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Bresciaoggi - Martedì 2 Agosto 2005 MANERBIO. Gli eredi del burattinaio tentati dalle offerte dei collezionisti
Tutti pazzi per i gioppini di Nando
Ben allineati, hanno fatto bella mostra di sè in via XX Settembre in occasione del recente «Mercatino di primavera» di Manerbio: sono i burattini che l’indimenticato Nando Rampini, diede vita e voce per la gioia di piccoli e grandi.
L’ultimo burattinaio della Bassa fu insignito tre anni fa con uno dei riconoscimenti del Premio Bulloni: una medaglia per ricordare la sua generosa disponibilità verso la gente fra la quale andava a portare serenità e buon umore con il suo teatro in cambio di un sorriso, qualche spicciolo o in tempi austerità di prodotti alimentari. Uno scrigno della tradizione popolare animato da protagonisti che scolpiva con le sue mani. Anche le storie che metteva in scena erano frutto della fantasia e dell’improvvisazione. Rampini è morto qualche anno fa ed il Comune gli ha dedicato il parco realizzato di fronte al Polivalente dimostrando sensibilità verso un’ espressione autenticamente popolare e di cultura locale. Era un teatro povero, ma efficace per com’erano raccontate le favole tanto care ai bimbi nelle quali si intrecciavano fantasia e realtà (poca). Per i suoi spettacoli il Nando s’era costruito un impianto che definiva «baracca» e caricava sull’Ape Piaggio munito di gracchiante impianto di diffusione, con scenografie che realizzava dipingendo interni ai abitazioni, scorci di strade e panorami incurante dei canoni di prospettiva ed artistici. In quelle scenografie si muovevano, anzi, Nando faceva muovere i suoi burattini fra i quali dominava la figura dell’orobico Gioppino che aveva egli stesso scolpito in diverse versioni con pezzi di legno raccattati in campagna.
In totale una quarantina di pezzi giunti in eredità ad un nipote che li custodisce con cura declinando le numerose offerte di acquisto. «La valutazione dei burattini è molto alta ma non è una questione di soldi bensì di ricordi - spiega -. Vorrei che i burattini restassero a Manerbio: per questo li ho offerti al Comune dal quale attendo una risposta». A fare una corte serrata all’eredità artistica di Nando ci sono i promotori del museo delle marionette che sta per essere allestito a Bergamo ma l’Amministrazione civica, magari con il sostegno di qualche sponsor privato, potrebbe battere sul tempo la Fondazione orobica. f.pio.
Giornale di Brescia - Domenica 31 luglio 2005 Ferrovie dello Stato e Comune hanno sistemato i locali: da giugno sono aperti una sala di attesa e un bar-biglietteria
Manerbio, note e arte in stazione
Il punto di ristoro affidato a una cooperativa che promuove varie iniziative
Ci sono diversi modi per far sì che una stazione ferroviaria non degeneri nell’incuria e nel degrado. Uno di questi è stato messo in atto alla stazione di Manerbio. Dopo anni di abbandono, nei mesi scorsi l’Amministrazione, in accordo con le Ferrovie dello Stato, ha provveduto alla sistemazione dei locali; a giugno hanno poi aperto la sala d’attesa e un bar-biglietteria, con la vendita di biglietti oltre i 100 km di distanza, agevolando così la non facile impresa di procurarsi un biglietto ferroviario. È stato poi sistemato il giardino a lato, con la creazione di un piccolo parco giochi per bambini e tavolini all’aperto. La gestione del bar è stata affidata alla cooperativa Narmada, nata dall’incontro tra l’associazione Jangada, che gestisce una bottega di commercio equo e solidale in paese, e la Cooperativa Solidarietà manerbiese. Singolare, ma non casuale la scelta del nome dato alla cooperativa: deriva dalla storia di un gruppo di donne dell’India che da anni, nella Narmada Valley, lottano contro l’espropriazione coatta delle proprie terre. È una storia al femminile, dunque; come rivolto alle donne è l’intento che la cooperativa si propone: l’inserimento nel mondo del lavoro di personale femminile che vive in situazione svantaggiata. Sono 4 le ragazze occupate; insieme a loro un gruppo di volontari, che dà un contributo per la gestione tecnico-amministrativa del bar e delle varie attività create. Sì, perché attorno alla stazione vengono offerte numerose occasioni di incontro e socializzazione. «Dopo poco più di un mese dall’inizio delle attività, siamo pienamente soddisfatti», commenta il sindaco Cesare Trebeschi. «Ci eravamo prefissi di valorizzare e rendere vivibile un importante spazio urbano come la stazione ferroviaria, intesa come luogo di transito, ma anche come punto di ritrovo e di aggregazione». Elena Paletti ed Elisa Seccardelli, rispettivamente presidente e vicepresidente della cooperativa: «Il Narmada equo cafè vuole essere un luogo accogliente ed accessibile a tutte le tasche; in particolare puntiamo sui giovani». È per questo che sono state già proposti concerti, laboratori pomeridiani per bambini, una mostra fotografica e una di strumenti musicali dal mondo; inoltre per tutto agosto, ogni fine settimana, un evento, che spazia dalla musica all’arte alla lettura. «Tutte le associazioni e i gruppi, soprattutto quelli musicali e giovanili, possono usufruire dei locali. Rivolto ai giovani, ma non solo, abbiamo lanciato - prosegue la presidente Paletti - un concorso di fotografia ispirato al tema del viaggio: ognuno potrà presentare, entro il 3 dicembre, non più di 4 opere. A gennaio la selezione del vincitore». C’è un’altra peculiarità che caratterizza il bar: la vendita di soli prodotti del commercio equo e solidale. «Intendiamo far passare un messaggio etico: il rispetto e la promozione di altre culture». Umberto Scotuzzi
Giornale di Brescia - Venerdì 17 Giugno 2005 Stelle, capolavori d’arte, civiltà contadina e miniere Brescia e hinterland • Specola Astronomica Cidnea, Castello, tel. 030 2978661/2. Dalle 21 alle 24; osservazione gratuita al telescopio . • Plastico ferroviario Cidneo e Villa d’Almè, Castello, tel. 030 44232; dalle 20.30 alle 24; ingresso gratuito. • Museo delle Mille Miglia, v.le della Rimembranza 3 (Sant’Eufemia), tel. 030 3365631; dalle 9.30 alle 24; ingresso 10 €, visite guidate gratuite. Dalle 20 degustazione a pagamento alla Taverna delle Mille Miglia delle cucine tipiche delle regioni attraversate dalla gara. • Museo Ken Damy di fotografia contemporanea, c.tto S. Agata 22, tel. 030 3750295. Dalle 21 alle 2; proiezione di diapositive; ingresso gratuito. • Museo Mazzucchelli, Mazzano (Ciliverghe), via G. Mazzucchelli 2, tel. 030 2120975; dalle 18 alle 24 e dalle 18 alle 21.30; visita guidata alla mostra «Dive divine» (3 €). Alle 21.30 concerto gratuito «Polvere di stelle». Valcamonica e Sebino • Museo etnografico del ferro, delle arti e tradizioni popolari di Bienno, via Artigiani 13, tel. 0364 40001/4; dalle 20 alle 24; dimostrazione della lavorazione del ferro; ingresso gratuito. • Museo di auto e moto d’epoca «Nostalgia Club» di Breno , via Tassara 11, tel. 0364 321055; dalle 14 alle 24; visite guidate gratuite e proiezione di filmati d’epoca. • Museo della Guerra Bianca in Adamello di Temù , via Adamello 1, tel. 0364 94616; dalle 17 alle 24, ingresso 2,50 €, ridotto 1,50. Visita guidata alle trincee in località Davenino con cena al sacco; visita guidata al museo con proiezione filmato (15 €, su prenotazione). • Museo Etnografico di Valcamonica-Ossimo, via Marconi 1, tel. 0364 310344; dalle 18 alla 1; ingresso gratuito. Alle 20 e alle 23 degustazione prodotti locali. Alle 21 laboratorio della cottura del pane. Alle 21.30 Canti popolari del gruppo «Le Arche». • Giardino Botanico Alpino «Vivione» di Paisco-Loveno , via Nazionale 74, tel. 0364 636160; dalle 9 alle 24; visite guidate in notturna (2 €); cena con prodotti tipici camuni (15 €). • Museo d’arte contemporanea in Franciacorta Remo Bianco di Monticelli Brusati, Villa Baiana, via Baiana 15, tel. 030 653278; dalle 17 alle 24; ingresso e degustazione gratuita di vini dell’azienda «La Montina». • Museo agricolo e del vino «Ricci Curbastro» di Capriolo , via Adro 37, tel. 030 736094; dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 24; visite guidate gratuite con degustazione di vino Franciacorta Docg. • Museo agricolo contadino di Corte Franca, via Brescia 3/a, tel. 030 984136; dalle 20 alle 24; ingresso e visita guidata gratuita ogni 30 minuti; degustazione di formaggi e vini Rosé Docg Barone Pizzini (5 €). • Presepi nel mondo di Cazzago San Martino (Bornato), via T. Speri 11, tel. 030 725385; dalle 20 alle 24; ingresso e visite guidate gratuite. • Museo Marzoli di Palazzolo sull’Oglio; v.lo Duranti 1, tel. 030 73091; dalle 17 alle 24; ingresso e visite guidate gratuite. Garda e Valsabbia • Fondazione Luciano e Agnese Sorlini di Calvagese della Riviera (Carzago), p.zza Roma 1, tel. 030 601031; dalle 20 alle 23; ingresso e visite guidate gratuite. • Casa del Podestà di Lonato, via Rocca 2, tel. 030 9130060; dalle 20 alle 23, ingresso e visite guidate 5 €. • Museo del Risorgimento di San Martino della Battaglia, a Desenzano (S. Martino d/B); via Torri 12, tel. 030 9910370; dalle 20 alle 24; sfilata in costumi dell’epoca. Intero 4€; ridotto 2€. • Museo Civico Archeologico «Giovanni Rambotti» di Desenzano, via Anelli 12, tel. 030 9144529; dalle 15 alle 24; ingresso gratuito. Alle 21.30 e alle 22.30 «Signor Neander» performance teatrale gratuita sul percorso del museo. • Museo archivio audiovisivo gardesano di Salò; via del Panorama 16, tel. 0365 40602; dalle 20 alle 24; alle 20 e alle 22 proiezione all’aperto del film muto di F. Lang «Spie» (1928); ingresso gratuito per 100 posti a sedere. • Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, via Vittoriale 22, tel. 0365 296511; dalle 20.30 alle 23; visita al complesso esterno con i giardini (7 €) e la Prioria (su prenotazione, 11 €). Concerto di pianoforte e degustazione vini compresi nel biglietto. • Giardino botanico «A. Hruska» Fondazione Andrè Heller di Gardone Riviera, via Roma, tel. 336 410877; dalle 17 alle 23; ingresso e visite guidate (6 €, gruppi di 20 persone) attraverso l’uso dei cinque sensi - installazioni luminose. • Museo della carta di Toscolano Maderno, Valle delle Cartiere, tel. 0365 641050; dalle 15 alle 23; ingresso 2 € con visita guidata, degustazione e proiezione all’aperto di fotografie d’epoca. • Museo del parco Alto Garda Bresciano - Centro Visitatori di Tignale (Prabione), loc. Campogrande, tel. 0365 761642; dalle 20 alle 24; visite guidate con degustazione (2 €), attività didattiche, filmati naturalistici. • Museo della civiltà contadina e dei mestieri di Sabbio Chiese ; via Caduti 1, tel. 0365 85119; dalle 15 alle 24; ingressi e visite gratuite, dimostrazioni al telaio. Bassa • Museo d’arte Ugo Adriano Graziotti di Carpenedolo , Palazzo Deodato Laffranchi, p.zza Martiri della Libertà, tel. 030 9966640; dalle 20.30 alle 24; ingresso e visite guidate gratuite. • Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi di Chiari, via B. Varisco 9, tel. 030 7000730; dalle 18 alle 24; alle 18.30 e alle 22 visite guidate gratuite intervallate da letture di poesie e concerto. • Museo Etnico della civiltà Contadina di Mairano, Pievedizio, via Mazzini, tel. 030 9975040; dalle 15 alle 24; ingresso e visite guidate gratuite. • Museo Civico di Manerbio; p.zza C. Battisti 2, tel. 030 9387298; dalle 18 alle 24; ingresso e visita guidata gratuita. Ceramiche della Pianura Bresciana dal XV al XVII sec. Valtrompia • Museo delle costellazioni - Osservatorio astronomico Serafino Zani di Lumezzane Pieve, località Colle S. Bernardo; tel. 030 872164; dalle 18 alle 24; attività didattiche, osservazione pianeti al telescopio e passeggiata astronomica con pic-nic nel bosco (16 € per gruppo familiare). • Sistema museale della Valle Trompia Dalle 21 alle 24; visite guidate a pagamento accompagnate da musica e animazione • Collio: Miniera S. Aloisio-Tassara; via Provinciale 1, tel. 030 9280022; ingresso 14 €, ridotto 8 € , gruppi 10 €. • Pezzaze: Miniera Marzoli, via Miniera 14, tel. 030 9220326; ingresso 8,50 €, ridotto 6 €. • Sarezzo: Fucina Museo «I Magli»; via Valgobbia 19, tel. 030 9280022; ingresso 3 €, ridotto 2€. • Tavernole sul Mella: Il Forno di Tavernole, via Forno fusorio, tel. 030 9220254; ingresso 3 €, ridotto 2 €. • Amici del Presepio “Paolo VI” di Concesio, località S. Vigilio, via Rizzardi 30, tel. 030 2751388; dalle 18 alle 24; ingresso e visite guidate gratuite.
IL PROGRAMMA
Bresciaoggi - Venerdì 17 Giugno 2005 Mille Miglia in taverna Cena in trincea a Temù
Il programma di «Una notte al museo» prevede, per domani, molti appuntamenti.
In città al museo della Mille Miglia dalle 9.30 alle 24 degustazioni a pagamento nella taverna; al Ken Damy dalle 21 proiezioni di diapositive e visita al museo fotografico; alla specola cidnea osservazione gratuita al telescopio e ingresso libero al plastico ferroviario Cidneo - villa d’Almè a partire dalle 20.30.
A Bienno al museo etnografico dalle 20 dimostrazione della lavorazione del ferro; a Breno dalle 14 «Nostalgia club» al museo di auto e moto d’epoca con visite e proiezioni di filmati. Al museo agricolo e del vino Ricci Curbastro di Capriolo (Adro), dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 24 degustazione di vino Franciacorta mentre a Carpenedolo, ingresso gratuito al museo d’arte Ugo Adriano Graziotti palazzo Deodato Laffranchi, così come ai presepi nel mondo di Cazzago San Martino e a agli amici del presepio «Paolo VI» di Concesio a partire dalle 18. Alla fondazione biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi di Chiari dalle 18.30 alle 22 visite, letture e un concerto.
Degustazione di formaggi e vini rosè al museo agricolo di Corte Franca dalle 10 alle 24. A San Martino della Battaglia al museo del Risorgimento dalle 20 sfilata in costume d’epoca, mentre a Desenzano alle 21.30 al Civico Archeologico si terrà una pièce teatrale. Gli appuntamenti a Gardone Riviera sono al Vittoriale e al giardino botanico. All’archivio audiovisivi gardesano di Salò, alle 20 proiezione del film «Spie» di Fritz Lang. Osservazioni alle 18 al museo delle costellazioni di Lumezzane dalle 18, mentre a Mazzano alla casa museo «Mazzucchelli» dalle 18 visite alla mostra «Dive divine» in attesa del concerto delle 21.
Al museo etnografico di Valcamonica-Ossimo Borno alle 20 degustazioni e alle 21 un laboratorio della cottura del pane con canti popolari; degustazioni anche a Monticelli Brusati al museo d’arte contemporanea. Dimostrazioni al telaio a Sabbio Chiese dalle 15 al museo della civiltà contadina e dei mestieri. Al giardino botanico di Paisco-Loveno apertura dalle 9 alle 24; a Temù dalle 17, visite alle trincee di Davenino con cena al sacco.
Le aperture serali sono estese anche a: fondazione Luciano e Agnese Sorlini di Calvagese della Riviera, casa del Podestà di Lonato, Museo etnico della civiltà di Mairano, il civico di Manerbio, il museo Marzoli di Palazzolo s/Oglio, Museo del parco Alto Garda bresciano di Tignale, museo della carta di Toscolano Maderno e Sistema museale della Valle Trompia con Collio, Pezzaze, Sarezzo, Tavernole.
Per informazioni, indirizzo mail bdattoma@provincia.brescia.it e www.provincia.brescia.it oppure telefono 0303749949/409 e.r.
Bresciaoggi - Sabato 11 giugno 2005 Estratto dall'articolo: "Stasera per il Giugno musicale sfilata ed esibizione di sette corpi bandistici - Pontoglio: che sara... banda!" Manerbio: Mercatino dell'hobbistica e col Cai sulle Orobie <...>
IN BREVE DALLA BASSA BRESCIANA
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MANERBIO Mercatino dell’hobbistica Un lungo serpentone di bancarelle si snoderà domani, domenica, lungo il centro storico: via XX Settembre, via IV Novembre e il Piazzolo ospiteranno, per il quarto anno consecutivo, il mercatino dell’hobbistica, organizzato dall’Amministrazione, in collaborazione con il Gruppo hobbisti di Manerbio. Per l’intera giornata, dalle 9 alle 23, gli oltre cento espositori potranno mettere in mostra ogni tipo di oggettistica. Dalle 21, in piazza Italia, la polisportiva Steam Boiler organizza balli, canti e musica. Inoltre gli allievi della scuola di arti marziali si esibiranno in un saggio di fine corso, mentre alcune modelle sfileranno in costume e abiti da bagno.
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MANERBIO Col Cai sulle Orobie Domani, domenica, il gruppo Cai Manerbio propone un’escursione sulle Alpi Orobie, alla testata della Val Seriana, per salire il gradino roccioso che porta al rifugio Coca, a quota 1892 metri, e 300 metri più in alto, all’omonimo lago. Partenza alle 7 da Piazza Falcone. Info 339 6651926.
Bresciaoggi - Mercoledì 8 Giugno 2005 L’iniziativa della Regione Lombardia per le sere del 25 e 26 giugno
Musei aperti fino a notte fonda con musica, attrazioni e brindisi
Sabato 25 e domenica 26 giugno, 171 musei della Lombardia (fra cui quasi tutti quelli bresciani) resteranno eccezionalmente aperti in orario serale e nel giorno festivo, per offrire un ricco programma di visite guidate, spettacoli, musica, letture, animazioni e degustazione di prodotti tipici.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Lombardia e l’adesione è stata massiccia: nelle due serate, alcuni musei resteranno aperti fino alle 23, la gran parte invece fino a mezzanotte, altri ancora fino alle 2.
Ecco l’elenco dei musei che hanno aderito: museo etnografico del ferro, delle arti e tradizioni popolari a Bienno; museo di auto e moto d’epoca «Nostalgia Club» a Breno; in città a Brescia il museo Ken Damy di fotografia contemporanea, la specola astronomica Cidnea, il plastico ferroviario in Castello, il museo delle Mille Miglia a S. Eufemia; a Calvagese la «Fondazione Luciano e Agnese Sorlini»; il museo agricolo e del vino «Ricci Curbastro» di Capriolo; il museo d’arte «Ugo Adriano Graziotti» di Carpenedolo; i «Presepi nel mondo» di Cazzago San Martino; la Fondazione Morcelli-Repossi di Chiari; gli «Amici del Presepio Paolo VI» di Concesio; il museo agricolo contadino di Corte Franca; il museo del Risorgimento di S. Martino della Battaglia e il museo civico archeologico «Giovanni Rambotti» a Desenzano; il Vittoriale degli Italiani e il Giardino botanico «Hruska» a Gardone Riviera; la Casa del Podestà di Lonato; il museo delle costellazioni-osservatorio astronomico «Serafino Zani» di Lumezzane Pieve; il museo etnico della civiltà contadina di Mairano; il museo civico di Manerbio; la casa museo «Giammaria Mazzucchelli» di Mazzano; il museo d’arte contemporanea in Franciacorta «Remo Bianco» di Monticelli Brusati; il museo etnografico di Valcamonica a Ossimo; il giardino botanico alpino «Vivione» di Paisco Loveno; il museo Marzoli di Palazzolo sull’Oglio; il museo della civiltà contadina e dei mestieri di Sabbio Chiese; l’archivio audiovisivo gardesano di Salò; il museo della Guerra Bianca in Adamello di Temù; il museo del parco Alto Garda Bresciano di Tignale; il museo della carta di Toscolano Maderno; il sistema museale della Valle Trompia a Collio, Pezzaze, Sarezzo e Tavernole sul Mella.
Giornale di Brescia - Giovedì 7 ottobre 2004 Manerbio e il lanificio Marzotto: mostra e dibattiti per raccontare un legame MANERBIO - Un mese dedicato alla presenza dell’industria Marzotto a Manerbio, grazie all’Istituto di studi locali di contrada Tresande, che ha organizzato una mostra e alcuni dibattiti nell’ex Dopolavoro, in piazza Aldo Moro. L’iniziativa si chiama «Una certa idea di città», partendo dal libro pubblicato sulle vicende del periodo prefascista, durante il quale l’industria tessile si è inserita nell’economia locale. Un secondo volume s’intitola «Manerbio e la città sociale di Marzotto» e viene presentato con le manifestazioni fissate dal 9 al 31 ottobre. Sabato 9, alle 11, verrà inaugurata la mostra di archeologia industriale, con progetti e foto sulla costruzione delle prime strutture. Alle 21 il dibattito «La città sociale di Marzotto». Interverranno Dino Greco (segretario Cgil Brescia); il sindaco di San Gervasio, Giampaolo Mantelli; Paolo Mombelli (medico); Dezio Paoletti (Fondazione Civiltà Bresciana); Giovanni Petrali (ex commissione interna Marzotto); Giuseppe Rossettini (ex dirigente Marzotto). Venerdì 15 dibattito sul libro «Le vicende del lanificio di Manerbio nell’Italia prefascista. La lotta politica tra cattolici e socialisti», con Delfino Tinelli e Angelo Tiefenthaler. Venerdì 22 incontro su «Lo sport a Manerbio nella prima metà del secolo passato» con interviste di Agostino Galuppini a vecchie glorie sportive locali. Venerdì 29 la tavola rotonda «Una certa idea di città: proposte per il riutilizzo dell’ex lanificio Marzotto», con Franco Nicoli Cristiani (assessore regionale); Gianbattista Bisetti (Islo Manerbio); Emilio Faroldi (Politecnico di Milano); Sandro Scaramuzza (Politecnico); Michelangelo Tiefenthaler (curatore della mostra). (f. p.)
Iniziative dal 9 al 31 ottobre
Giornale di Brescia - giovedi 9 settembre 2004 Domani a Manerbio una giornata dedicata alla valorizzazione ed alla riscoperta del patrimonio rurale con la mostra mercato di prodotti da forno e agroalimentari MANERBIO «Acqua e farina», questo il titolo della rassegna della produzione artigianale organizzata nella giornata di domani a Manerbio, manifestazione che coronerà e completerà le altre numerose manifestazioni volute dagli organizzatori per festeggiare l’arrivo della delegazione europea nella Bassa bresciana. Di fatto si tratta di una mostra mercato di prodotti da forno e agroalimentari con la presenza, per questa prima edizione, di una decina di espositori. L’obiettivo è sottolineare l’importanza che ha avuto dentro alla civiltà contadina di ieri, ed ha conservato intatta nella civiltà d’oggi, il «Ciclo del pane». A Manerbio si celebra il pane quindi, in una giornata dedicata alla valorizzazione ed alla riscoperta del patrimonio rurale, come dire che il mondo contadino fu sempre, per sua natura, tradizionalista e strettamente legato a quelle regole fondamentali dettate dall’essenzialità propria di chi ha un contatto profondo con la terra, con la zolla e con il duro lavoro condotto a forza di braccia. Come poteva, del resto, non avere una salda fede nella tradizione e nella provvidenza un contadino consapevole del fatto che tutta la sua fatica dipendeva dal capriccioso comportamento delle «terribili forze della natura»? Nel tempo andato era facile incontrare l’uomo inginocchiato tra le zolle mentre cantava nenie lamentose per sanare la «Madre Terra» stregata. Molto molto tempo fa, chi in primavera si fosse soffermato ad osservare un contadino quando rompeva la terra, lo avrebbe sorpreso tirar fuori dalla casacca una rituale focaccia, cotta usando tutte le farine che la campagna bresciana sapeva produrre, e deporla sulla terra fumante perché rivoltata di fresco. Avrebbe poi recitato alcuni versi vecchi di migliaia di anni che dicevano: «Campi, o sacri campi concimati, fate uscire il cibo per gli uomini, siate benedetti di splendidi germogli, e il Dio che comanda la terra ci garantisca il dono dei suoi frutti…». Solo dopo, il fiducioso ma preoccupato uomo, avrebbe affondato la vanga per piantarvi il seme. Arrivava quindi il tempo delle messi, del raccolto: il meritato premio per la fatica consumata e la fiducia avuta nei confronti della nera terra. Poi ecco all’opera la grande «macchina»: il mulino. Partivano presto i carri dalle alte ruote. Faceva ancora buio. Per la strada bianca, tra le stoppie bagnate dalle brine, i sacchi pieni parevano nebbia nella nebbia. Nella cultura contadina, se il primo pensiero mattutino di ogni creatura andava al suo Creatore, il secondo era per la grande ruota costretta in gora. E ringraziava il buon Dio l’uomo per aver inventato il mulino. Nella Bassa erano numerosi. In alcuni paesi giravano due, anche tre ruote. Le mole dalla diversa foggia, il temperatoio, e il pezzo fondamentale: la nottola, trasformavano i semi in soffice farina bianca. Poco dopo, ancora faceva buio, i paesi si riempivano del soave profumo del pane cotto che dal camino della panetteria usciva generoso. Sentendo quell’aroma persino il sole s’affacciava all’orizzonte più volentieri. Manerbio, quindi, trasforma il pane in «cultura del territorio», ne riscopre la storia, e ammette che, anche oggi, il potente uomo tecnologico, affida la sua esistenza all’acqua mista a farina... g. m. a.
Acqua e farina: la magia del «Ciclo del pane»
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BUONA NAVIGAZIONE!!
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