatti in corso di realizzazione gli interventi di recupero del plesso sportivo. Costruito negli anni Settanta necessitava di alcune opere per la messa in sicurezza degli impianti, per l’adeguamento alle normative igieniche e per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Oltre agli studenti delle scuole medie durante le ore di attività curriculare, degli impianti usufruiscono anche le due società sportive locali di basket e di pallavolo, sia maschile che femminile. I lavori, iniziati al termine delle lezioni di giugno, termineranno entro l’inizio del nuovo anno scolastico, il prossimo 12 settembre. Le operazioni interessano sia l’interno che l’esterno del fabbricato. L’interno vedrà un completo remake: innanzi tutto verranno rifatti gli spogliatoi, le docce e i vani adibiti a magazzino e ripostiglio; verranno anche sistemate le tribune per il pubblico, mentre la palestra verrà tinteggiata a nuovo. Inoltre, verranno messi a posto l’impianto di insonorizzazione e le principali attrezzature ginnico-sportive. All’esterno, invece, verranno sistemati l’intonaco e i canali di gronda; anche la zona di parcheggio riservato alle automobili troverà una nuova conformazione. Inoltre, nello spazio verde attiguo alla seconda palestra, utilizzata anch’essa sia dagli alunni sia dalle società sportive, verrà creata una piccola pista di atletica a forma di anello che servirà per i ragazzi della scuola. L’importo complessivo dell’intervento è di 395mila euro, in parte finanziato con un mutuo contratto presso la Cassa depositi e prestiti e in parte con un contributo ricevuto dalla Regione Lombardia. Umberto Scotuzzi


Postato da: manerbio a 14:50 | link | commenti
sport, lavori, studenti, bilancio, regione

sabato, 30 luglio 2005
Manerbio sistema il camposanto

Giornale di Brescia - Venerdì 29 luglio 2005

Nuove tombe di famiglia e pavimentazioni per una spesa totale di 320mila euro
Manerbio sistema il camposanto

Nel camposanto della cittadina sono in costruzione le nuove tombe di famiglia. I lavori, iniziati a giugno, verranno portati a termine entro settembre, per un costo complessivo di 320mila euro: la spesa è finanziata dai relativi canoni di concessione. La forma delle nuove tombe sarà - come si legge nella scheda tecnico illustrativa - a struttura modulare, definibile come «colombario interrato»: verranno cioè create in una zona interrata, poste a una profondità di 3 metri, con un corridoio, illuminato, che servirà per la tumulazione dei feretri. Simile intervento era già stato portato a termine nel primo lotto dei lavori, realizzati nel 1997: ora, con questo secondo blocco, vi sarà la possibilità di creare 234 loculi, visto che ogni tomba può contenere non più di sei sepolture. Il costo di ciascuna sepoltura è di 3.300 euro. La durata della concessione è di 99 anni; secondo le disposizioni comunali, poi, è consentito traslare le salme dei propri cari che già stazionano in altri loculi nelle tombe di famiglia in costruzione. I lavori prevedono poi la sistemazione dei percorsi pedonali, che verranno pavimentati in porfido; inoltre verranno collocate alcune caditoie che, in caso di pioggia, permetteranno un veloce smaltimento delle acque, consentendo l’agevole pedonalità dei percorsi. Infine il viale d’ingresso centrale con le sue gradinate manterrà l’attuale conformazione. (u. sc.)


Postato da: manerbio a 13:41 | link | commenti
lavori, bilancio

lunedì, 25 luglio 2005
Santa Croce riapre ai fedeli

Bresciaoggi - Domenica 24 Luglio 2005

MANERBIO. Terminato il restauro
Santa Croce riapre ai fedeli

Incastonata in un’ala del fabbricato rurale «cascina Remondina», ha riaquistato il suo antico splendore la chiesa della Santa Croce, recentemente restaurata grazie ai fondi per la tutela del patrimonio d’arte e cultura del territorio della Regione Lombardia. Il tempio, fino agli Cinquanta, vedeva lo svolgersi di una festa annuale ai primi di giugno. La cascina si trova al confine tra Manerbio e Verolanuova, vicina alla ferrovia, ed è raggiungibile sul vecchio tracciato che univa i due paesi. Per poter visitare la chiesetta bisogna chiedere la chiavi all’abitazione vicina.
Cascina Remondina è nota per il ritrovamento, nel 1927, delle «falere», borchie d’argento sbalzato conservate nel museo di Santa Giulia a Brescia: probabili decorazioni di bardature equestri del II sec a.c., probabilmente appartenute ad un personaggio d’alto rango, come annota nel’Enciclopedia Bresciana, monsignor Antonio Fappani. Sempre alla voce «Remondina» si legge che nel 1988 il Gruppo storico archeologico di Manerbio ha rinvenuto nelle vicinanze della cascina le tracce di un villaggio dell’antica età del Bronzo. Insomma, un luogo ricco di storia che suscita ancora oggi notevoli interessi archeologici. La cascina Remondina, oggi ridotta a poche unità abitative, fino a metà del secolo scorso era popolata in numero abbastanza considerevole, tanto da giustificare la messa festiva celebrata ogni domenica o festa di precetto nelle piccola chiesa della quale si trova traccia in documenti del 1569. La struttura della costruzione è semplicissima, a pianta rettangolare, come risultò dopo interventi ascrivibili al 1730-40 con i quali furono conclusi i lavori della facciata caratterizzata da un frontone con rilievi in cotto e dalla nicchia rettangolare che sovrasta l’ingresso nella quale è affrescata la Madonna che piange il figlio morto ai piedi della Croce (datato 1890).
All’interno, risulta di particolare pregio il paliotto dell’unico altare, stilisticamente databile intorno al 1710 e probabilmente costruito subito dopo la «dolorosa campagna militare che tra il 1702 e il 1706 vide invase e devastate le campagne da francesi e tedeschi» come scrive riportato nel volume «Le Chiese di Manerbio» curato da Luciano Anelli. La devozione attorno alla chiesa della Remondina crebbe col passar del tempo. Solo in epoca recente s’è perduta la tradizione che collocava ai primi di giugno la festa in cascina. Ed ora, dopo il restauro provvidenziale, il desiderio dei Manerbiesi è di viverla intensamente come nel loro passato prossimo. Una proposta che verrà valutata dopo l’insediamento del nuovo parroco, monsignor Tino Clementi, si stanza a Breno fino al 6 agosto. Sarà lui a sostituire Luciano Baronio, destinato alla curia metropolitana, il quale aveva operato perché il restauro potesse essere intrapreso e portato a termine. Com’è avvenuto. Franco Piovani


Postato da: manerbio a 14:41 | link | commenti (2)
cultura, chiesa, storia, lavori, finanziamenti, patrimonio, museo archeologico

giovedì, 21 luglio 2005
«Manerbio Centro» attacca: no allo sterilizzatore ospedaliero

Giornale di Brescia - Mercoledì 20 Luglio 2005

«Manerbio Centro» attacca: no allo sterilizzatore ospedaliero
L’opposizione consiliare

MANERBIO - I responsabili del coordinamento del gruppo consiliare aderente alla lista di centrodestra «Manerbio Centro» hanno dato il via ad una campagna di opinione sui temi più importanti della vita cittadina. Punto di partenza la distribuzione del periodico «Manerbio Centro informa», voce di una delle due opposizioni (l’altra è la Lega Nord). Nel primo numero della serie vengono trattati i principali argomenti della discussione politica manerbiese, soprattutto per quel che riguarda l’urbanistica e la viabilità. Innanzitutto si accusa il sindaco di avere promosso interventi pubblici onerosi, come il rifacimento di piazza Bianchi e via Dante: «Erano proprio necessari ed urgenti?», si chiede l’opposizione. «Non era meglio attendere e cercare soluzione per l’area ex Marzotto prima di procedere alla loro realizzazione?». Altri punti toccati sono il problema della sicurezza e la morosità dello Stato verso il Comune per l’affitto della caserma dei carabinieri. La principale contestazione, però, riguarda il progetto privato (che l’Amministrazione comunale deve esaminare) per la costruzione di uno sterilizzatore di rifiuti ospedalieri; esso dovrebbe sorgere alla periferia cittadina. Secondo l’opposizione del centrodestra tale operazione penalizzerebbe il territorio, con rischi per quanto riguarda la salute dei cittadini e l’impatto sull’ambiente. 


Postato da: manerbio a 13:18 | link | commenti
politica, finanza, amministrazione, lavori, urbanistica, carabinieri, fabbriche, bilancio, lega nord, viabilità, cantieri, via dante, marzotto, archeologia industriale, bruciarifiuti, manerbio centro, piazza bianchi

sabato, 16 luglio 2005
Ospedale, arriva la mensa tecnologica

Bresciaoggi - Venerdì 15 Luglio 2005

MANERBIO. L’Azienda investe 3 milioni di euro: sarà installato un impianto di sterilizzazione e lavaggio delle stoviglie
Ospedale, arriva la mensa tecnologica
Cucina, parte la ristrutturazione. Il computer gestirà i menù personalizzati dei degenti

Un salto di qualità da tre milioni di euro. A tanto ammonta l’investimento previsto sul servizio mensa dei presidio sanitario di Manerbio. Il progetto varato dall’Azienda ospedaliera di Desenzano prevede la ristrutturazione «edilizia» e «tecnologica» delle cucine che rivoluzionerà tutta la filiera del servizio: dal lavaggio delle stoviglie alla distribuzione dei pasti.
I lavori inizieranno lunedì per concludersi entro settembre. Il nosocomio della Bassa si adeguerà così agli ospedali di Desenzano e Gavardo dove i pasti ai degenti sono preparati con il sistema della cosiddetta monoporzione. «A Manerbio - spiega il direttore dei presidi Michele Corsetti -, si preparava il pasto prelevando i vari cibi da un carrello, un sistema piuttosto obsoleto». Ma non c’era soltanto da affrontare un problema di «forma»: la cucina di Manerbio necessitava da tempo di un restauro che permetterà fra l’altro di installare strumenti di cottura e conservazione dei cibi di ultima generazione. La vera novità sarà tuttavia rappresentata dal servizio di lavaggio e sterilizzazione delle stoviglie affidato per 8 anni alla Markas service di Bolzano. «Fino ad oggi - spiega Corsetti -, il lavaggio di piatti e pentole avveniva in ogni singolo reparto grazie a piccole lavastoviglie. Il nuovo appalto prevede che l’operazione avvenga all’interno della cucina in spazi adeguatamente attrezzati. La Markas Service provvederà al rifacimento dell’impianto elettrico, fognario e d’aerazione attraverso un sistema di aspirazione dal soffitto che sostituirà le cappe. Verrà anche installato un nastro trasportatore che faciliterà la preparazione dei pasti. Inoltre, sei operatori dell’azienda esterna, provvederanno al servizio di lavaggio delle stoviglie». L’appalto porterà anche un’importante innovazione tecnologica.
«Cambierà anche il modo di raccolta dei pranzi dei degenti - continua Corsetti -. Infatti, ogni caposala sarà dotato di un palmare dove annoterà la scelta del menù da parte del degente. L’ordinazione, che sarà nominale, sarà scaricato in un apposito software visibile in cucina al momento della preparazione dei vassoi. Oltre ad ottimizzare i tempi, il sistema abbasserà sensibilmente eventuali sprechi poiché, grazie al software, si potrà sapere con precisione non solo il tipo di menù richiesto da paziente, ma anche le varie quantità di cibo necessarie».
Durante i lavori, i pranzi per i degenti verranno confezionati a Leno, mentre per quanto riguarda i dipendenti di Manerbio che usufruivano del servizio mensa, sono state attivato delle convenzioni con bar e ristoranti del paese. Per capire la ricaduta economico-funzionale del progetto basta sottolineare che ogni giorno la cucina dell’ospedale eroga 450 pasti al giorno per un totale annuo di 164 mila: centoventimila vengono consumati dai pazienti e 44 mila per il personale e i parenti dei degenti. A Leno i numero sono inferiori e si attestano a 62 mila pasti l’anno: quindicimila per i degenti e 47 mila per il personale e per i dipendenti dell’Asl e del Comune.
«L’operazione porterà un doppio beneficio - assicura il Direttore generale Mauro Borelli -: se da un lato migliorerà la qualità alberghiera dell’ospedale dall’altro limiterà i costi superfli del passato. La mensa del resto è un settore fisiologicamente esposto agli sprechi». Nello Scarpa


Postato da: manerbio a 08:05 | link | commenti
lavori, ospedale

mercoledì, 13 luglio 2005
«Caserma, i lavori non possono più attendere»

Bresciaoggi - Martedì 12 Luglio 2005

MANERBIO. Nuovo Psi e Alleanza nazionale chiedono anche misure urgenti in materia di sicurezza pubblica
«Caserma, i lavori non possono più attendere»
«La Giunta gestisce disinvoltamente i fondi pubblici e non trova gli spiccioli per i carabinieri»
 
Si moltiplicano a Manerbio le prese di posizione sul degrado in cui versa la caserma dei carabinieri e sulla decisione dell’Amministrazione civica di rinviare la manutenzione in attesa che il ministero dell’Interno saldi i presunti canone di affitto inevasi. E, in questo contesto, l’offerta del Comune di San Gervasio che si è detto pronto a dare ospitalità all’Arma sta alimentando il dibattito.
Duro il commento espresso dal Nuovo Psi in un documento sottoscritto all’unanimità dal direttivo. «La Giunta sta spendendo disinvoltamente il denaro nella comunità in discutibili opere di arredo urbano e in contenziosi legali legati agli espropri di un nuovo parco ma non trova gli spiccioli per dare ai carabinieri una struttura operativa dignitosa - osserva il responsabile di zona del Nuovo Psi Francesco Alghisi che esprime preoccupazione sul ventilato trasferimento della caserma -: si tratta ovviamente di un’ipotesi remota ma perdere la stazione dei carabinieri sarebbe una sconfitta storica per il paese e il fallimento dell’Amministrazione comunale». Il Nuovo Psi chiede maggiori investimenti nella sicurezza «a partire dalla caserma. I militari di stanza a Manerbio stanno operando con grande impegno e competenza. A loro, a dispetto della politica della Giunta guidata dal sindaco Cesare Trebeschi, va la riconoscenza di tutta la comunità».
Anche Alleanza Nazionale scende in campo per sollecitare la manutenzione della caserma. «Non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per l’assenza di sicurezza nella comunità di Manerbio e per l’incoerente quanto insensato comportamento della giunta comunale verso le forze dell'ordine che si devono occupare del nostro territorio - si legge in una nota del Circolo locale -. Recentemente due ragazze sono state oggetto di molestie e minacce di extracomunitari nord africani. A salvarle sono stati i clienti di un bar». An sottolinea che l’Amministrazione comunale non ha dato risposta alla lettera delle due vittime che chiedeva maggiore sicurezza.
«La Giunta - prosegue la lettera aperta di An -, non ha battuto ciglio nel mettere mano alla borsa del Comune per trasformare la stazione delle ferrovie dello Stato in un centro sociale gestito direttamente da persone di sinistra che non versano ai possibili clienti una coca cola perché, a loro dire, è prodotta dall’America dei guerrafondai. Per quel centro sociale la giunta ha speso denaro del pubblico bilancio. Cioè dei manerbiesi. Ma il sindaco afferma che per i carabinieri non ci sono soldi».
Alleanza Nazionale, «facendosi portavoce di un sentimento comune fra i cittadini di Manebio» esprime «solidarietà e stima incondizionata all’Arma e a tutte le altre forze dell’ordine che operano sul territorio». Diego Baruffi - Franco Piovani


Postato da: manerbio a 08:21 | link | commenti
politica, sicurezza, amministrazione, lavori, carabinieri, bilancio, patrimonio

mercoledì, 06 luglio 2005
Le ragazze aggredite scrivono al sindaco: «Più sicurezza la sera»

Bresciaoggi - Mercoledì 6 Luglio 2005

MANERBIO. Ordine pubblico
Le ragazze aggredite scrivono al sindaco: «Più sicurezza la sera»

Non si placa la rabbia dei manerbiesi suscitata dall’episodio di presunta aggressione verificatosi venerdì notte in via Dante da parte di una coppia di stranieri a due diciannovenni del paese.
Le due ragazze dopo aver accompagnato a casa un’amica si erano fermate a chiacchierare a bordo della propria macchina in un’area di sosta quando improvvisamente sono state affiancate da una vettura con a bordo due stranieri con i caratteri somatici nordafricani, i quali accortisi che la corte non era apprezzata sono diventati furiosi insultando le giovani con frasi volgari.
A quel punto le due amiche hanno acceso la macchina e si sono dirette verso il centro del paese ma sono state inseguite e raggiunte dagli stranieri che hanno poi preso a pugni i finestrini e la carrozzeria. L’intervento degli avventori di un bar avrebbe fatto desistere dall’aggressione e messo in fuga gli aggressori.
Ora la comunità si interroga sulla microcriminalità spesso legata al fenomeno dell’immigrazione clandestina. «Episodi come questi non sono nuovi ormai neanche nel nostro paese, oltre alle risse ormai sempre più costanti fra bande di extracomunitari» raccontano alcuni residenti di via Dante. «Siamo preoccupati quando i nostri figli devono rientrare a casa nelle ore notturne, viste le risse attorno ai due phon center».
In una lettera indirizzata al sindaco le due giovani manerbiesi vittime dell’aggressione accanto all’apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine, denunciano il fatto che in molte zone del paese diventa sempre più difficile camminare nelle ore serali e chiedono interventi sull’uso sfrenato di alcolici e lotta alla microcriminalità legata al fenomeno dell’immigrazione clandestina «affinché episodi come quelli di venerdì notte, che lasciano un segno indelebile a chi ne è coinvolto, non si ripetano».
Situazione spiacevoli che sono una realtà quotidiana, episodi che minano la tranquillità e la sicurezza delle persone.
Diego Baruffi


Postato da: manerbio a 11:42 | link | commenti
sicurezza, giovani, amministrazione, immigrazione, lavori, carabinieri, arresti, cantieri, via dante, polizia locale, extracomunitari

giovedì, 23 giugno 2005
Lo Stato paghi l’affitto dei Cc

Giornale di Brescia - Mercoledì 22 giugno 2005

MANERBIO Il sindaco lamenta un debito di 75mila euro per la caserma dei carabinieri
Lo Stato paghi l’affitto dei Cc

MANERBIO Chi pagherà l’affitto al Comune? E quando? Le domande sono state poste dal sindaco Cesare Trebeschi rispondendo ad un’interpellanza del consigliere d’opposizione Giuliano Piovani sulla locale stazione dei carabinieri. Il consigliere si era rivolto a Trebeschi lamentandosi della situazione nella quale versa la caserma e le conseguenti difficoltà nelle quali i militari si trovano a operare: stanze sporche, impianto elettrico irregolare e ambienti poco adatti alla privacy e alla riservatezza. Il sindaco ha risposto elencando una serie di interventi che, a partire dal 1993 a oggi, sono stati effettuati sull’edificio e che hanno comportato, per l’Amministrazione, un esborso complessivo di 238.188 euro: dall’ampliamento dei locali realizzato nel 1995 per una cifra poco superiore ai 150mila euro alla sistemazione delle sale, dal rifacimento dell’impianto di irrigazione e del giardino alla messa in sicurezza dell’impianto di riscaldamento; inoltre sono in programma, a breve, la sistemazione dell’impianto elettrico, che verrà messo a norma, e la sostituzione dei canali di gronda. Ma il nocciolo della questione sta altrove. «Il problema non sta nelle strutture, bensì nelle finanze», ha detto il sindaco. «Esprimo il personale apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine, stima concorde di tutte le parti politiche: rimane però insoluta la questione delle pendenze affittuarie. Si tratta delle somme - ha lamentato il sindaco - che il Ministero dell’interno deve versare al Comune. Più volte, durante gli incontri avuti in Prefettura, si è discusso dell’adeguamento del canone: ottenuto l’accordo sul nuovo contratto non si è mai proceduto alla firma. La risposta alle nostre perplessità è sempre stata "non ci sono i soldi da parte del Governo". Il peso ricade inevitabilmente e interamente sugli enti locali: non c’entrano né l’Arma né la Prefettura, ma il Governo che è inadempiente ai propri doveri». Tutto ciò, ha continuato il sindaco, causa un disagio per l’Amministrazione, che è creditrice di 75mila euro nei confronti dello Stato. «Abbiamo accettato anche un canone di affitto più basso, decurtandolo rispetto al precedente, da 58.000 è passato a 31mila euro all’anno. Ma nemmeno in questo caso abbiamo avuto riscontri. La trattativa - ha concluso il sindaco - deve ripartire, bisogna rispettare i patti, e speriamo ciò avvenga nel più breve tempo possibile». Umberto Scotuzzi


Postato da: manerbio a 12:57 | link | commenti (1)
amministrazione, lavori, carabinieri, bilancio

mercoledì, 15 giugno 2005
Manerbio: tre nuovi campi di calcio

Giornale di Brescia - Mercoledì 15 giugno 2005

Uno da 6 giocatori, uno da 11, uno per gli allenamenti: da venerdì a domenica la festa d’inaugurazione
Manerbio: tre nuovi campi di calcio
Realizzato anche un parcheggio da 135 posti. Operazione da 979mila euro

MANERBIO Tre nuovi campi sportivi per le società calcistiche manerbiesi: e insieme ad essi un nuovo parcheggio auto e il rifacimento dello storico stadio comunale, costruito dal conte Gaetano Marzotto alla fine degli anni Trenta e calcato, negli anni gloriosi, dai calciatori del Lanerossi Vicenza, mentre adesso è apannaggio dei giocatori della Virtus Manerbio. Duplice la ragione della dotazione delle nuove strutture, che si è resa necessaria per far fronte alle richieste delle società calcistiche presenti sul territorio che auspicavano spazi per le loro partite e per alleggerire il peso dell’utilizzo del campo principale, il cui eccessivo logorio lo avrebbe reso impraticabile in breve tempo. I lavori sono stati eseguiti in tre stralci e hanno visto un esborso complessivo di 979mila euro: nel primo lotto si è provveduto alla realizzazione di due nuovi campi da calcio di piccole dimensioni, uno per squadre di sei giocatori e in terra battuta e uno, invece, adibito ad allenamento delle squadre. Il secondo stralcio ha visto la sistemazione dell’area verde a ridosso della linea ferroviaria con la creazione di un parco, dove sono stati piantumati alberi e curato il verde; è stata poi sostituita le recinzione e rifatto l’impianto di irrigazione del campo principale, mentre nuovi lampioni ornano l’area. Nel terzo intervento, infine, si è costruito il nuovo campo di calcio da undici giocatori; il campo principale, poi, è stato sistemato, con la messa in sicurezza dell’impianto di illuminazione e l’adeguamento dell’impianto antincendio. A breve i lavori verranno completati con la manutenzione delle travi portanti e l’edificazione dei garage e del magazzino per automezzi e attrezzi. Inoltre nel terreno attiguo è stato ricavato un ampio parcheggio, dotato di 135 posti auto, che serviranno sia a chi vorrà assistere a manifestazioni sportive sia a chi vorrà usufruirne per la sosta quotidiana. I lavori di costruzione e sistemazione degli impianti sono terminati da poco: sabato sera, 18 giugno, l’inaugurazione ufficiale, nella cornice dei tre giorni della festa del calcio, da venerdì a domenica sera, che l’Amministrazione e le società Polisportiva Virtus Manerbio e Associazione calcistica femminile hanno organizzato per l’occasione. Si incomincia venerdì 17 alle 19.30, con il saggio finale e la premiazione dei piccoli allievi della scuola calcio; a seguire serata musicale col gruppo Blu Angles. Sabato 18, alle 21, l’inaugurazione ufficiale con animazione a sorpresa e musica accompagnati dal complesso Batman. Domenica 19, infine, in mattinata, con calcio di avvio alle ore 10, quadrangolare di calcio femminile con la partecipazione di Atalanta, Milan e Como, oltre alle giocatrici locali; in serata, infine, premiazioni e musica. Durante le tre serate sarà in funzione il servizio ristoro. Umberto Scotuzzi


Postato da: manerbio a 20:25 | link | commenti
musica, sport, lavori, cantieri, marzotto

martedì, 31 maggio 2005
Sottopasso alla Lenese

Giornale di Brescia - Sabato 9 ottobre 2004

Sottopasso alla Lenese
Da mercoledì via alla nuova viabilità. Gli altri interventi previsti 

Da mercoledì la viabilità all’incrocio fra la località Selva e la 668 a Manerbio dovrebbe diventare più sicura. Alle 15, tramite un’ordinanza comunale ed una provinciale, sarà aperta la controstrada che sottopassando la 668 e costeggiando la ferrovia si congiunge con il passaggio a livello posto in via Brescia. La nuova strada è il risultato di un accordo di programma stipulato dal Comune di Manerbio e dalla Provincia ancora nel ’97 relativo alla messa in sicurezza degli accessi e degli incroci posti sulla "Lenese". Realizzato dalla Provincia, su aree acquisite dal Comune di Manerbio, il nuovo tratto è tuttavia comunale e sarà il Comune stesso a provvedere a gestione e manutenzione. In seguito all’apertura della controstrada, verranno chiusi tutti gli accessi dell’incrocio attuale, tranne quello che, dalla Selva permette la svolta a destra verso Orzinuovi. La realizzazione di questo tratto si integra con un altro intervento contemplato dallo stesso accordo di programma e relativo al completamento del lato nord del quadrifoglio posto sulla 668 non lontano dall’incrocio di Manerbio. I due interventi dovrebbero produrre un miglioramento effettivo della circolazione su un’arteria che ha assistito ad un progressivo incremento del traffico. In particolare, la chiusura dell’incrocio a raso della Selva dovrebbe rendere più sicura la circolazione in un tratto di strada teatro troppe volte di fatali incidenti. Mentre questo progetto giunge alla sua naturale conclusione, altri sono in fase esecutiva. È il caso della costruzione, proposta dalla Provincia, di una rotatoria sulla Lenese non lontano dalla cascina Campostrini. Anche in questo caso la finalità è chiara: evitare la svolta a sinistra su un rettilineo a rapido scorrimento come è appunto la Lenese. Anche a sud la circolazione è soggetta ad una vera e propria evoluzione. Dopo aver effettuato il prolungamento di via Cigole, sempre l’ente provinciale sta provvedendo alla realizzazione di una rotonda per regolamentare il traffico nell’intera area. Altro punto nevralgico è rappresentato dalla zona sud del paese: completata anche qui una rotonda proprio all’uscita di Manerbio in direzione di Bassano, il prossimo anno si passerà a realizzare una strada di collegamento fra questa rotonda e quella in via Cigole, mentre i cantieri si sono già aperti per la creazione di un’ulteriore rotonda alle spalle del centro commerciale "Le Arcate". Si tratta di una rivoluzione perché tali progetti comportano una profonda trasformazione del territorio. Una rivoluzione motivata dalla necessità di fornire infrastrutture a una zona della cittadina che in questi ultimi anni si è arricchita di insediamenti residenziali e grandi centri commerciali e, al tempo stesso, dalla volontà di alleggerire l’area dal crescente traffico extraurbano. Elena Ungari
 


Postato da: manerbio a 00:12 | link | commenti
amministrazione, lavori, provincia, viabilità, rotatoria

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