MANERBIO's Blog
Questo è il Blog della città di Manerbio!
* * *
- per lasciare un commento è necessario raggiungere la fine del post,
clikkare su "commenti", registrarsi e scrivere il proprio messaggio -
Il MANERBIO's BLOG E' A DISPOSIZIONE DI TUTTI, PENSATO PER ESSERE UN LUOGO DI CONFRONTO E SCAMBIO DI IDEE E OPINIONI.
LA PUBBLICAZIONE DEI TESTI E' IMMEDIATA PER CUI NON ESISTONO FILTRI PREVENTIVI.
OGNI PERSONA CHE LASCERA' UN POST SARA',
PERTANTO, L'UNICA RESPONSABILE.
AVVERTENZE per chi volesse intervenire sul blog:
NON
SONO CONSENTITI:
- messaggi inviati privi di indirizzo e-mail
- messaggi anonimi (quindi privi di nome e cognome reali)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi contenenti turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
IL PROPRIETARIO DEL BLOG POTRA'
COMUNQUE E IN QUALSIASI MOMENTO CANCELLARE I MESSAGGI E,
IN OGNI CASO, NON POTRA' ESSERE RITENUTO RESPONSABILE PER EVENTUALI MESSAGGI LESIVI A
TERZI SCRITTI DAGLI UTENTI.
LINKS
PRIVACY
- la responsabilità in fatto di “privacy”
x ciò che concerne il contenuto dei blog (o argomenti)
è da attribuirsi agli autori degli stessi.
- Manerbio's Blog non raccoglie e/o distribuisce informazioni e non gestisce dati coperti da Privacy.
- il “profilo utente” non è pubblico e ha l’unico scopo di conservare un tracciato informatico custodito esclusivamente per essere fornito alle autorità competenti (e riconosciute a livello internazionale) su richiesta.
- ogni singolo profilo e’ completamente anonimo e gestito esclusivamente dal proprio autore.
- ad ogni autore non viene impedito o fatto divieto d’utilizzare più profili.
CONTATORE
visitato *loading* volte

Giornale di Brescia - Lunedì 1 agosto 2005 Terrorismo La guerra purtroppo è cominciata molto prima dell’11 settembre 2001. Una guerra, perché l’avversario non è uno Stato, ma un entità difficile da definire, che usa armi non convenzionali, kamikaze sui bus su macchine che fa strage di civili, e bambini. Ancora molti, troppi si rifiutano di ammettere che siamo ormai nel mirino di una guerra santa. Altro punto che tengo a sottoscrivere è che purtroppo finché si paga milioni di euro per il rilascio degli ostaggi italiani, senza pensare che quei soldi provocheranno nuove stragi tra gli iracheni. Troppi nel nostro Paese, «chiudono un occhio», fingono di non capire, ma la realtà è un’altra cosa. Io credo in un’Italia, (come da fonti ufficiali, purtroppo anch’essa a rischio), disposta ad assumersi le proprie responsabilità che le competono, un’Italia che non lasci a metà la sua missione, un’Italia che non scappa, non si ritira, non si lascia paralizzare dalla paura, (sarebbe peggio), onori i suoi impegni e porti a termine i suoi compiti. Un’Italia che riconosce i pericoli ed ha la determinazione necessaria ad affrontarli, un’Italia di cui tutti vogliamo essere alleati ed a cui tutti riconoscano la dignità propria di un grande Paese, un’Italia che nella guerra fra il terrorismo e la convivenza civile non esiti a schierarsi a favore di quest’ultima. Insomma un Paese di cui gli italiani possano essere orgogliosi. Un’ultima riflessione: «sicurezza alle frontiere terrestri marittime e aeree, fare controlli severissimi. (Premetto che non sono razzista). Insomma, rimandare a casa chi non è in regola». Andrea Delindati Manerbio
La guerra è cominciata da tempo
Giornale di Brescia - Venerdì 29 luglio 2005 Blindati dalla paura Non alziamo bandiera bianca. Da un po’ di tempo, si vive così: blindati nella paura, in attesa di un attacco terroristico che potrebbe arrivare e forse no e che nel frattempo ha già colpito, colpito nella testa. Il terrorismo è questo. È il kamikaze che fa strage a Londra, ma anche il terrore che circola senza kamikaze, alimentato dalle rivendicazioni di Al Qaeda, dai messaggi che annunciano: trasformeremo Roma in un cimitero. Dopodichè ad avvicinarsi alle fontanelle dell’acqua per dissetarsi si ha il batticuore, pensando che sia contaminata. Spiace dirlo, ma bisogna ammettere che hanno vinto loro, i terroristi che hanno cambiato la nostra vita. Perché ci minacciano, ma anche perché dall’altra parte, sull’altro fronte, c’è chi non ha saputo rispondere. Perché da noi si parla di pacchetti e misure di sicurezza, ci si interroga sulla costituzionalità dei provvedimenti, si litiga sulla civiltà superiore e inferiore. E si combina poco o nulla. Il messaggio che arriva da un fanatico via sms - è un messaggio di debolezza e confusione. Roma, via Veneto, ambasciata Americana, i cittadini statunitensi e i residenti, sono stati invitati a non frequentare la zona. Motivo? I servizi di sicurezza americani evidentemente temono un attentato e si comportano di conseguenza. È una notizia infondata? Purtroppo siamo in guerra, logico che ci comportiamo così, anche un messaggino telefonico diffuso da una mente malata, manda in angoscia un’intera città. Bene, difendiamoci, armiamo sul serio i soldati, proteggiamo le ambasciate, metropolitane, tutte le zone più a rischio ecc. Se non ne siamo capaci, alziamo bandiera bianca. Rimanere in mezzo al «guado», significa solo prenderle di santa ragione e far trionfare il nemico. Andrea Delindati Manerbio
Non alziamo bandiera bianca
Giornale di Brescia - Giovedì 28 luglio 2005 Domenica in piazza Loggia su iniziativa di Gruppi podistici di Milano e Bologna e dell’Anpi di Brescia
Staffetta per dire «no al terrorismo»
Milano, Brescia, Bologna: le tre città colpite dal terrorismo degli «anni di piombo» segnano l’itinerario di una marcia di pace che da vent’anni nel cuore dell’estate percorre le strade della pianura, tra Lombardia ed Emilia. Al ricordo del terrorismo sconfitto e delle stragi impunite si aggiungono purtroppo ogni anno significati attuali, per questa manifestazione che porterà in piazza Loggia domenica prossima la staffetta «Per non dimenticare», organizzata dall’Associazione gruppi amatori podistici di Milano e dal Gruppo podistico dei dipendenti comunali di Bologna con il supporto dell’Anpi di Brescia, del comitato provinciale Uisp e dello Spi Cgil. Nel venticinquennale della strage di Bologna il «no al terrorismo» viene ribadito nel segno dei valori della democrazia. L’invito è esteso alle associazioni sportive e ai singoli cittadini, perchè si uniscano ai marciatori lungo le vie Orzinuovi, Dalmazia, Don Bosco, Cefalonia, Gramsci, nel tratto compreso tra Roncadelle e piazza Loggia, dove troveranno ad attenderli - alle 18 di domenica 31 luglio - le autorità cittadine e i presidenti dell’Associazione dei familiari dei caduti e dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, Manlio Milani e Lino Pedroni. La partenza da Milano, nel pomeriggio di sabato, coincide con una cerimonia commemorativa in piazza Fontana. La giornata bresciana inizia con la sosta ad Orzinuovi, per i podisti provenienti da Soncino. Altre soste sono previste nel pomeriggio a Lograto e Torbole. A Roncadelle, l’appuntamento è fissato per le 16.30 al circolo Arci di via Castello: il tratto che porta in città sarà percorso ad andatura non proibitiva, con il contributo (facoltativo) di 4 euro ci si assicura la maglietta stampata per l’occasione con un’immagine del pittore Giuseppe Morandini. Da Brescia i marciatori ripartiranno il 1 agosto alle 5.30, diretti a Modena con tappa a Manerbio. L’indomani, davanti alla stazione di Bologna per la cerimonia commemorativa, sarà presente l’assessore alla Partecipazione Rosangela Comini, che ieri ha parlato della necessità di rispondere alla violenza con «senso alto delle istituzioni». I principi della Resistenza hanno animato in momenti difficili per il nostro Paese la difesa della libertà e della democrazia: l’ha ricordato il presidente dell’Anpi Pedroni. L’invito alla partecipazione è stato ribadito da Romano Meazzi dell’Uisp e dal segretario del Sindacato dei pensionati della Cgil Marco Fenaroli. La risposta democratica - ha ricordato Manlio Milani - è l’unica forza che può sconfiggere il terrorismo. Elisabetta Nicoli
Giornale di Brescia - Mercoledì 5 maggio 2004 IL CONTRIBUTO DEI LETTORI (lettera firmata) Qualche domanda ai lettori sull’Islam in mezzo a noi Alle femministe (ce ne sono ancora? Le ricordo bene in piazza a gridare: «È mia e me la gestisco io») a tutti quelli che si battono per la parità tra i sessi e le pari opportunità, a chi ha condotto battaglie per il divorzio e per l’aborto dico: leggete un attimo, per favore: Se la vostra risposta è sì, allora ponetele e con forza! P. A. Borgosatollo
Vorrei porre domande alle quali, spero, qualcuno sappia rispondere.
Corano, IV Sura: Versetto 15: «Se le vostre donne avranno commesso azioni infami, portate contro loro quattro testimoni dei vostri. E se essi testimonieranno, confinate quelle donne in una casa finché non sopraggiunga la morte o Allah apra loro una via d’uscita».
Versetto 34: «Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono (per esse) i loro beni. Le (donne) virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l’insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande».
Sura II: Versetto 228: «Le donne divorziate osservino un ritiro della durata di tre cicli, e non è loro permesso nascondere quello che Allah ha creato nei loro ventri, se credono in Allah e nell’Ultimo Giorno. E i loro sposi avranno priorità se, volendosi riconciliare, le riprenderanno durante questo periodo. Esse hanno diritti equivalenti ai loro doveri, in base alle buone consuetudini, ma gli uomini sono superiori. Allah è potente, è saggio». Tale imam Mohammed Kamal Mustafa, ha scritto pure un Vademecum sul modo di picchiare le mogli.
A loro chiedo:
§ Tutto ciò non contrasta con la nostra Costituzione?
§ La Costituzione Italiana non stabilisce l’uguaglianza tra i sessi?
§ Non difende la libertà delle donne?
§ Non vieta atti discriminatori?
§ Non sostiene che i coniugi godono di uguali diritti e doveri?
§ Avete mai fatto una manifestazione per i diritti delle donne islamiche? Non per quelle di Kabul, ma per quelle che abitano a Milano, Genova, Roma, Napoli.
§ Oppure, perché non ne organizzate una a Rabat, o a Teheran, o a La Mecca, o a Medina, o a Damasco?
§ Oppure i valori in cui credete non sono universali? (neppure quelli della nostra Costituzione).
Ai comunisti atei di una volta (ce n’è rimasto qualcuno?) quelli che sostenevano che la religione è l’oppio dei popoli, quelli che si sarebbero mangiati i preti a colazione, quelli che il Papa non deve intromettersi, chiedo:
§ Cosa ne pensate di una religione totalizzante che, di fatto, riconosce come unica legge suprema ciò che insegna il Corano, che aspira a teocratizzare ogni Stato?
§ Ve li mangiate anche loro a colazione?
§ Non insorgete?
Perché domani potrebbero aspirare a uno stato islamico italiano fondato sulla Sharia.
§ Se abitaste in uno dei paesi islamici, come potreste far valere il vostro sacrosanto diritto a pretendere una legge fatta dagli uomini e per gli uomini?
§ Vi siete mai chiesti che fine fareste?
Ai pacifisti senza ma e senza se, ai sostenitori di una società multiculturale, ai sostenitori dell’integrazione a ogni costo, chiedo:
§ Siete sicuri che gli islamici, vogliano integrarsi?
(date un’occhiata sul vocabolario al significato della parola)
Leggete il Corano, III Sura: Versetto 12: Dì ai miscredenti: «Presto sarete sconfitti. Sarete radunati nell’Inferno. Che infame giaciglio!».
Versetto 85: «Chi vuole una religione diversa dall’Islàm, il suo culto non sarà accettato, e nell’altra vita sarà tra i perdenti».
II Sura: Versetto 191: «Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell’omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli».
Versetto 216: «Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite.
É possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che vi è nociva. Allah sa e voi non sapete».
Sura IV: Versetto 74: «Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l’altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa».
Versetto 84: «Combatti per la causa di Allah - sei responsabile solo di te stesso e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l’acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella Sua acrimonia, più temibile nel Suo castigo».
Versetto 89: «Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate».
Sura V: Versetto 33: «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso».
Beh certo, ognuno può interpretare questi versetti come gli pare, anche se, francamente, non mi pare ci sia tanto spazio per una interpretazione «soft».
E sempre a loro voglio chiedere:
§ Nei matrimoni misti, sapete darmi dati statistici su quale sia la percentuale relativa alla conversione alla fede cristiana del coniuge musulmano?
§ E quale la percentuale opposta?
§ Può un musulmano, liberamente, cambiare la sua religione e diventare cristiano?
Ai ragazzi e alle ragazze dei centri sociali chiedo:
§ Ma se foste in un Paese islamico, i vostri centri esisterebbero?
§ Potreste andarci a bere una birra, farvi una canna, ascoltare un po’ di rock e, perché no, farvi una scopata?
Dai, aprite un centro sociale in un qualsiasi Paese islamico, io vengo con voi. Se poi vi fanno storie, un po’ di sana disobbedienza civile.
§ E che ci vuole, lo fate in tutta Europa non avrete certo timore a farlo là, o sì?
A tutti gli omosessuali, uomini e donne, chiedo:
§ Non vi pare un po’ troppo facile fare le vostre legittime manifestazioni a New York, a Londra, a Roma (dove c’è il Papa), a Parigi?
§ Perché non farne una dove chi si dichiara omosessuale è veramente discriminato?
§ Che so, a La Mecca, al Cairo, a Teheran, perché non lottare per gli omosessuali arabi?
§ E dei matrimoni tra omosessuali che pensano gli islamici?
§ Avete provato a chiederglielo?
A tutti i laici, di destra e di sinistra, a quelli che sostengono che lo Stato e la religione devono restare separati, cosa ne pensate delle teocrazie?
§ La teocrazia è la negazione della democrazia, o no?
§ E’ vero o no che nessun Paese islamico ha sottoscritto presso l’Onu la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo?
§ È vero o no che nei Paesi islamici la Sharia è l’unico riferimento per ciò che riguarda i diritti umani?
§ Avete mai provato a chiedere a un islamico cosa ne pensa, ad esempio, di Dante Alighieri che ha messo Maometto all’inferno, o di Voltaire, o di Freud, o della psicanalisi, ecc. ecc.?
Ai sociologi chiedo:
§ Visto che noi italiani abbiamo una crescita demografica pari a zero, mentre i musulmani che stanno qui si raddoppiano ad ogni generazione (un buon musulmano deve avere almeno 5 figli per moglie) cosa accadrà tra 50-80 anni?
§ Cosa accadrà quando loro saranno il 50% della popolazione o forse di più?
E ai nostri lungimiranti politici chiedo:
§ Ma a questo, avete pensato?
§ Cosa accadrà allora?
Perché questa non è un’opinione, accadrà perché è una pura e semplice questione matematica.
E sempre ai nostri politici chiedo:
§ C’è qualcuno di voi che vuole essere così cortese da spiegare a noi semplici cittadini che cosa sono le Bozze d’Intesa? Possibilmente prima che siano approvate.
Molti cittadini non sanno neppure che esistano.
Recentemente in Parlamento è stata votata una legge sacrosanta che tutela gli animali in quanto esseri «senzienti», cioè capaci di provare dolore; a prendere a calci un cane si rischia il codice penale.
A loro chiedo:
§ ma la macellazione halal praticata dagli islamici che consiste nello sgozzare l’animale ancora vivo e lasciare che muoia dissanguato in una lenta agonia, vi sembra rispettosa di un essere "senziente"?
§ Non avete nulla da dire? Nulla da obiettare?
Se da un punto di vista antropologico, il relativismo culturale è una teoria che ha solide radici teoriche (in pratica dice che ogni cultura elabora modalità diverse per rispondere agli stessi fondamentali bisogni, quindi ogni cultura ha la sua dignità e ogni azione, anche la più orrenda, se inserita nella cultura d’origine assume un suo significato)
§ cosa accade quando una cultura «trasmigra» in un altro territorio dove c’è una cultura diversa?
§ Insomma, semplificando, se ognuno a casa sua è libero di fare ciò che gli pare, cosa accade quando c’è chi lo vorrebbe fare a casa degli altri?
§ Fin dove arriva il confine tra ciò che può concedere l’ospite al suo ospitato?
§ Perché anche per i cannibali mangiare l’uomo è un fatto «culturalmente normale», ma non per questo permetteremmo ad un cannibale di mangiarsi qualcuno a casa nostra.
§ Il principio di reciprocità (io ti permetto di fare a casa mia ciò che tu mi permetti di fare a casa tua) può essere considerato una forma di valido compromesso?
E per concludere, ai semplici cittadini come me chiedo:
§ Ma voi, queste domande, ve le siete mai poste?
§ Non sentite il bisogno di porle?
§ Non sentite il bisogno che qualcuno risponda in modo chiaro e senza demagogia?
Giornale di Brescia - Sabato 25 settembre 2004 Quasi settanta i casi di allerta dal 2001 Sono poco meno di settanta gli episodi registrati dal settembre 2001 ad oggi che hanno fatto scattare l’allarme «antrace» nella nostra provincia. Fortunatamente tutti i casi si sono rivelati «falsi allarmi»: una circostanza che del resto rispecchia il quadro nazionale, dove allo stesso modo il pericolo oggetivo di bioterrorismo non ha mai trovato riscontro nelle analisi effettuate dagli esperti sui campioni di materiali sospetti. Nella nostra provincia, la minaccia ha tenuto sempre desta l’attenzione dell’opinione pubblica, tanto che, come anticipato, quello dell’altra sera non è certo il primo caso, che risale invece al 15 ottobre del 2001, quando un contadino di Pisogne fu ricoverato agli Ospedali Riuniti di Bergamo per sintomi che ricordavano quelli del carbonchio. Poi, per qualche tempo, gli episodi si ripeterono in rapida successione: il 24 dello stesso mese «polvere sospetta» fu rinvenuta a bordo di un Intercity fermo alla stazione di Brescia, sul pavimento e tra due sedili. Il 28 ottobre 2001 l’allarme antrace scattò invece a Desenzano, nel locale ufficio postale. La paura fece «tris» il primo novembre, colpendo a Manerbio, Bione e Gargnano: buste sospette furono rinvenute sempre negli uffici postali locali. Alla stazione ferroviaria l’allarme tornò il 4 novembre 2001: la polver bianca viaggiava a bordo del Venezia-Brescia, lo stesso giorno in cui l’emergenza antrace allarmò anche l’ufficio postale di Vallio Terme. Poi ancora il 23 novembre dello stesso anno, che aprì la sequela di episodi, ora isolati, ora in stretta sequenza, del 2002. Gli ultimi echi del pericolo (presunto) da «Bacillus anthracis» sono delle scorse settimane: a Edolo, in Valcamonica, il 3 settembre si vive una mattinata ad alta tensione nella sede del locale ufficio postale, raggiunto per qualche ora dall’«allerta bioterrorismo». Ad avvertire le forze dell’ordine e l’Asl è un portalettere che accusa conati di vomito dopo aver maneggiato dei pacchi dai quali fuoriesce la solita polvere bianca e sospetta. Ma per sua fortuna, l’allarme rientra in breve: si tratta semplicemente di latte in polvere, accidentalmente fuoriuscito da qualche confezione mal sigillata. Ora si aggiunge l’ennesimo episodio, che tutti si augurano di poter presto includere nell’elenco dei «falsi allarmi». Una lista lunga, come detto, che comprende di tutto un po’: molti gli episodi generati da banali incidenti. Ma non sono mancati purtroppo allarmi destati dalla stupidità di incoscenti burloni, per i quali la polvere bianca costituiva solo materia di scherzo. Di pessimo gusto. (g. gal.)
I precedenti nel bresciano
Questo Blog vuole essere un "Diario elettronico" ad uso di tutta la cittadinanza manerbiese. Qualsiasi utente iscritto, cittadino o no, può lasciare un commento o un suggerimento....
BUONA NAVIGAZIONE!!
ULTIMI COMMENTI
vicus in COMMEMORAZIONE DI GI...
CATEGORIE
alberi
alleanza nazionale
amministrazione
anniversario
antrace
anziani
archeologia industriale
arresti
arte
associazione commercianti
asta
auguri
autostrade
azienda sanitaria locale
aziende manerbiesi
banda s cecilia
bassa bresciana
bilancio
brescia
bruciarifiuti
cai
cantieri
carabinieri
casa di riposo
cave
centrale termoelettrica
chiesa
cinema
circolo ippico al cle
concorso
contraffazione
corano
costituzione
cronaca
cultura
dialetto bresciano
diritti umani
discariche
disinfestazione
disoccupazione
donne
europa
ex statale 668 lenese
extracomunitari
fabbriche
farmacia comunale
ferrovie
finanza
finanziamenti
firme
fisco
fiume mella
foibe
formazione telematica
forza italia
furti
gioco d azzardo
giovani
guardia di finanza
guerra
hobbistica
immigrazione
inceneritore
islam
islo
istruzione
lavori
lega nord
legambiente
libertĂ
maltempo
manerbio centro
manifestazioni
marzotto
mezzi comunicazione
mostre
multe
museo archeologico
museo civico
musica
omosessuali
ospedale
ozono
pace
parcheggi
parchi
patrimonio
piazza bianchi
politica
polizia locale
protezione civile
provincia
reddito
referendum
regione
religione
rotary
rotatoria
rurale
sanitĂ
sequestri
sicurezza
soccorso
societĂ
solidarietĂ
sostanze stupefacenti
spettacoli
sport
storia
studenti
superenalotto
tecnologia
tennis internazionale
terra
terrorismo
torneo savoldi co
turismo
umanitĂ
urbanistica
via dante
viabilitĂ
vicus minervium
vigili del fuoco
virtus manerbio
volontariato
zanzara tigre
FOTO RECENTI