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Bresciaoggi - Martedì 2 Agosto 2005 Offlaga. Il sopralluogo delle forze dell’ordine non ha chiarito al momento i motivi dell’operazione clandestina Se non fosse per le tracce indelebili lasciate dalle ruote e dalla benna della ruspa, si potrebbe pensare a uno sconvolgimento sismico sotteraneo, a un fenomeno paranormale o a un scherzo dei marziani.
Misteriosi scavi notturni nel vaso Ravenola
Modificato abusivamente il corso del canale al confine con la frazione Cignano
Invece ad entrare in azione ad Offlaga sono stati «terrestri» a bordo di mezzi d’opera attrezzati per lavori di scavo che durante la notte hanno modificato il corso terminale di un canale.
L’alveo del vaso Ravenola, posto al confine fra Cignano e Offlaga è stato spostato di alcuni metri rispetto la stradina di campagna che porta all’azienda agricola «Cà di dio». Oscuro al momento lo scopo dell’operazione clandestina che viola le leggi in materia ambientale.
Allertati dagli agricoltori residenti in zona, i carabinieri e gli agenti della Polizia locale di Manerbio hanno effettuato un sopralluogo lungo il fosso per cercare di capire cosa si nasconda dietro a un gesto dall’apparenza inspiegabile. Di certo non si è tratta di un’operazione di pulizia o manutenzione che solitamente viene effettuata di giorno e soprattutto non comporta modifiche sull’alveo. La risezionatura non autorizzata del tratto del canale non è legato neppure all’irrigazione nonostante nella Bassa la siccità stia creando qualche tensione fra i coltivatori confinanti che attingono dagli stessi corsi d’acqua. La terra rimossa dall’alveo è stata accuratamente piallata e abbandonata sul posto. Gli autori speravano insomma che nessuno si accorgesse dell’accaduto. Spetterà ora al Comune decidere tempi e modi del ripristino. Il costo dei lavori sarà addebitato agli autori degli scavi sempre che carabinieri e vigili riescano a identificarli. In questo caso sarà anche interessante capire perchè in una notte d’estate hanno fatto entrare in azione le ruspe. n.s.
Bresciaoggi - Giovedì 7 luglio 2005 MANERBIO. Chiuso per 5 ore il raccordo fra la variante e il casello della A21 Lo svincolo che collega la variante 45 bis al casello dell’autostrada A21 di Manerbio è rimasto ieri chiuso per cinque ore a causa dell’uscita di strada di una betoniera che ha provocato lo sversamento di lubrificante sull’asfalto.
Betoniera si ribalta sulla rampa Fiumi di lubrificante sull’asfalto
L’incidente è avvenuto alle 10: il mezzo d’opera affrontando la curva della rampa che dalla Comunale di Manerbio immette sulla variante 45 bis, una sorta di mini-tangenziale del paese,dopo aver divelto due pali dell’illuminazione e una decina di metri di guard-rail si è adagiato su un fianco. Il conducente, Matteo Albertini, 27enne veronese è stato ricoverato nel reparto di Traumatologia di Manerbio con la prognosi di 20 giorni per la sospetta frattura della spalla. Dalla betoniera nel frattempo sono cominciati a fuoriuscire fiotti di olio che a causa delle pendenza della strada sono colati per diverse centinaia di metri raggiungendo il sottopasso.
Sul posto per la bonifica sono intervenuti i Vigili del fuoco di Verolanuova e il personale della Provincia. Per rimuovere il mezzo è stato necessario l’intervento di tre autogru.
La Polizia locale ha transennato la zona chiudendo al transito lo svincolo fino alle 15: gli agenti hanno provveduto a dirottare il traffico sulle vie alternative e grazie alla presenza costante sono riusciti a limitare i disagi. n.s.
Bresciaoggi - Mercoledì 6 Luglio 2005 MANERBIO. Ordine pubblico Non si placa la rabbia dei manerbiesi suscitata dall’episodio di presunta aggressione verificatosi venerdì notte in via Dante da parte di una coppia di stranieri a due diciannovenni del paese.
Le ragazze aggredite scrivono al sindaco: «Più sicurezza la sera»
Le due ragazze dopo aver accompagnato a casa un’amica si erano fermate a chiacchierare a bordo della propria macchina in un’area di sosta quando improvvisamente sono state affiancate da una vettura con a bordo due stranieri con i caratteri somatici nordafricani, i quali accortisi che la corte non era apprezzata sono diventati furiosi insultando le giovani con frasi volgari.
A quel punto le due amiche hanno acceso la macchina e si sono dirette verso il centro del paese ma sono state inseguite e raggiunte dagli stranieri che hanno poi preso a pugni i finestrini e la carrozzeria. L’intervento degli avventori di un bar avrebbe fatto desistere dall’aggressione e messo in fuga gli aggressori.
Ora la comunità si interroga sulla microcriminalità spesso legata al fenomeno dell’immigrazione clandestina. «Episodi come questi non sono nuovi ormai neanche nel nostro paese, oltre alle risse ormai sempre più costanti fra bande di extracomunitari» raccontano alcuni residenti di via Dante. «Siamo preoccupati quando i nostri figli devono rientrare a casa nelle ore notturne, viste le risse attorno ai due phon center».
In una lettera indirizzata al sindaco le due giovani manerbiesi vittime dell’aggressione accanto all’apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine, denunciano il fatto che in molte zone del paese diventa sempre più difficile camminare nelle ore serali e chiedono interventi sull’uso sfrenato di alcolici e lotta alla microcriminalità legata al fenomeno dell’immigrazione clandestina «affinché episodi come quelli di venerdì notte, che lasciano un segno indelebile a chi ne è coinvolto, non si ripetano».
Situazione spiacevoli che sono una realtà quotidiana, episodi che minano la tranquillità e la sicurezza delle persone.
Diego Baruffi
Bresciaoggi - Martedì 28 Giugno 2005 Armati di pistola minacciano la cassiera razziando 7 mila euro. Nello schianto restano feriti due operai. Caccia all’uomo nella Bassa
I banditi seminano il terrore sulla statale
Dopo l’assalto al Conad di Bagnolo i rapinatori in fuga provocano un incidente a Manerbio
Prima la rapina. Poi la folle fuga su un’auto rubata. Infine l’incidente che soltanto per una fortuita coincidenza non si è trasformato in tragedia.
Ha lasciato dietro di sè una striscia di terrore la coppia di banditi che ieri pomeriggio pistola in pugno ha assaltato il supermercato «Conad» in pieno centro storico a Bagnolo. Intercettati dalla Polizia locale e dai carabinieri sono fuggiti ma alle porte di Manerbio, durante un sorpasso azzardato, hanno causato una carambola fra quattro auto. Dopo aver minacciato un automobilista hanno imboccato la Lenese mentre in zona confluivano gli equipaggi del Radiomobile di Verolanuova che fino a tarda sera sono stati impegnati in una caccia all’uomo nelle campagne di Manerbio. Le ricerche si sono concentrate soprattutto nell’area industriale e nel camponomadi al confine con Leno ma non sono stati trovati nè i rapinatori, nè la loro auto.
La mezzora di paura è iniziata attorno alle 18: due banditi a volto scoperto, quasi sicuramente stranieri dell’Est a giudicare dalla cadenza delle poche frasi pronunciate durante il blitz, hanno fatto irruzione nel supermercato «Conad» di via Gramsci. Minacciando una dipendente con una pistola automatica si sono fatti consegnare l’incasso, circa 7 mila euro. La rapina è durata pochi minuti: poi saliti a bordo di una Fiat Uno risultata rubata poche ore prima alla periferia del paese, la coppia di banditi ha percorso a tutta velocità la statale 45 bis in direzione Manerbio. All’altezza del semaforo posto nelle vicinanze del nuovo Consorzio agrario hanno incrociato casualmente un’equipaggio della Polizia locale ancora all’oscuro della rapina.
Tanto è bastato tuttavia perchè i due malviventi spingessero a fondo il piede sull’accelleratore. Percorsi quattro chilometri all’altezza del bivio che porta all’agriturismo «Barilocca», la Fiat Uno ha iniziato il sorpasso di una colonna di mezzi invandendo la corsia opposta da dove stava sopraggiungendo una Citroen Zx con a bordo cinque operai di Borgo Poncarale: «ho visto arrivare la Fiat a tutta velocità ho cercato di stringermi a destra - ha raccontato il conducente della Zx -: fortunatamente la carreggiata è abbastanza larga ed ho evitato lo scontro frontale». Le due auto sono comunque entrate in collisione laterale innescando una carabola che ha convolto due Volskwagen Golf. La prima ha centrato la fiancata della Zx che per effetto dell’urto ha effettuato un testa-coda finendo di traverso sulla carreggiata. La seconda ha tamponato l’altra utilitaria tedesca.
L’auto dei rapinatori ha rallentato il tempo necessario perchè uno dei due stranieri mostrasse senza parlare la pistola a un’automobilista fermo sul ciglio della strada per evitare l’incidente. Poi pur danneggiata la Uno ha proseguito la folle corsa imboccando la variante 45 bis e quindi la Lenese. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 che hanno trasferito due feriti all’ospedale di Manerbio. Si tratta di un 19enne e un 59enne. Entrambi, che viaggiavano sulla Zx, se la caveranno con prognosi che vanno dai 30 ai 60 giorni. Diego Baruffi
Bresciaoggi - Domenica 26 Giugno 2005 MANERBIO. L’intervento dei clienti di un bar di via Dante e della Polizia locale ha evitato che la situazione degenerasse
Prima le avances, poi l’aggressione
Due ragazze di 19 anni insultate e inseguite in auto da una coppia di nord-africani
Avances pesanti prima del presunto tentativo di aggressione. La Polizia locale e i carabinieri di Manerbio stanno cercando di fare luce su un episodio avvenuto l’altra notte quando due ragazze diciannovenni sono state importunate e inseguite da una coppia di Nord africani.
Tutto è cominciato poco prima di mezzanotte in via Dante: le due giovani, una studentessa e un’operaia avevano appena accompagnato a casa un’amica quando si sono fermate a chiaccherare a bordo di una Fiat Punto parcheggiata in un’area di sosta. Improvvisamente, l’utilitaria è stata affiancata da una macchina con a bordo due stranieri con i caratteri somatici nord africani: i due immigrati hanno cercato di attirare l’attenzione delle due ragazze con sorrisi accattivanti ma quando si sono accorti che la corte non era apprezzata sono diventati aggressivi insultando le giovani con frasi volgari.
A un certo punto - stando al racconto delle vittime della presunta aggressione -, uno dei due stranieri è sceso dalla macchina e agitando una bottiglia di birra ha inveito contro le due amiche con insulti e minacce.
Le giovani spaventate dalla situazione che ormai stava degenerando hanno acceso la macchina e si sono dirette verso il centro del paese ma sono state tradite dalla tensione: hanno infatti dimenticato che il segmento finale di via Dante è chiuso al traffico per i lavori di rifacimento della sede stradale. La Punto è stata così raggiunta dall’auto degli stranieri che con una manovra azzardata hanno costretto le ragazze a fermarsi. La scena è stata notata dai clienti di un bar seduti ai tavolini all’aperto. «Ci siamo resi conto che stava succedendo qualcosa di grave è siamo corsi verso le due macchine - hanno raccontato ai vigili le persone intervenute in aiuto delle ragazze -: abbiamo visto chiaramente uno straniero che prendeva a pugni la carrozzeria e finestrini dell’auto delle due giovani».
La paura si è trasformata in panico per le vittime dell’aggressione: «Non sapevamo cosa fare eravamo paralizzate dal terrore - racconta una delle due amiche -: lui continuava a gridare dicendoci di scendere dalla macchina. Inutile nasconderlo: ci sono venute in mente gli episodi di violenza sessuale accaduti in Lombardia nelle ultime settimane. Poi fortunatamente ci siamo ricordate del telefono cellulare e abbiamo chiamato la Polizia locale». A quel punto l’aggressore a desistito e scoraggiato dall’intervento dei clienti del bar è fuggito. I testimoni sono riusciti a fornire alle forze dell’ordine alcuni dettagli della macchina degli stranieri ma sul modello le testimonianze non concordano. Gli agenti della Polizia locale ha ascoltato il racconto delle giovani: i vigili stanno cercando di risalire all’identità degli aggressori che dovranno spiegare il perchè di una reazione così violenta.
La comunità s’interroga intanto con preoccupazione sul crescente radicamento nel territorio di microcriminalità spesso legata al fenomeno dell’immigrazione clandestina.
Eppure i controlli serali di carabinieri (che proprio l’altra sera erano impegnati in controlli sugli stranieri) e vigili sono costanti ma evidentemente le forze in campo sono impari. Diego Baruffi
Bresciaoggi - Martedì 21 Giugno 2005 MANERBIO. Verbali a raffica. La Lega: «Una beffa»
Multe, tregua a metà E i negozi protestano
Nel giorno di mercato sosta gratuita solo in piazza Battisti
Parcheggio gratis nel giorno di mercato. La richiesta della Lega di Manerbio sembrava essere stata accolta dall’Amministrazione civica. Invece l’indulgenza concessa dal Comune era limitata alla piazza del municipio. A fare le spese dell’equivoco politico sono stati decine e decine di automobilisti che mercoledì scorso, giorno in cui gli operatori commerciali ambulanti riempiono piazza Falcone, sono rimasti vittime della pioggia di multe cadute nelle vie San Martino, Matteotti e Luzzago. I multati hanno protestato ma i vigili avevano dalla loro i regolamenti comunali che esentano dal pagamento della sosta solo il mercoledì delle otto alle due del pomeriggio in piazza Cesare Battisti, quella del Comune come avverte una nota incollata con adesivo trasparente sulla postazione che eroga il biglietto di comprovato pagamento da sistemare poi dentro la vettura. Quindi niente contributo il mercoledì mattina, ma solo in piazza del comune, per metà lasciata alla libera sosta ma con posti sistematicamente occupati durante l’orario di apertura degli uffici. Eppure in paese la voce di un congelamento delle multe al mercoledì mattina era diventata per tutti una certezza.
Invece è andata che dopo un paio di mercoledì senza multe è comparso il vigile che ha fatto il suo dovere, appioppando multe che come sempre vanno a foraggiare il bilancio comunale che negli ultimi due anni ha visto lievitare del 40% le entrate relative ai verbali per violazione al Codice della strada.
Il Carroccio, la prima forza politica a protestare per il presunto escamotage della maggioranza per ripristinare le multe, aveva annunciato in un volantino: «Nell’ultima seduta del Consiglio comunale la Lega Nord ha ottenuto l’utilizzo gratuito, da parte di chi si recherà al mercato, il mercoledì mattina, dei parcheggi che normalmente sono a pagamento». Nel bollettino si leggeva anche «che per rendere effettiva la nostra proposta l’Amministrazione dovrà provvedere in tempi brevi ad un atto esecutivo con l’integrazione dei segnali stradali».
I segnali stradali non sono stati aggiornati. L’amministrazione però ha provveduto in tempi brevi alla norma che fissa la sosta gratuita, solo di mercoledì, in piazza Cesare Battisti.
«Non era la nostra proposta, noi chiedevamo che tutto il centro non dovesse subire la pressione dei vigili che invece è proseguita» spiegano i vertici della sezione locale del Carroccio, intenzionati ad andare a fondo della vicenda. Delusi anche i negozianti del centro storico: «Per l’ennesima volta siamo stati ingannati dal Comune che evidentemente non ha intenzione di affrontare il delicato problema dei parcheggi che ci penalizza spingendo i clienti verso i centri commerciali». Franco Piovani
Giornale di Brescia - Domenica 26 settembre 2004 Sulle strade di Manerbio una stretta alle notti brave
In azione i carabinieri e polizia locale
MANERBIO - Una bella stretta alle «notti brave», lungo le strade della Bassa. Perché occorre prevenire le «stragi del sabato sera», serve garantire maggiore sicurezza. E in quest’ottica s’inserisce, a pieno titolo, il maxi controllo piazzato dai carabinieri e dalla Polizia locale di Manerbio. Armati di etilometro e telelaser, gli uomini in divisa hanno passato al setaccio, sino all’alba, le arterie più «calde» della periferia manerbiese. Con l’obiettivo anzitutto di prevenire, anche se la repressione non è affatto mancata. Risultati? Ovviamente non si sono fatti attendere. Ma veniamo alle cifre. In una manciata di ore ritirate quattro patenti di guida per abuso di alcol (in sostanza al volante c’erano giovani alticci, poi denunciati). Una manciata invece le contravvenzioni al Codice della strada mentre altre cinque persone sono state denunciate a piede libero per reati vari e tre segnalate alla Prefettura di Brescia per consumo di sostanze stupefacenti. Ben 44 le persone identificate e venticinque invece i veicoli controllati in occasione di numerosi posti di blocco. Ma nella rete, in serata, è finito pure un ricercato. Si tratta di un albanese di 33 anni, domiciliato a Manerbio. È stato arrestato perché sul suo conto pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Brindisi. L’immigrato era già agli arresti domiciliari ed è quindi stato prelevato dal suo appartamento e rinchiuso nel carcere cittadino di Canton Mombello, a disposizione della magistratura pugliese. L’operazione di controllo rientra comunque nel più vasto programma di sicurezza stradale pianificato dai carabinieri della Compagnia di Verolanuova. (bon)
Giornale di Brescia - martedi 07 settembre 2004 Manerbio: troppe multe specie in giorno di mercato Troppe multe e la gente protesta nei confronti dell’Amministrazione comunale, che non fa sconti sulle multe appioppate specialmente di mercoledì a coloro che frequentano il settimanale mercato, che occupa gli spazi dell’intera piazza Falcone, o a quanti, recandosi in ospedale, non riescono a trovare uno spazio nel quale parcheggiare l’automobile operazione complicata con l’apertura di una serie di cantieri che hanno di fatto cancellato parte delle aree di sosta. Mano pesante degli operatori della Polizia Municipale oppure ordini mirati impartiti dagli amministratori? In un incontro con il neoassessore alle attività produttive, Giuseppe Polignano, gli esponenti dei commercianti hanno fatto presente la precaria situazione chiedendo ufficialmente di allentare la morsa delle multe per divieto di sosta nel centro storico. Nel 2003 il sistema delle multe per divieto di sosta ha fatto introitare nelle casse comunali 211.773 euro molto di più dei 179.773 preventivati nell’apposita voce di bilancio secondo uno strano modo di conteggiare previsioni d’entrata. E se i cittadini fossero così bravi da rispettare le regole, e gli agenti non avessero appiglio per rilevare trasgressioni, dove andrebbe l’Amministrazione a prendere quei soldi rincorsi, secondo metodi che sembrano diventata ormai regola fissa? I cittadini speravano che con la nuova amministrazione qualcosa cambiasse. Nulla invece poiché le regole sono per tutti ed in ogni momento del giorno e della notte. Agli agenti della Polizia municipale - non solo di Manerbio - non è concesso fare eccezioni e tanto meno chiudere un occhio. (f. pio.)
Questo Blog vuole essere un "Diario elettronico" ad uso di tutta la cittadinanza manerbiese. Qualsiasi utente iscritto, cittadino o no, può lasciare un commento o un suggerimento....
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